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gennaio

AMICI, IN ATTESA DELLA SECONDA PUNTATA DEL SERALE, ECCO GLI ASCOLTI DELLE PREMIERE DALLA PRIMA EDIZIONE AD OGGI

Amici 8 - Allievi @ Davide Maggio .it

“L’azienda crede in un programma trasformatosi, nel giro di pochi anni, in un imponente fenomeno di costume in grado di interessare ed appassionare la fascia giovanile, e non solo, del nostro Paese, un programma, sempre e comunque vincente e che, come La Settimana Enigmistica, vanta innumerevoli tentativi di imitazione”. Parola di Massimo Donelli, direttore della rete ammiraglia di Cologno Monzese. La trasmissione in questione? Amici, ovviamente.

Amici di Maria De Filippi, in effetti, è l’unico programma degli ultimi anni ad essere riuscito nell’ardua impresa di incrementare l’interesse del pubblico e, di riflesso, i suoi ascolti nell’arco di ben otto edizioni. In barba al quasi scontato “processo di degradazione” di ciascuna trasmissione che “si rispetti”, Amici è stato protagonista di un cammino del tutto inverso. Come un motore a scoppio, si è scaldato e si collaudato col tempo.

In attesa di scoprire, questa sera a partire dalle 21.10 su Canale 5, chi avrà la meglio tra Bianchi e Blu (avvantaggiati grazie al nuovo bando di concorso), abbiamo pensato di proporvi un confronto fra tutte le prime puntate del serale di Amici, dalla prima all’ottava edizione, tuttora in corso. E ripercorreremo passo dopo passo la scalata allo share della trasmissione rivelazione degli ultimi anni.

Scoprila dopo il salto:

Partiamo dalla prima edizione, quando lo show si chiamava ancora Saranno Famosi. Il 19 marzo 2002 il giovane programma targato De Filippi esordisce in prima serata su Italia 1: è prevista una sfida uno contro uno tra i partecipanti, puntata dopo puntata. Il risultato si rivela lontano da qualsiasi aspettativa: ben 4.623.000 telespettatori con uno share del 18.34%. Addirittura si registra un testa a testa con la fiction “Incantesimo” in onda allora su Raiuno (18.09% e 4.967.000 telespettatori). Come solo i veterani del programma ricorderanno, il primo eliminato è l’attore Paolo Idolo.

La seconda edizione, ancora su Italia 1, va in onda il 25 marzo 2003. I vertici Mediaset non credono completamente nel successo della trasmissione e temono un forte calo degli ascolti: ecco perché Amici, questo il nuovo nome del talent show cambiato per problemi di diritti, viene programmato sulla rete ammiraglia per il sabato pomeriggio e su Italia 1 per il serale. Il risultato? 4.619.000 telespettatori, pari ad uno share del 19.75%, oltre un punto in più rispetto alla puntata di debutto dell’anno precedente.  Ad essere eliminata è Jennifer Iacono, ballerina.

Arriva la tanto sospirata promozione. La terza edizione parte il 14 marzo 2004 in prima serata per la prima volta sull’ammiraglia, registrando ancora una crescita. Si sintonizzano ben 5.082.000 telespettatori, con uno share del 21.67%. La novità di questa edizione sono le casette, che fanno accostare il talent sempre più ad un reality. L’eliminato della prima serata è Catello Miotto, ballerino.

Il 3 febbraio 2005 va in onda la quarta edizione di Amici. 5.499.000 telespettatori, share del 24.67%; si registra il record storico d’ascolto nella puntata d’esordio. Viene eliminato il ballerino Massimiliano Pironti.

29 gennaio 2006. E’ ai nastri di partenza la quinta edizione, anticipata rispetto al solito. Se pur superino di molto la concorrenza, i risultati vedono un calo rispetto all’anno precedente. Si registra il 22.68% di share con 5.191.000 spettatori. Eppure Maria non è soddisfatta, quel calo non la convince. Ecco perché, cavalcando una lite all’interno della scuola tra due gruppi di studenti, verranno introdotte successivamente le famigerate squadre e l’esibizione di più concorrenti oltre al solito 1 contro 1. Decisione che si rivelerà una mossa straordinaria. Endri Roshi, ballerino, è il primo escluso di questa edizione.

L’anno successivo, sesta edizione, dopo il buon esito riscontrato per il cambio di regolamento dell’edizione precedente, vengono istituite formalmente due squadre di concorrenti, che gareggeranno fino alla vittoria finale di uno solo. Si registra un miglioramento, almeno nello share: nella prima puntata del 14 gennaio 2007 Amici ottiene il 23.77% di share con 4.588.000 telespettatori. L’eliminato è Santo Giuliano (ballerino).

