9
giugno

NOMINE RAI, SANTORO E FRECCERO CRITICANO MONTI: “HA IN TESTA UNA BANCA, SCELTI DUE ALIENI”. IL PREMIER REPLICA

Mario Monti

Morso dalla Tarantola, Michele Santoro non si è trattenuto ed ha esternato tutta la sua contrarietà alle nomine presentate dal Governo per i nuovi vertici Rai. Il giornalista, che si era candidato assieme a Carlo Freccero per assumere la guida della tv pubblica, non ha gradito la decisione del premier Mario Monti di collocare Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi rispettivamente alla Presidenza e alla Direzione Generale dell’emittente di Viale Mazzini. I personaggi in questione sono infatti esperti di economia e si sa, Santoro non ha molta simpatia per i Tecnici.

Dal governo regole nuove per indicare i nomi: zero. Fantasia: zero. Mi pare che Monti abbia una banca al posto del cervello” ha dichiarato il giornalista al Manifesto. Una critica serrata al Presidente del Consiglio, al quale Santoro ha anche rimproverato di non aver mai messo piede negli studi del suo programma Servizio Pubblico e di aver invitato i Ministri a fare altrettanto. A stretto giro, anche Carlo Freccero ha bacchettato il premier sulle nomine Rai, dicendosi “sorpreso e stralunato” per le proposte avanzate.

Ha scelto due alieni che secondo me vedono poco la tv, e leggeranno solo giornali economici. Bisogna verificare se hanno il televisore a casa, se la guardano, quali programmi. Monti ha confuso la Rai con una banca. E’ come nominare un romanziere presidente di un istituto di fisica nucleare. La reazione più giusta è quella di essere stupiti

ha detto Freccero a Radio24. Chiamato in causa, il Professore ha replicato a distanza alle critiche.

Il Premier, in particolare, ha liquidato le candidature di Santoro e Freccero ai vertici Rai dicendo di aver preso in esame i loro curricola e rivendicando la correttezza della propria scelta. “Non si trattava di un concorso di abilità giornalistica o di direzione di canali o prodotti televisivi” ha commentato Monti.

Con la stessa algida ironia, il Professore ha freddato Freccero e le sue accuse:

Se le persone che abbiamo nominato abbiano la tv in casa non lo so perché non frequento la loro casa e non posso certificarlo: mi sento più sicuro della loro competenza e indipendenza che sul possesso di un piccolo o grande televisore. Sul fatto che siano alieni, la definizione mi sfugge nella sua portata operativa

ha chiosato Mario Monti. Commenti e polemiche di diverso colore sono arrivate anche dalla politica, ma sulle nomine avanzate nomine ieri dal Governo l’unica parola valida sarà quella che verrà pronunciata dal CdA Rai.



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25 Commenti dei lettori »

1. WHITE-difensore-di-vieniviaconme ha scritto:

9 giugno 2012 alle 11:27

ma scusate non ha ragione Santoro?
secondo me si.
devono finirla di infilare gente brava in altri settori (se tutto va bene) a dirigere la TV.



2. david ha scritto:

9 giugno 2012 alle 11:35

questa volta santoro e freccero hanno ragione, e la solita NON risposta di monti la dice lunga…



3. Nina ha scritto:

9 giugno 2012 alle 12:01

Devo ammettere senza alcun rimorso che ha ragione Santoro. Prima di leggere le sue dichiarazioni avevo pensato alla mancanza di fantasia.



4. Master ha scritto:

9 giugno 2012 alle 12:37

Giusto
Magari questi, per risolvere i conti in rosso della Rai, alzeranno il canone , come ha fatto lui?



5. MisterGrr ha scritto:

9 giugno 2012 alle 12:53

Dò ragione a Freccero, senza se e senza ma, soprattutto dopo la (solita) non risposta di SuperMarioMonts.

Master: è ovvio.



6. Gabriele90 ha scritto:

9 giugno 2012 alle 12:58

Ah bé se alzano il canone tanti saluti….



