21
giugno

LUISA CORNA A DM: “MI MANCA DOMENICA IN E SOGNO DI RIPARTECIPARE AL FESTIVAL DI SANREMO”

Luisa Corna

Modella, attrice, cantante e conduttrice. Nella sua carriera, Luisa Corna non si è fatta mancare nulla. Ed ora, reduce dalla fortunata partecipazione a Tale e Quale Show, la showgirl bresciana sogna di tornare a calcare il palco del Teatro Ariston di Sanremo. Tra i suoi progetti futuri non c’è però posto solo per il lavoro. Luisa spera di trovare un compagno determinato e sicuro di sè, con il quale condividere il sogno di diventare genitori. Non parlatele però di matrimonio, il suo è uno spirito libero…

Luisa sei reduce dal successo di Tale e Quale Show, com’è stata questa nuova avventura?

E’ stata un’esperienza bellissima e inaspettata. Quando Carlo Conti mi ha contattata chiedendomi di mettermi in gioco imitando dei cantanti famosi, senza scimmiottarli ma cercando di essere il più somigliante possibile, sono stata da subito entusiasta. Mi sono divertita tanto, nonostante io non mi sia mai cimentata nella mia vita con le imitazioni.

Hai assunto le sembianze di Mina, Renato Zero, Liza Minnelli e Whitney Houston. Quale performance ti ha emozionato di più?

Mi hanno emozionato tutti, ognuno aveva una propria forza. Certo, dover fare Renato Zero è stato fortissimo. Renato, con il suo vocione immenso, non era facile da imitare. Mi sono comunque divertita a provare ad imitarlo e cogliere la sua travolgente personalità.

Tale e Quale Show ha segnato anche il tuo ritorno su Raiuno dopo un periodo di assenza…

Sì, mancavo dai tempi di Domenica in. Per quattro stagioni ho avuto un mio spazio musicale al quale ero molto legata. Mi piaceva tanto duettare e confrontarmi ogni domenica con artisti diversi.

Poi cos’è successo?

Dopo quattro anni può anche succedere di cambiare. Certo, se me l’avessero riproposto sarei andata volentieri avanti. Adesso però in tv c’è molto meno spazio per lo spettacolo, la musica e il varietà.  Si preferisce puntare sulla cronaca e l’informazione.

Ti puoi consolare con la fiction. Hai partecipato a ‘Ho sposato uno sbirro’…

Una bella esperienza al fianco di Flavio Insinna e Christiane Filangieri. Mi è sempre piaciuto misurarmi in situazioni artistiche differenti. Flavio Insinna, poi, è fantastico, un grande professionista che segue attentamente tutta la lavorazione. Una persona straordinaria e di grande sensibilità.

Insinna, in seguito alla morte del padre, ha preferito allontanarsi per un po’ dalle scene. Una scelta che hai fatto anche tu quando nel 2004 venne a mancare tuo padre…

Non sono delle scelte vere e proprie. Quando si presentano certe situazioni senti l’esigenza di stare vicino alla tua famiglia. Mio padre è stato male e, per un anno, tra cure e ricoveri, sono voluta stare al suo fianco e non lasciare da sola mia madre. Quando sali sul palco devi essere leggera e allegra, ridere e scherzare, e in quel momento non me la sentivo proprio. Io ho preferito dedicarmi alla musica, scrivere delle canzoni per l’album che avevo in preparazione. Un’esigenza simile a quella che deve aver provato Flavio, decidendo di scrivere un libro. Ho privilegiato un lavoro più introspettivo, cercando dentro me stessa la forza di andare avanti. Questo mi ha aiutata a ritrovarmi e dare un senso a quello che stava succedendo.

Del resto la musica è sempre stata la tua vita…

Considero la musica ancora oggi la mia principale attività. Ho iniziato a studiare canto a Milano a 16 anni. Poi, per mantenermi ed essere indipendente, ho iniziato a fare la modella. Per tanti anni ho cantato nei locali, fatto serate e convention, piano bar. La tv è arrivata molto dopo.

Hai nuovi progetti musicali per il futuro?