3 febbraio 2008, parte l’edizione dello scorso anno, dove si assisterà alla vittoria del sardo Marco Carta. Si registra un vero e proprio boom di ascolti: 5.459.000 telespettatori totali e uno share del 26.56%. Inizia a dare un ottimo riscontro la scelta di dividere gli allievi nelle famigerate squadre bianca e blu. Le novità di questa edizione sono due: innanzitutto il montepremi del primo classificato che sarà di 300.000 euro, cifra degna di un programma di successo; ad uno dei finalisti, inoltre, verrà assegnata una borsa di studio dal valore di 50.000 euro. Ma la più importante riguarda i professori che potranno schierarsi in favore di una squadra a propria scelta. Viene esclusa nella prima puntata l’attrice Marina Marchione (attrice).

Anno in corso, edizione numero otto. La prima puntata di Amici del 14 gennaio 2009 vola con 5.627.000 telespettatori e il 26.32% di share, ottenendo il miglior esordio di sempre in valori assoluti. Canale 5 si aggiudica la prima serata con 6.765.000 telespettatori totali e il 26.69% di share sul target commerciale, la seconda serata con 2.983.000 telespettatori totali e il 28.58% di share sul target commerciale. Come tutti ricorderemo dalla settimana scorsa, l’eliminato è il ballerino Gianluca Lanzillotta.

Ebbene, forse solo i dati auditel riescono a spiegare il successo straordinario di questa trasmissione. Edizione per edizione, gli autori ci hanno regalato sempre delle novità, più o meno radicali, più o meno discutibili, che hanno però hanno dato nuova linfa al programma, seppur tra tante polemiche. Ad Amici non sono servite pause di riflessione per riposarsi: nonostante la messa in onda ininterrotta, è riuscito a costruire un pubblico di afacinados difficile da scalfire. E l’ennesimo miracolo di Maria, è stato “servito”.



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13 Commenti dei lettori »

1. Astrix ha scritto:

21 gennaio 2009 alle 20:20

mi dispiace ma un po’ storco il naso quando vedo queste glorificazioni di Maria De Filippi. Avrà i suoi meriti, ma occhio a non santificarla e non incensarla più del necessario.
Intanto va detto che è stata l’inventrice di uno dei programmi più trash degli ultimi anni: cioè “uomini e donne”, su cui non c’è bisogno neanche di pronunciarsi.

degli altri due suoi programmi di successo, “c’è posta per te” è la copia di “Carràmba che sorpresa”, con l’unica differenza della posta per introdurre gli ospiti (che novità! che novità!!!) e tra l’altro punta molto su certi aspetti pruriginosi, motivo per cui non mi piace affatto.

poi c’è “amici”, che per avere successo non ha mai mancato, anche crescendo nel corso degli anni, di cavalcare certe litigate…non mi sembra insomma un programma dove si mostra il puro talento e basta…non ho visto una sola puntata in cui non ci fossero liti o tra studenti o tra professori o tra studenti e professori o tra studenti e pubblico o tra tutti quanti insieme…che dire? una meraviglia!

per non parlare del fatto che, tolti questi tre programmi, non si tiene mai in conto anche i tanti flop, che sono tanti quanto almeno i programmi di successo, se non di più: ricordo un certo “accadde domani” di qualche anno fa, poi “unan1mous”, poi ancora il “ballo delle debuttanti”, poi ancora “volere o volare” e infine “vero amore”…insomma mi sembra si sia non del tutto obiettivi quando si santifica sta donna ricordando solo i dati di ascolti di ALCUNI suoi programmi, dimenticandone altri, e senza mai toccare l’obiettiva discutibilità di certe proposte…



2. Eros ha scritto:

21 gennaio 2009 alle 20:26

Molto interessante questo post! grazie



3. luigino ha scritto:

21 gennaio 2009 alle 20:37

@Astrix: tempo addietro avevo detto che i programmi della De Filippi, secondo me, non peccano certo di fantasia. Mi spiego.
—”C’è posta per te”, come hai detto anche tu, è una versione rivisitata di “carramba che sorpresa”, dove di fatto non c’è niente di nuovo… cosa potrebbe esserlo, l’invito attraverso le lettere? anzi, molti pensano che il nome del programma prenda spunto dall’ominimo film (anche se su questo c’è da vedere… non è che il titolo sia tra i più originali).
—”uomini e donne” ho sempre pensato andasse in parallelo con l’evoluzione dei programmi della Panicucci su Rai 2. costei prima conduceva un programma chiamato “affari di cuore” dove si parlava di problemi tra coppie, poi “scherzi d’amore” dove una coppia in crisi veniva nel programma, facevano delle “esterne” con dei corteggiatori, e poi ne disquisivano in studio…
beh, u&d mi sembra abbia una struttura analoga, soltanto che la De Filippi ha avuto l’accortezza di mettere dei tronisti così da non dover trovare “materia nuova” per ogni puntata…
—”amici” invece oltre a essere una sorta di trasposizione in “programma tv” del celebre telefilm “saranno famosi”, ha copiato anche altri format esteri come “operazione trionfo”, “academy school” o cose di questo genere, dove per l’appunto degli sfidanti venivano monitorati 24 ore su 24…
quindi la De Filippi non è che sia questo turbinio di fantasia,ma certo ha saputo captare i gusti del pubblico, ha saputo riproporli, migliorandoli e ha saputo anche, perché no, personalizzare.
d’altronde tutti hanno delle muse ispiratrici… nessuno partorisce una genialata senza essersi ispirato da qualcosa…



4. roby ha scritto:

21 gennaio 2009 alle 20:46

@ Asterix: è vero il ballo delle debuttanti è stato un flop, ma è anche vero che maria nn ci ha messo la faccia e questo è uno dei motivi per cui, secondo me, ha floppato.. poi per quanto riguarda gli altri programmi tipo : unanimous o vero amore nn stati programmi di successo ma nn si puo’ parlare di flop. hanno avuto una media del 20 % di share… poi per quanto riguarda uomini e donne dipende dai punti di vista.. nn tutti i programmi devo essere ‘’seri”.. e infatti lo scopo del programma è quello di far passare 2 ore spensierate. e poi comq ha un ottimi ascolto..



5. Francesco Rienzo ha scritto:

21 gennaio 2009 alle 21:08

@ Astrix : devo confessarti che non sono d’accordo con te. E per diversi motivi.
Innanzitutto penso che per giudicare un programma si debba stare attenti all’ascolto, cioè alle persone che lo guardano (come per cd di musica bisogna vedere quanti consumatori decidono di acquistarlo. Un cd può essere bello a parere dei critici quanto vuoi, ma non per tutti gli altri se floppa. E’ come dire che il bello è relativo). Attaccare una trasmissione come U&D significa attaccare tutti i milioni di persone che lo hanno fatto andare avanti giorno dopo giorno. E sono tantissimi.
Lo stesso vale per C’è posta per te: se ora il ritorno di Carramba non ha surclassato l’imitazione, allora tanto imitazione non era (tra l’altro vogliamo ricordare il treno dei desideri & c.?).
Questo sta a significare che le trasmissioni di Maria De Filippi possono sembrare trash, ma in realtà sono solo ‘popolari’: cioè danno al vulgus ciò che il vulgus vuole. Casomai ci si dovrebbe chiedere se sia trash ciò che vogliono gli altri.
U&D coltiva la passione per il gossip e appassiona tutti coloro e non solo che acquistano i settimanali di gossip. C’è posta per te come molti altri programmi in tv fa riappacificare le persone (e non capisco cosa ci possa essere di trash?)

Per quanto riguarda Amici, come scrivevo nell’articolo, parliamo di una scuola: in quale scuola d’Italia non c’è mai stata una lite, una discussione o una critica? Amici riporta semplicemente la realtà che noi troviamo all’esterno, ne più ne meno; oltre a scopire del talento, se seguiamo in tv un’anno accademico, dobbiamo essere pronti a vedere anche questo (E tra l’altro si tratta di liti riguardanti le esibizioni (X Factor allora?) ). Quanto ancora vogliamo essere così perbenisti?

Infine ti devo contraddire sui presunti flop che hai individuato: gli unici che potremmo definire tali sono Unan1mous, che è un format straniero e non certo della De Filippi, e il ballo delle debuttanti (sul quale, solo, mi sentirei di esprimere delle critiche come vero ‘trash’). Volere e volare e Vero amore sono state delle sperimentazioni (ben venga che si sperimenti anche sulla tv commerciale) non andate neanche malissimo. Ricordo che Vero amore, tra l’altro, era andato anche abbastanza bene nella finale, e bisogna tenere conto che le scelte di rete di riprogrammare le trasmissioni sono soggette anche ad altri fattori (vedi la Pupa e il secchione).

