14
marzo

FABIO CANINO A DM: IN TV MANAGER OMOFOBI. PERSONAGGI CHE FLOPPANO LI RIVEDI SEMPRE LI, PER ALTRI, COME ME, ARRIVA LO STOP. A BALLANDO TIFO…

Fabio Canino

“Se non è strettamente necessario non vedo perché commentare”. Sceglie la via del silenzio Fabio Canino quando lo contattiamo per chiedergli come mai non sia stato parte attiva nelle polemiche che quest’anno sono ruotate attorno a Ballando con le Stelle. “Le polemiche non vanno più di moda” - continua il giurato del programma del sabato sera di Rai 1 - “e siccome quest’anno trovo i concorrenti molto bravi, un po’ tutti, e poco polemici, tutti, mi sembra giusto seguire la loro linea più che dare una linea mia”.

Cosa ti piace di Ballando?

Mi piace innanzitutto perché è diverso da tutto il resto della televisione. A parte piccole oasi, ci sono pochi programmi che mi piace guardare. Sono uno che la televisione la guarda ma ultimamente veramente poco.

Piccole oasi. Per esempio?

Mi piace molto Geppi Cucciari ma sai sono anche di parte perché è un’amica mia, perché gli autori con cui lavora sono stati anche autori miei. Mi ritrovo nel loro stile, mi piace molto, mi piace quello che fanno. Il resto sono cose viste e riviste, dei riciclaggi che proprio non mi piacciono.

Vi scontrate con Italia’s Got talent. In cosa risiede il successo?

Sicuramente perché è divertente. Te lo dico con cognizione di causa perché alcuni anni fa su Skyuno facevo un programma che si chiamava Celebrity che era un Italia’s got Talent ante litteram, l’abbiamo fatto prima che arrivasse in Italia, ed era divertente per cui immagino che lo sia anche Italia’s Got Talent. Ma mi piace anche che il sabato sera si divida tra più proposte. E’ giusto che la gente abbia possibilità di scegliere tra cose diverse.

Qual è l’X factor di Italia’s Got Talent, Belen o Maria?

Maria, sicuro.

Senza Belen i numeri sarebbero stati uguali?

Penso proprio di sì. Ovviamente la sua farfallina funziona per un certo tipo di pubblico, che però non credo sia il tipo di pubblico che guarda Italia’s Got Talent.

Si è fatto un gran parlare sui cachet dei concorrenti di Ballando. Cosa pensi?

Polemica pretestuosa. Uno perché non sono vere le cifre che hanno detto. Poi si sa che la televisione fa guadagnare tanto quindi chiede anche cachet alti. Gli introiti pubblicitari sono alti e quindi anche i cachet. E’ come i calciatori che prendono un sacco di soldi perché ne fanno guadagnare tanti. In teatro e in radio ne guadagni meno perché fai guadagnare meno.

E della polemica sui voti della giuria? Bettarini su Twitter parlava addirittura di vincitore già deciso…

Lo dicano anche a me così il sabato non perdo tempo e vado a fare i fatti miei (ride, ndDM). Se mi dovessi vendere lo farei un po’ più come i politici, per più soldi, non per un programma televisivo. Ringrazio Bettarini per averci dato un potere che non abbiamo. Stiamo parlando di televisione: il giorno dopo che finisce il programma amici come prima e chi se ne frega.

E che ne dici ad esempio dei voti a Vieri? Il 7 nell’esibizione in cui interpretava Braccio di Ferro non era un tantino generoso?

C’è da chiarire una cosa. Quello che deve colpire, e che soprattutto colpisce me nei miei giudizi, è innanzitutto il miglioramento, il lasciarsi andare ad una cosa che è molto distante da te, soprattutto per gli uomini e gli sportivi. Ma anche l’ironia nelle esibizioni, l’autoironia. Vieri è un personaggio su cui avevo grossi pregiudizi. Leggendo sui giornali a volte ci si lascia convincere che fosse uno che se la tirava, antipatico. E invece ha dimostrato che è uno che si diverte molto. È una persona che mi piace molto. Se vedi i voti generali si vede che c’è un crescendo, che serve anche per dar loro uno stimolo, per dire che non sei diventato Balachine ma comunque che stai migliorando. Fermo restando che non sono ballerini, quindi non dai il voto alla piroette. Di quello se ne occupa la Smith.

Pensi che il programma sia un po’ usurato?

Per niente. Quel pubblico vuole quello, c’è un pubblico che vuole altro. L’anno scorso non c’era alternativa e quindi guardavano tutti quello. Il sabato sera c’è molto pubblico davanti alla televisione. Se ci sono proposte alternative ben vengano. Stiamo sempre parlando di un 24% di ascolto, non mi sembra da buttar via. Non lo trovo usurato. Il pubblico ci ha scelto quest’anno. Il pubblico di Ballando ne sa di più di quello di altri programmi. Spesso giustamente ci fanno delle critiche perché non ci capiscono. Non solo per me la linea va bene. Nessuno ha mai detto: cavolo Italia’s Got Talent ci ha battuto. Si è diviso il pubblico in due, menomale che c’è l’alternativa.

Vince la Tatangelo?

Mi piace molto. Mi piacerebbe vincesse lei, ti devo dire la verità.