Adesso sono in tour. Abbiamo iniziato la scorsa settimana da Roma. Ci sono un bel po’ di date sino a settembre. E poi con calma inizierò a lavorare al nuovo album. Non ho fretta, voglio fare qualcosa che mi appartenga. Ci sono già dei brani, altri li sto scrivendo.

E se arrivasse una partecipazione al prossimo Festival di Sanremo?

Non dirlo, ti prego (ride, ndr)

Dici che parlarne porta male?

No, scherzo. Mi piacerebbe tantissimo tornare al Festival. Sono passati dieci anni dalla mia partecipazione con Fausto Leali nel 2002. Risalire sul palco dell’Ariston sarebbe la realizzazione di un sogno.

Come cantante o come co-conduttrice?

Preferirei stare in gara come cantante, però se arrivasse una proposta come conduttrice non mi tirerei certo indietro.

Ti abbiamo vista nel musical Pirates. Che ruolo ha il teatro nella tua vita?

Il teatro è bellissimo, mi permette di unire tutte le mie passioni, dal canto alla recitazione, stando a contatto con il pubblico. Spero di riproporre Pirates più avanti, o magari di prendere parte ad un nuovo musical, anche se è sempre più difficile portare le persone a teatro, soprattutto in un periodo di difficoltà come quello attuale. Io credo però che sia importante trovare degli svaghi. Bisogna provare a sorridere anche nei momenti più difficili.

A proposito di momenti difficili, pensi di aver sacrificato la tua sfera privata per la carriera, avendo iniziato a lavorare giovanissima?

Un pochino sì, ma non mi è mai pesato tanto. Anche perché questo è un lavoro che faccio con tanta passione. Avessi fatto un altro mestiere, magari più sedentario, avrei avuto altri stimoli, altre attenzioni, magari anche trovato il tempo per sposarmi.

Invece sei ancora single. Mancano i corteggiatori?

No, non è quello. Forse non ho incontrato ancora la persona giusta. Mi piacerebbe un uomo consapevole della propria persona, sicuro di sè, che si senta realizzato nella vita. Un uomo completo, solido.

I tuoi ex, Aldo Serena e Alex Britti, non lo erano?

A volte è una questione di tempi. Con Aldo siamo stati insieme tanti anni, eravamo giovani, forse avevamo esigenze diverse. Magari incontrandolo in tempi diversi sarebbe andata in un altro modo. Lo stesso vale per Alex.

Paura del matrimonio?

No, mi spaventa di più non essere libera di poter fare le mie scelte. Anche se, adesso, in effetti, penso ad un compagno per la vita, più che a un matrimonio vero e proprio.

Ti piacerebbe avere un figlio?

Sì, anche se non ho l’idea fissa della maternità. Diciamo che vado a fasi alterne. Ho dei momenti in cui dico che  mi piacerebbe diventare mamma, ed altri nei quali non ci penso proprio (ride). Mi piacerebbe, però, adottare un bambino, dare una mano a chi ne ha bisogno. Quando si cresce e si matura, si sente la necessità di essere utili e aiutare gli altri. Purtroppo, però, c’è sempre tanta burocrazia di mezzo.

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3 Commenti dei lettori »

1. Nina ha scritto:

21 giugno 2012 alle 18:20

Per me potrebbe fare la conduttrice meglio di molte altre, grazie alla buona padronanza della lingua italiana, una certo garbo nel porsi e l’indubbia bellezza. Non è spiegabile il suo allontanamento.



2. anna ha scritto:

21 giugno 2012 alle 18:31

Luisa Corna è una grande artista alla quale però consiglierei di dedicarsi di più all’attività di attrice o cantante, dato che in questo periodo difficilmente potrebbe trovare una conduzione televisiva nel varietà.



3. pierluigi ha scritto:

22 giugno 2012 alle 01:45

Luisa Corna,a mio avviso è un’artista completa,non si riesce a capire come mai non deve avere un programma televisivo, ci sono molte sue colleghe che non sanno fare niente e pur avendo una certa eta’ e dicendo sempre le stesse cose sono da vent’anni in tv. Evidentemente Luisa Corna non ha santi in paradiso, altro che raccomandata!



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