Insomma quello che voglio dire è che la De Filippi riesce pur sempre a ‘mantenere all’attivo’ ben tre trasmissioni su Canale 5, e con risultati eccezionali!!! E tutte e tre fatte da lei! Come si fa a non santificarla? Ammettendo anche che abbia commesso degli errori con alcuni flop, penso che tutto questo si possa ben perdonare con tutto quello che fa incassare al biscione o no?



6. Francesco Rienzo ha scritto:

21 gennaio 2009 alle 21:13

@ Eros : grazie 1000 :)

@ luigino: concordo con te. Bisogna avere il genio anche di sintetizzare il gusto del pubblico riproponendolo in maniera innovativa. E non è impresa semplice.

@ Roby : è esattamente quello che dicevo io



7. luigino ha scritto:

21 gennaio 2009 alle 22:31

@Francesco Rienzo: e io concordo con te :-)
soprattutto riguardo la “critica”. Purtroppo penso che noi abbiamo in Italia una critica perbenista, moralista, falsa, ipocrita…
per esempio i critici sparlano delle soap opere, mentre santificano la letteratura d’appendice dell’Ottocento. Ebbene quella letterature dell’Ottocento, oggi tanto apprezzata dalla critica, non era altro che “letteratura di consumo”, le cosidette storie d’appendice, che spesso venivano pubblicate a puntate sui quotidiani e avevano lo scopo di fidelizzare i lettori con queste storie seriali.
Ora l’unica differenza tra questi racconti d’appendice e le soap è il modello di diffusione, i primi erano diffusi su carta, le seconde in tv.
Con questo voglio dire che in Italia la critica quasi sempre, se non sempre, santifica tutto ciò che è vecchio e demonizza tutto, o quasi, ciò che è attuale.
Inoltre ha un sistema di giudizio pieno di pregiudizi che difetta di obiettività… adoro la premiazione degli Oscar in America. Un film può essere una cagata pazzesca, però se ha una colonna sonora magistrale, l’Oscar per la colonna sonora se lo piglia.
Perché con gli Oscar in america concordo sempre, o quasi, mentre con la critica italiana molto più difficilmente?
Perché se vedo che un film ha preso l’oscar per miglior attore, poi vado a vedere il film ed effettivamente dico “cavolo, questo ha recitato proprio bene” e invece quando leggo la critica italiana, non concordo mai?
Semplicemente perché abbiamo una critica vecchia, priva di strumenti sufficienti per affrontare l’attuale società. Tutto qua.



8. alessandro ha scritto:

21 gennaio 2009 alle 22:38

Invece di disquisire sui pregi della sanguinaria si potrebbe metter luce su la veridicita’ dei suoi programmi tipo Amici stasera…intervento di Alice montato alla peggio si vede chiaramente che legge un copione nel suo intervento contro Pedro lo sguardo e perennemente in basso ma dico gli autori…pensano che la gente e’ stupida e non si accorga di cio’…tanto valeva inquadrare per bene la visuale e far vedere il blocco notes dal quale stava leggendo la signorina(manco capace di imparare a memoria quello che deve dire..sarebbe da postare il video!!)tanto la gente si beve e si guarda tutto! Ma la sanguinaria insiste col dire che i suoi programmi sono veri!!



9. luigino ha scritto:

21 gennaio 2009 alle 23:17

Purtroppo non c’è il live… a me questo serale di “Amici” mi sta annoiando e a voi? Sempre le solite identiche cose. Davvero, fino all’anno scorso lo seguivo con passione, soprattutto il serale, ma quest’anno non ce la faccio proprio. Vorrei capire come mai anche il resto del pubblico non dà segni di cedimento… ho preferito di gran lunga Rai 2 con il sensazionalismo di Voyager.