7. david ha scritto:

9 giugno 2012 alle 13:27

beh se vogliono alzare il canone dovrebbero almeno informare i gentili telespettatori che la rai ha perso quasi tutti gli eventi sportivi piu seguiti, che santoro non torna, che forse l’isola non la fanno piu, e che gli unici show saranno quelli della per adesso pessima dirigenza leone… e che ovviamente ferrara bianchetti e co resteranno al loro posto pagati dallo stato e cioè da noi



8. Pippo76 ha scritto:

9 giugno 2012 alle 13:31

In parte capisco e posso anche concordare con Santoro. Dall’altro lato però condivido le osservazioni di Paolo Conti sul Corriere
—-
Le scelte compiute ieri per la Rai da Mario Monti rappresentano un salto di qualità nella storia delle nomine per la Tv pubblica: quindi per il suo futuro. Anna Maria Tarantola, vicedirettore generale della Banca d’Italia, alla presidenza e Luigi Gubitosi, ex amministratore delegato di Wind Telecomunicazioni e oggi alla Bank of America (e Marco Pinto consigliere indicato dalministero dell’Economia) incarnano un universo lontano milioni di anni luce dal ristretto giro di nomi prossimi alla politica che, per intere legislature, hanno capillarmente imposto l’appartenenza partitica in ogni settore del servizio pubblico, alterandone il senso, il fine, la natura stessa e inevitabilmente la qualità della programmazione e l’equilibrio dell’informazione.
Dopo mesi di attesa, Monti ha voluto indicare per la Rai una strada diversa da quella fin qui percorsa: al punto da infrangere formalmente la norma in base alla quale è il Consiglio a proporre al ministero dell’Economia una rosa di candidati per la direzione generale, e sui quali cercare un’intesa. Non è difficile immaginare qui l’esigenza di non parcellizzare le designazioni e di proporre un pacchetto a prova di progressive interferenze, ovviamente politiche.
(..)
Monti ha anche tracciato la strada per una nuova governance: più poteri a presidente e direttore generale (e con ogni probabilità qui ha ascoltato i suggerimenti del presidente uscente Paolo Garimberti). Cioè un presidente non più solo rappresentativo che, su proposta del dg, possa approvare da solo impegni di spesa fino a 10 milioni di euro e decidere nomine di dirigenti non editoriali di primo e secondo livello. Una rivoluzione, per chi conosce (e in azienda subisce) gli stanchi riti di viale Mazzini. Tocca ora alla politica, con i sette consiglieri di competenza della Vigilanza, dimostrare quanto sia autentica la loro intenzione di «fare un passo indietro» rispetto alla Tv pubblica. L’occasione c’è, i nomi anche(..)



9. Nina ha scritto:

9 giugno 2012 alle 15:30

Comunque anche questo governo sta finendo malamente.



10. Pippo76 ha scritto:

9 giugno 2012 alle 15:51

Mah.. dove sta finendo?
Arriverà alla scadenza. Il problema principale sono i partiti



11. Marco Leardi ha scritto:

9 giugno 2012 alle 16:04

Ha ragione Santoro, io non vedo un segno di rottura: un tempo c’erano i partiti, oggi i tecnici di banca.. ma il discorso è sempre quello. Non mi pare siano state premiate le reali competenze dei candidati.

La cosa ridicola è invece che certi politici (soprattutto di centro destra) oggi si indignano per le nomine, ma non hanno mostrato lo stesso sconcerto per le tasse introdotte dal Governo…….



12. Nina ha scritto:

9 giugno 2012 alle 16:06

Si, anche se arriva alla scadenza è già finito.



13. Pippo76 ha scritto:

9 giugno 2012 alle 16:22

O magari non è mai iniziato



14. Giuseppe ha scritto:

9 giugno 2012 alle 16:27

1) Monti ha proposto due alti dirigenti del mondo finanziario italiano, due manager che sicuramente sanno fare i conti anche se non hanno competenza in materia televisiva. Vorrebbe dotare di maggiori poteri Presidente e DG per assicurare una migliore governance dell’azienda.
2) Monti ha ritenuto in questo modo di non procedere in ossequio alla partitocrazia, e i due nominati non farebbero capo a referenti partitici.
3) La Rai versa in non buone condizioni economiche (ma è in buona compagnia) e la sua offerta è stagnante in termini qualitativi e in calo dal punto di vista quantitativo (Rai2 vuota, niente F1, quasi niente calcio, sedi regionali al lumicino ecc.).

Tutto ciò rispecchia quanto è avvenuto con il governo nazionale: è un commissariamento. Finora il commissariamento del governo ha dimostrato una sostanziale sterilità in termini di proposte per uscire dalla crisi. Sterilità che trova origine proprio nel carattere “finanziario” del punto di vista generale con cui si vuol operare (ed è finanziaria anche parte della crisi che stiamo subendo a livello mondiale). Allora cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova dirigenza che trova forse l’unica legittimazione nel pessimo operato dei predecessori?
In attesa che si compia “il dissolvimento del servizio pubblico”, tanto bramato in certi ambienti, non ci resta che piangere, anche se con curiosità.