Molti dei tuoi colleghi di Gay Tv continuano a lavorare nel mondo della tv, che te ne sembra del loro lavoro?

Per me non sono novità, li ho conosciuti, so quanto valgono. Non è che ho aspettato che fosse riconosciuto questo successo per dire ‘ah, mi piacciono’. Luca (Zanforlin, ndDM) l’autore l’ha sempre voluto fare con Maria e lo faceva già ai tempi di Gay Tv ed era già bravo all’epoca. Diego (Passoni, ndDM) ha dovuto pagare lo scotto di essere magari più sconosciuto all’inizio ma poi gli è stata data fiducia da La Pina e adesso è quello che è.

Cosa ne pensi di tutto questo parlare di coming out dopo i funerali di Lucio Dalla?

Spesso sono stato utilizzato come il professionista dell’omosessualità televisiva. Mi fa ridere che molti italiani se si rompe un dito un gay a Sidney chiamino me per chiedermi cosa ne pensi. Come se io avessi un’opinione più giusta rispetto agli altri. Che penso? Che ci mettano la faccia. Purtroppo in Italia siamo a questo livello. Penso che ci siano dei manager omofobi. Nonostante lo si voglia nascondere o cancellare, esiste, fa parte del gioco ed ognuno fa la sua parte.

La rappresentazione dell’omosessuale in tv come ti sembra?

La rappresentazione è tipicamente italiana, quindi ipocrita. Nel senso che se sei un giullare o teoricamente uno che non fa paura sei ben accetto perché comunque sei considerato una macchietta, se invece ti presenti in televisione con un jeans e una maglietta, come uno qualunque, e dici la tua, fai più paura perché sei meno classificabile, meno identificabile.

Votantonio come andrebbe oggi?

A parte il discorso Auditel il programma era orribile. Andava fatta con i politici veri e non con i politici finti perché in quel momento c’era la par condicio. Ma si sa che ci sono figli e figliastri in televisione. Io sono considerato un figliastro e quindi trattato come tale. Sono perfettamente consapevole, non è che vado a piangere. Ci sono stati degli errori che io non potevo assolutamente correggere perché non contavo un cazzo.

In che cosa ti sei sentito trattato come un figliastro?

In televisione ci sono personaggi che fanno flop su flop ma li rivedi sempre lì, gli danno sempre nuovi programmi. Altri personaggi che dopo aver fatto Votantonio si fermano ad aver fatto quello. In realtà i motivi sono altri: le tue scelte private che vogliono essere portate a diventare pubbliche.

Non vedi nell’ultimo anno un cambiamento in tv, un ritorno al contenuto?

Ancora no ma penso che succederà. Adesso stiamo vedendo programmi, sempre gli stessi, da tanti anni. Sono le uniche garanzie, economicamente parlando. Le proposte che sono state fatte in questi ultimi anni sono cose che non vedrei mai da spettatore. Mi chiedevo: un giorno mi riproporranno qualcosa valida?!

P.S: visto che sto impazzendo per Twitter vi do il mio indirizzo: @fabiocaninoreal. Se qualcuno mi vuol dire qualcosa sono là.

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9 Commenti dei lettori »

1. Susanna ha scritto:

14 marzo 2012 alle 16:01

Condivido ogni singola parola che ha detto nell’intervista, mi sembra uno che parla con sincerità senza ipocrisia.



2. FDiv88 ha scritto:

14 marzo 2012 alle 16:02

”In italia”: non so quanto in altri paesi europei certe cose siano diverse..l’omofobia non c’è solo da noi….come l’ipocrisia… Certo, altrove ci sono state delle conquiste che quì ancora non ci sono…ma pian piano ci sta arrivando



3. resistenza ha scritto:

14 marzo 2012 alle 16:10

Maria non ha l’X Factor…ma l’Amici.
;)
Mi piace Canino. Simpatico.



4. MisterGrr ha scritto:

14 marzo 2012 alle 16:10

E’ una persona che mi piace molto, da anni. Dice anche delle cose sacrosante.

E penso che dovrebbe essere al posto di molta gente che troppo spesso calca il palcoscenico televisivo.



5. resistenza ha scritto:

14 marzo 2012 alle 16:11

“In televisione ci sono personaggi che fanno flop su flop ma li rivedi sempre lì, gli danno sempre nuovi programmi.”
Frecciatina a Facchinetti?



6. Andrea80 ha scritto:

14 marzo 2012 alle 16:17

“In televisione ci sono personaggi che fanno flop su flop ma li rivedi sempre lì”… Lorena Bianchetti, Pupo, Facchinetti tre a caso!!!!



7. Schattol89 ha scritto:

14 marzo 2012 alle 16:24

ricordo male o pure lui aveva floppato con un programma sull’italia su rai2 o rai3?



8. Warhol_84 ha scritto:

14 marzo 2012 alle 19:48

@scattol89 Votantonio e non dolo nell’intervista lo dice ma afferma proprio che facesse schifo. Basta leggere. Gran personaggio che si e’ spaccato la schiena in teatro per anni. Infatti non fa nulla.



9. Vince ha scritto:

15 marzo 2012 alle 00:32

Complimenti a chi commenta senza nemmeno prendersi la briga di leggere l’intervista!
:-)



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