5
agosto

ECCO LELE MORA CON 50 CHILI IN MENO DOPO IL CARCERE

Lele Mora dopo il carcere con 50 chili in meno (via Dagospia)

La prima intervista di Lele Mora dopo la scarcerazione.

Paolo Colonnello per La Stampa.it via Dagospia

La barba un po’ lunga, le occhiaie profonde, i capelli più radi e bianchi, il volto scavato. Eppure lo sguardo è sereno, il sorriso più schietto: eccolo Lele Mora nella sua prima fotografia fuori dal carcere. Bisogna riconoscerlo: è davvero un altro uomo. E non soltanto perché si vedono bene i 50 chili persi in un anno e due mesi di cella.

«Lei l’altro giorno mi ha chiesto cosa ho pensato appena fuori dal carcere… Ebbene, guardando un cielo per me insolitamente blu, pensavo a quel mondo di acute sofferenze che mi lasciavo dietro, un mondo di privazioni, di sacrifici sia per i sorvegliati che per i loro sorveglianti, una umanità dimenticata: che sarà anche ignorante del mondo delle regole, ma è comunque ricca di amore e sensibilità che il più delle volte non ha possibilità di esprimere».

Dove sono le olgettine, i tronisti e quell’altra umanità che fa di tutto per non essere dimenticata e che rappresentava la sua corte ai tempi d ‘o r o del Twiga e della movida sfrenata di Corso Como?

«Non ci sono e, in fondo, non ci sono mai stati veramente. Io ho trattato soprattutto star di livello internazionale. Ma comunque il Lele Mora delle riviste di gossip, di un certo mondo patinato e opaco non lo vedrete mai più».

Al punto che d’ora in poi vuole essere chiamato soltanto «Gabriele»:

«Come mi chiamava la mia mamma quando ero bambino». L’ennesima furbizia di un uomo già rinato dalle ceneri almeno un paio di volte? «400 giorni di carcere mi hanno fatto capire tante cose, ad esempio che avevo tolto le carezze ai miei figli per darle a chi non le meritava. La prigione mi ha aiutato a riscoprire le cose importanti della vita che poi sono quelle che conoscono le persone semplici».

C’è un’immagine che, suo malgrado, l’ha rappresentata in questi anni: una foto dove compariva come un grasso pascià adagiato tra cuscini e giovinetti seminudi intenti a massaggiarle i piedi

«Quella foto non mi ha mai rappresentato, non ero io, fu uno scatto rubato».

Chi di spada ferisce…Mora sorride:

«Sono stato vittima di me stesso. Mi sono trovato in certi contesti, in certe situazioni, dove dovevo darmi dei pizzicotti: “Ma tu, Gabriele, come puoi essere a casa di questo signore? Un sogno…”». O un incubo. Dipende dai punti di vista. «A volte ho avuto delle bistecche sugli occhi. Forse anche qualche amore sbagliato. Qualcuno mi ha deluso».

Ricorda Mora, quando minacciò in diretta tivù i giornalisti?

«Ho ripensato a tante mie arroganti polemiche come quando offesi Formigli, i giornalisti e i comunisti per il loro lavoro e le loro idee, con frasi e un linguaggio per me oggi irripetibile, con minacce di cui mi vergogno. E come mio primo atto nuovo voglio chiedere scusa a Formigli e ai suoi colleghi, a tutti, senza se e senza ma».

Si diceva che lei fosse fascista.

«Non lo sono mai stato davvero. Sono nato in una famiglia contadina, da bambino andavo sull’aia a calpestare il grano con i piedi nudi…Lo so, fa sorridere, ma sono questi i ricordi che mi vengono in mente: le mie origini umili, la mia terra».

Il patto è che non si parli della attualità giudiziaria, dunque né di Emilio Fede né di Silvio Berlusconi.

«Per rispetto ai giudici».

Perché, informano i suoi avvocati, le uniche dichiarazioni in questo senso le farà quando si presenterà a processo. E Mora è molto attento a mantenere l’impegno. Però fa capire che con un certo mondo, con certi «amici» ha chiuso davvero:

«Non provo rancore, né risentimento perché, vede, in fondo si tratta sempre di sentimenti anche se negativi. Invece verso certe persone non provo più nulla, le ho cancellate dalla mia mente e dalla mia vita».

E adesso, come vivrà?

«Ho bisogno di riprendermi, di stare vicino ai miei figli. Dobbiamo coccolarci. Il carcere ti impone una pausa, ti obbliga a momenti di rilettura della tua vita e io vorrei continuare questa riflessione, sperando di trovare la dritta via».

Ha detto cosa ha pensato quando è uscito dalla prigione. Ma quando ci è entrato?

«Mi sono visto crollare il mondo addosso. Semplicemente».

Una cosa che non rifarebbe mai più.

«Apparire, farmi sbranare dal successo».

Adesso l’aspetta un nuovo processo per bancarotta e uno per le vicende di Arcore.

«Per quello che è accaduto mi sono assunto le mie responsabilità. Per quello per cui sono a giudizio valuteranno i giudici. Posso dire che mai ho favorito o indotto la prostituzione di chicchessia e mai ho voluto farlo».

Ma se la condannassero di nuovo?

«Ho affrontato tutto ciò che dovevo affrontare, non ho paura. Quello che sarà, sarà. A un certo punto bisogna saper essere uomini. E io credo di esserlo stato».

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9 Commenti dei lettori »

1. same old story ha scritto:

5 agosto 2012 alle 05:37

L’intervista è bella, spero solo (per lui) che ciò che dice lo pensi veramente. La foto comunque è impressionante.



2. morgatta ha scritto:

5 agosto 2012 alle 06:48

se il carcere gli ha fatto cosi’ bene perchè non sconta TUTTA la pena come dovrebbe fare un comune mortale?di tutto il resto non me ne frega nulla se chi lo afferma non è trattato come se fosse un normale cittadino… è questo che rende tutto uno schifo…



3. amazing1972 ha scritto:

5 agosto 2012 alle 06:58

non tutti i mali vengono per nuocere!



4. Rox ha scritto:

5 agosto 2012 alle 09:28

va’ che figurino!



5. Giuseppe ha scritto:

5 agosto 2012 alle 10:37

Uno dei rarissimi casi in cui un po’ di carcere sembra aver sortito effetti benefici.



6. Martino ha scritto:

5 agosto 2012 alle 11:19

fa paura o.o



7. marcko ha scritto:

5 agosto 2012 alle 11:54

speriamo non siano solo parole studiate a tavolino…

cmq è solo magro, e probabilmente perdere tutti quei kg gli avrà fatto più bene ke male…….
ma perkè è stato scarcerato???



8. Schattol89 ha scritto:

5 agosto 2012 alle 16:40

Paura!



9. Lele1981 ha scritto:

6 agosto 2012 alle 02:04

A me fa ridere che abbiano messo in galera lui e Corona e, personaggi molto più in vista, che hanno fatto, pare, ben di peggio, continuino chi a candidarsi in politica, chi a fare da consulenti x programmi televisivi.. Senza far nomi eh! Senza poi contare gente che ammazza e si prende 10 anni di carcere… Mah…
A questo punto non mi stupirei se un giorno mettessero in prigione anche la Zanicchi perchè regalava pellicce ad ok il prezzo è giusto!!! ….



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