23
agosto

BEPPE FIORELLO, LA COERENZA E L’INTERVISTA RIPARATRICE AL TG1

Beppe Fiorello

Solo gli imbecilli non cambiano mai idea. Così sostiene qualcuno! Ma quello che è accaduto questa sera al Tg1 delle 20 ha dell’incredibile e, con tutta la buona fede possibile, è davvero difficile credere che si sia trattato di un cambio di rotta improvviso.

Ricorderete che, qualche giorno fa, si è molto discusso in merito all’intervista rilasciata al settimanale Vanity Fair dall’attore Beppe Fiorello che, indignato per le repliche estive della tv di Stato (e fin qui forse non ha nemmeno tutti i torti), ha polemizzato per il mancato riconoscimento economico agli attori a fronte della riproposizione delle fiction interpretate. “A noi attori , non arriva un euro quando, soprattutto d’estate, i palinsesti vengono fatti con lavori a costo zero per l’azienda. L’interpretazione di un attore deve essere considerata come una prestazione autoriale, e pagata come tale.

Senza entrare in questioni strettamente contrattuali e tralasciando la materia sul diritto d’autore/immagine, leggendo questa affermazione, viene in mente una frase del celebre film “Eva contro Eva”, quando Hugh Marlowe, che nel film interpretava uno sceneggiatore teatrale, dice a Bett Davis, nel ruolo di un’isterica diva: “Quando il pianoforte si renderà conto che la musica che suona non è scritta da lui?”.

Insomma, forse è corretto corrispondere un caché all’attore per lo “sfruttamento” della sua immagine, seppur in replica, ma è al limite del comico pensare che Fiorello junior sia così ingenuo da non sapere che determinate condizioni vanno contrattate e specificate nel proprio contratto.

Che si sia trattato di un giochetto per attirare l’attenzione? Siamo forse troppo maliziosi? Forse. Sta di fatto che a pochi giorni da quell’intervista su Vanity Fair, ne spunta un’altra, questa volta televisiva e inserita nel Tg1 delle 20, nella quale l’attore, rispondendo a Vincenzo Mollica, sostiene divertito e felice, che si emoziona rivedendo le sue vecchie fiction, aggiungendo che l’unica nota dolente è quella di dover sottolineare alla gente che lo ferma per strada che non si è tinto i capelli, ma che si tratta di repliche.

“Beh vabbé”, viva la coerenza e soprattutto viva le belle interviste “riparatrici”, soprattutto se hanno quel sapore di “promo” per la messa in onda, da lì a pochi minuti, di “Salvo D’Acquisto”, di cui l’attore siciliano è stato protagonista.

Perché Beppe Fiorello, anziché compiacersi per la sua immagine replicata, non ha colto l’occasione per battere cassa? Che si sia accontentato del gettone presenza “una tantum” per la bella (e indispensabile) intervista?



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6 Commenti dei lettori »

1. Giuseppe ha scritto:

23 agosto 2011 alle 00:43

Si preoccupasse di non “replicare” la stessa espressione mimica quando recita: non è nè Buster Keaton nè Clint Eastwood.



2. denis ha scritto:

23 agosto 2011 alle 07:57

Quella delle repliche pagate mi è sembrata una sparata un po’ pretestuosa. Quando un attore fa un contratto per una fiction e chiede/riceve un determinato compenso, sa benissimo che potranno essere trasmesse un tot di repliche. Altrimenti in base a questo ragionamento gli attori dovrebbero restituire dei soldi quando la fiction dovesse fare flop?



3. vicky ha scritto:

23 agosto 2011 alle 08:03

o semplicemente ha letto i nostri post con le relative critiche e i Fiorello non amano essere criticati…Ha cambiato idea bene succede
dovrebbe però imparare ad osare accettando copioni che lo allontani dai soliti personaggi altrimenti significa vincere facile.



4. WHITE-difensore-di-vieniviaconme ha scritto:

23 agosto 2011 alle 10:11

in effetti non è che sia un attore da oscar. a me non piace proprio come recita…anzi..



5. (((CINEMAeVIAGGI))) ha scritto:

23 agosto 2011 alle 10:45

Ma perché… è un attore? Pensavo fosse soltanto il fratello del conduttore del Karaoke!



6. Lorenzo ha scritto:

23 agosto 2011 alle 17:38

Secondo me questa volta l’ha sparata grossa, eppure io lo apprezzo per essere diventato un serio attore di fiction di qualità, però è ridicolo chiedere di essere pagati per le repliche, la fiction appartiene alla rai e gli attori sono profumatamente pagati prima di interpretarla che sia un successo o un flop. Piuttosto dovrebbe vedere il ciclo di fiction che gli hanno dedicato come un omaggio della rai nei suoi confronti. Poi sulle repliche ad oltranza e spesso mandate in onda senza senso si può discutere.



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