15. lele ha scritto:

9 giugno 2012 alle 16:44

non condivido il pensiero di santoro e freccero: non c’è bisogno per forze di competenze specifche (basta vedere il top management di altri editori, i cui componenti in molti casi non hanno avuto esperienze nel campo, senza che questo abbia poi infliuto sulla performance d’impresa).

p.s.
La rai da sola non può aumentare il canone. Trattandosi di un’imposta è necessario l’intervento del ministero delle finanze.



16. MisterGrr ha scritto:

9 giugno 2012 alle 16:50

COncordo con i commenti di Marco e Giuseppe.



17. lele ha scritto:

9 giugno 2012 alle 16:55

una piccola cosa: si pretende che il top management della rai abbia competenze in materia di tv. Non dovrebbero avere competenze anche su radio ed editoria, altri asset della rai?



18. Giuseppe ha scritto:

9 giugno 2012 alle 17:20

Lele, secondo me dovrebbero avere competenze su tutto il versante della comunicazione (web compreso) e invece ci dobbiamo accontentare di chi è competente nel ramo della telefonia.

In realtà l’argomento delle competenze presta il fianco a diverse critiche. Lorenza Lei dovrebbe essere competente mai i risultati sono stati discutibili. Flavio Cattaneo era un manager senza specifiche competenze televisive ma secondo alcuni in Rai ha operato positivamente.

Secondo me non è al solo discorso delle competenze che si deve guardare ma ai progetti che ancora non conosciamo. Sappiamo solamente che occore far quadrare i conti e che non bisogna cedere all’assalto della partitocrazia, il che non è poco.



19. Pippo76 ha scritto:

9 giugno 2012 alle 17:52

Giuseppe, ma in 300 anni di Rai quali presidenti erano esperti di tv, telefonia, editoria..?
Sembra che cadiamo dalle nuvole adesso, rimanendo sorpresi dal fatto che la Rai è una azienda pubblica e come tale serve un manager per gestirla.
Il presidente della Rai e il Direttore Generale ha determinati compiti.
I direttori di rete altri..



20. Pippo76 ha scritto:

9 giugno 2012 alle 17:52

*hanno



21. Pippo76 ha scritto:

9 giugno 2012 alle 17:58

Si ha la divertente sensazione che tutto quello che c’era prima della arrivo di Monti fosse splendente, con risultati ottimi, gestioni di società pubbliche perfette, persone competenti posizionate ai ministeri, alla Rai ecc.
Se questo era il quadro capisco che qualsiasi cosa decida Monti la si possa e debba criticare sempre e comunque…
Il problema è che ci sono tecnici ovunque perchè la precedente politica ha fallito MISERAMENTE in Italia con opere di spartizione di potere, affari e logiche perverse che facevano gli interessi di cricche di affaristi.



22. Giuseppe ha scritto:

9 giugno 2012 alle 18:10

Pippo76, vero. Però, come tu ben sai, le massime cariche della Rai, a prescindere dalle competenze, hanno in genere avuto sempre voce in capitolo su alcune scelte particolari quali esclusioni di certi personaggi, censure, indebolimento di certi settori.

I nominati da Monti dovrebbero essere dotati, non a caso, di ulteriori poteri. Quindi dovranno far quadrare i conti ma come? Eliminando gli sprechi? Tagliando cachet troppo alti? Ma erano i programmi anche di Lorenza Lei e la cosa non ha funzionato.

Non sarà che è necessario rivedere qualitativamente la produzione Rai? E se così fosse, non ti pare che uno sforzo del genere richieda una regia particolarmente dotata in materia televisiva, ecc.?
Io sono contrario all’unica/o donna/uomo al comando, però senza direttore d’orchestra non si ha buona musica.



23. Pippo76 ha scritto:

9 giugno 2012 alle 18:30

Condivido in parte il tuo discorso su alcune competenza di base che i manager dovrebbero avere ( mi pare che il DG ne abbia). iste le scelte che andranno a fare
Il problema secondo me è prima di tutto quello di sganciarsi il più possibile dalle logiche del passato, partendo da direttori di rete capaci, efficienti e che presentino palinsesti decenti mettendo in primo piano la meritocrazia, gli ascolti e non basandosi su logiche di raccomandazioni e di asservimento a partiti.
Non è possibile più per l’azienda pensare di mandar via Santoro, Saviano , Fazio perchè a qualcuno non vanno bene quando sono delle risorse importanti per l’azienda.
Non è possibile mandare in onda gente raccomandata come l’amica della Lei su Rai Due vista da 4 gatti.
Queste persone nominate devono fare gli interessi dell’azienda Rai e rispondere prima di tutto al pubblico che paga un canone, non ad altri..



24. Pippo76 ha scritto:

9 giugno 2012 alle 18:30

*viste



25. Giuseppe ha scritto:

9 giugno 2012 alle 18:50

Pippo76, sono d’accordo.



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