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ottobre

IL PAESE DELLE MERAVIGLIE: MAURIZIO CROZZA TORNA SU LA 7 DAL 19 OTTOBRE

Maurizio Crozza nei panni di Marchionne

Sicuramente il comico più al passo coi tempi, il migliore (anche se non è che ce ne siano tanti) della fase di transizione dal berlusconismo al tecnicismo montiano: basti vedere la varietà delle sue imitazioni (parodie) nella copertina settimanale di Ballarò, vero cult per i telespettatori, anche per coloro che poi non sono così appassionati di talk politico e che chirurgicamente scelgono i suoi minuti di intervento per sintonizzarsi sul Tre.

Maurizio Crozza torna in prima serata, ma non è la Rai ad offrirgli uno spazio così grande di palinsesto. E’ tra gli amici e compagni d’avventura di La 7 che, a partire dal 19 ottobre,  il buon pelato genovese porta un ennesimo one man show, con i tormentoni di sempre e le chicche fresche di stagione (?): Antonio Conte, l’ad della Fiat Sergio Marchionne, il guru Casaleggio.

Se confermasse i buoni numeri della scorsa stagione per il terzo polo sarebbe una grandissima boccata d’aria, considerata la media di ascolti al di sotto delle lecite aspettative per la nuova offerta televisiva. E’ ancora una volta il venerdì il giorno della settimana scelto per la messa in onda, forse non troppo congeniale per intercettare un target più giovanile (anche se i numeri precedenti danno ragione alle logiche di palinsesto).

Lontano dalle bacchettate sempre in agguato nel servizio pubblico (nonostante Crozza sia uno che le sue licenze poetiche sa bene come garantirsele) la satira intelligente dell’ex comico di Quelli che il calcio dell’epoca venturiana potrà colpire i bersagli prediletti con meno ansie di equilibrismo, meno tatticismo aziendale.

Tornerà la simpatica derisione dei misteri svelati e rilanciati da Giacobbo, la saga del Trota che riserva sempre tantissime soddisfazioni ai satiri del Belpaese, i colpi di fioretto al Presidente della Repubblica in pigiama di seta? Quanto spazio sarà invece dato ai casi politici emergenti che rispondono ai simboli del Cinque Stelle e della rivoluzione della comunicazione targata Matteo Renzi, ottimo già da sé a fare show (basti pensare alla sua piccata risposta a Piazza Pulita, rea di averlo fatto passare per una reincarnazione di Ambra Angiolini in auricolare)?



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2 Commenti dei lettori »

1. maximo ha scritto:

3 ottobre 2012 alle 14:26

Se alla regia audio di rai3 mettessero qualcuno capace di far sentire le risate dello studio alle sue battute, ne guadagnerebbe moltissimo.
Dopo che fa una battuta, salvo casi rarissimi, si sente il gelo assoluto, un silenzio di tomba.
Mi chiedo come mai lui per primo non si e’ mai lamentato di questo trattamento da tv privata.
Chiaro che se viene giu’ lo studio dalle risate qualcosa si sente, ma nella norma è agghiacciante non sentire nessuno che ride.



2. Valerio ha scritto:

4 ottobre 2012 alle 06:43

@ Maximo: Ma se mentre Crozza fa il suo sketch a Ballarò, quei politici permalosi o che non amano la satira graffiante gli rispondono anche male (a microfono aperto!), secondo te chiudono l’audio dallo studio? Io continuo a preferire il Crozza di La7, lì perché ne invita lui due a puntata di politici da deridere per cinque minuti (quando imita Marzullo) ma sennò non ha la scimmia sulla spalla del politico che gli commenta ogni imitazione, ogni battuta come invece avviene a Ballarò. È più godibile su La7 (e più divertente). Su Raitre appare più deferente.



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