10. Astrix ha scritto:

22 gennaio 2009 alle 00:24

francesco rienzo, quindi secondo il tuo parere non si dovrebbe mai criticare le trasmissioni di successo, se sono guardate da molte persone? (tu usi addirittura il termine “attaccare”, ma io ho semplicemente criticato, non “attaccato”, non stiamo mica facendo parte di tifoserie, no?) beh, che dire, la trovo una teoria alquanto originale! fa ascolti=ergo solo lodi e niente critiche. non sono per niente d’accordo. trovo che far ascolti puntando sulle lacrime o sulle liti delle persone (1) non sia originale, visto che dal lato lacrime la carrà era stata la prima scopritrice di quel genere di trasmissione, (2) sia sì assolutamente trash e incredibilmente ipocrita. come si fa a non ritenere trash e voyeuristico lo spiattellamento pubblico di un caso “umani” di persone? per non parlare di quando si vuole fare tenerezza puntando sui down! il peggio del peggio! è ipocrita usare questi pretesti per fare ascolti mostrando la “LACRIMA”…non parliamo poi delle liti, che scatenano solo il lato più becero dentro ognuno di noi…fanno parte della società, bene, questo non vuol dire che lo si deve mostrare in tv! andiamo al bagno per farci la doccia, anche questo va mostrato? (oops, lo fanno al grande fratello=programma di successo=quindi va bene) vado al bagno a fare dei bisogni=mostriamo pure quello? che ragionamento è quello secondo cui se succede nella società va mostrato in tv? anche il sesso avviene “nella società”…allora mostriamo dei film porno in tv su canale 5? ci sono dei limiti, che qualcuno si sta divertendo a spostare sempre più in là, rendendo sempre peggiore la nostra tv.
i tanto decantati dati auditel che mostrerebbero vincitrice la de filippi, indicano anche una crescente disaffezione del pubblico verso la tv generalista! non sarà mica che se da un lato la de filippi acchiappa il peggio del pubblico, dall’altra allontana tutti gli altri?



11. Elechan86 ha scritto:

22 gennaio 2009 alle 00:24

“Come solo i veterani del programma ricorderanno, il primo eliminato è l’attore Paolo Idolo.”
Io me lo ricordo perché era il mio preferito!!! =(
Che delusione che era uscito subito…



12. Francesco Rienzo ha scritto:

22 gennaio 2009 alle 09:59

@Astrix : forse non sono stato chiaro. Non sto facendo una equazione come tu hai riportato. Sto dicendo che uno degli importantissimi fattori di cui tenere conto quando si giudica una trasmissione è l’ascolto:saremmo ipocriti a dire il contrario. Scusate, ma chi guarda la tv? Vogliamo creare una tv che sia fine a se stessa?
Quello che sto dicendo non è di mettere i porno in prima serata; ma ammettendolo anche per provocazione, la colpa è di chi li guarda o di chi li programma?
Insomma è ovvio che esiste un limite alla
decenza, ma questo dovremmo dirlo al
pubblico, in prima persona. Io ritengo che in parte la tv sia uno specchio della realtà, che può non piacerci, ma lo è. Rappresenta un pò tutti altrimenti non la guarderebbe nessuno.
Il mio ragionamento può anche sembrare cinico (ammetto che è anche una provocazione), ma è il ragionamento non solo di chi gestisce una televisione, ma di chiunque operi sul mercato



13. luigino ha scritto:

22 gennaio 2009 alle 10:25

@Astrix: La tv è una forma di spettacolo, come lo è il cinema, o, ancora prima, il teatro.
Nell’antica Grecia lo spettacolo prediletto era la “tragedia” che veniva considerata la forma più elevata di rappresentazione teatrale, difatti gli altri generi, come la commedia, erano subalterni.
Propri della tragedia sono i pianti, le liti, i drammi, e via dicendo…
Questa forma di spettacolo era la più popolare ad Atene, come lo sarà poi anche a Roma, dove il popolo si riuniva in questi teatri a guardare la rappresentazione di queste tragedie.
Aristotele cercò di spiegare questo fenomeno attraverso la catarsi collettiva, in quanto le tragedie affrontavano tutti i problemi più profondi della società (che bene o male riguardano tutti noi) e quindi risultavano una forma di esorcismo.
Infatti chi di noi non ha mai pianto o litigato ? La differenza tra questi e l’andare al wc, è che l’andare al wc non è concepito come “problema sociale” (di cui sopra).
Questi stessi elementi, oggigiorno, vengono riproposti in chiave televisiva. Oggigiorno, poi, quando i problemi della popolazione sembrano quanto mai elevati, il bisogno della “catarsi collettiva” sembra ancora più necessario, difatti il programma “amici”, seppur ultimamente si sta riproponendo sempre nella stessa formula, sempre con le stesse cose, risulta invece sempre più guardato (come riferisce il post).
Un’ultima cosa. Anche la presenza di Platinette rievoca la tradizione teatrale greco romana. Difatti, per quanto ne sappia io, anticamente in teatro ci lavoravano soltanto gli uomini che, pertanto, interpretavano anche i ruoli femminili.
Ed è per questo che oggigiorno in Italia è ancora molto apprezzato dal pubblico l’uomo che fa la donna, una singolarità della tv italiana.



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