23
febbraio

SANREMO 2011, BONOLIS: “FESTIVAL BEN INTERPRETATO, MA LA FORMULA E’ LA NOSTRA”

Paolo Bonolis al Festival di Sanremo 2009

Lo avevamo lasciato qualche settimana fa impegnato a disquisire in materia di tv di qualità, stilando un bilancio tutt’altro che positivo della situazione televisiva italiana. Stiamo parlando di Paolo Bonolis, pronto a tornare in onda dal 27 marzo su Canale 5 con la nuova edizione de Il senso della vita. Secondo il conduttore, la televisione attuale, pessima e con pochi ascolti, sarebbe invasa da quel mondo mediocre che negli anni ha invaso anche la politica. Una tv di gente mediocre che vuole avere gli stessi privilegi di chi la televisione la sa fare.

Dello stesso tenore o quasi, le dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dallo stesso conduttore all’Adnkronos riguardo l’ultima fortunata edizione del Festival di Sanremo. Bonolis, padrone di casa della kermesse nel 2005 e nel 2009, pur riconoscendo il successo d’ascolti, non ha risparmiato alcune precisazioni.

Il Festival di quest’anno è ben interpretato e i risultati sono molto positivi, ma la formula che è stata adottata è la nostra, quella che abbiamo immaginato prima nel 2005 e poi nel 2009. I meccanismi sono gli stessi. E ora queste innovazioni continuano con altri interpreti. Un conto è interpretare il Festival e un altro è scriverlo.

Paolino torna quindi a porre l’accento sull’importante ruolo avuto nel restyling festivaliero degli ultimi anni. Un restyling del quale ha giovato non solo Gianni Morandi, ma anche la sua collega di scuderia Antonella Clerici. Ma lo scorso anno, a seguito degli ottimi risultati ottenuti dal Festival, fu sempre Bonolis a invitare a non confrontare la sua edizione con quella della prosperosa conduttrice.

Se si devono proprio fare dei paragoni, allora bisogna farlo tra elementi assimilabili, non si possono confrontare i tempi di chi corre i 100 metri con chi ne corre 150 e dire che chi fa i 100 è più veloce.

Insomma, a detta di Paolo Bonolis, durante le edizioni di Sanremo da lui curate, sono state introdotte grandi innovazioni, rivelatesi importanti nel decretare il successo dell’evento televisivo anche negli anni successivi. Opinioni che non possiamo che condividere. Bonolis, che la televisione la sa fare, è riuscito con il suo lavoro a ridare lustro a una manifestazione ormai agonizzante, proponendo idee in grado di rilanciare alla grande l’evento canoro. Basti pensare alla serata dei duetti in seguito ripresa da tutti i suoi successori o al nuovo ritmo, garantito da un regolamento fatto di eliminazioni e ripescaggi. E ancora l’aver allargato il campo alle proposte provenienti dai talent show, garantendo al Festival un pubblico giovane, sino ad arrivare alle innovazioni dal punto di vista scenografico. Innovazioni anche in questo caso mantenute con successo.

Onori e meriti dunque a Bonolis, sulle cui capacità d’intrattenitore e conoscitore del mezzo televisivo non vi sono dubbi.  Ancor di più, se ci si avventura in un azzardato paragone con i protagonisti dell’ultimo festival, tanto premiato quanto pasticciato. Interviste imbarazzate e imbarazzanti, occhi costantemente puntati al cielo alla ricerca del gobbo e continui buchi da riempire con improvvisazioni degne della peggiore tv locale.

Un lavoro autorale non brillante, il cui massimo ingegno creativo è consistito nel far ballare un tango a un’argentina, risparmiandoci fortunatamente un’eventuale cantata in dialetto sassarese da parte di Elisabetta Canalis.



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20 Commenti dei lettori »

1. pietro89 ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 16:37

io dico solo che se l’intervista a De Niro l’avesse fatta Bonolis sarebbe stata tutta un’altra cosa..



2. alfio ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 16:48

ed eccolò dal profondo tugurio mediaset una voce sale….sale fino a prendersi i meriti del successo del festival di morandi….secondo me il merito del successo è stata la scelta anche delle canzoni in gara…secondo me la formula è soltanto un 10% della struttura della gara.
nel 2005 sn stati introdotti i duetti, si, ma i duetti non sono altro che l’evoluzione degli abbinamenti a ospiti stranieri che già esistevano nei festival anni ‘60 e poi rispristinati nel ‘90 e ‘91.

caro bonolis un pò di umiltà e poi diciamola tutta sn tre anni ke il festival è in mano a lucio presta & gianmarco mazzi..come si dice: squadra che vince non si cambia…



3. Matteo ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 16:54

Ma… la serata dei duetti non fu introdotta nel 2004 nel Festival firmato Ventura???



4. mats ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 16:54

Bonolis è forse il conduttore più importante della sua generazione, quella dei conduttori di “mezza età”, della generazione inferiore a quella di Baudo e Bongiorno. I suoi Sanremo sono stati veramente belli!



5. EndRiuU ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 16:59

Come non dare ragione a ciò che Paolo Bonolis dice? Gli si deve il merito di aver preso il Festival (allora agonizzante), di averlo radicalmente cambiato e rinnovato in meglio…
Anche Pippo Baudo, succedutogli dopo l’edizione del 2005, ha praticamente lasciato intatti i cambiamenti di Bonolis.
Le edizioni della Clerici e di Morandi sono state praticamente basate sulla nuova impostazione: è cambiato solo il conduttore.
La differenza tra la Clerici e Morandi? La gestione dello spettacolo e dei tempi morti.
Morandi quest’anno è stato molto fortunato e aiutato soprattutto dalla bravura di Luca e Paolo.
Quest’anno è come se si avesse affidato una Ferrari non ad un pilota di Formula 1 ma ad un passeggero… Tutto è andato avanti bene perchè il “motore” alla base era un Ferrari testa rossa!
Per quanto riguarda Belen e Elisabetta: di poco spessore… L’una sicuramente più brava nel ballare e cantare, l’altra da apprezzare nel suo passato importante da “velina”, che l’ha aiutata soprattutto a leggere meglio il copione senza la cantilena della prima.



6. eclettico ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 17:13

la formula di bonolis è stata presa dai varii music farm,xfactor , amici, bonolis non ti stancare a rivendicare che la formula l’hai inventata tu, mi viene il vomito quando ogni settimana te ne esci con una delle tue interviste pietose,posso dire che bonolis ha portato solo il trash a sanremo portando personaggi del wrestling, pornostar ecc, che non c’entra niente con il festival della canzone!!!!!!!!!!!!!!!



7. Antonello De Marco ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 17:14

Ci avrei scommesso che l’avrebbe detto anche quest’anno… -.-’
Ma cosa pretende? Che tutti i Sanremo di successo siano attribuiti a lui anche senza la sua conduzione, solo perchè ha riportato il metodo delle eliminazioni? :roll:



8. Zoro ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 17:18

beh sicuramente Bonoli ha rivoluzionato il festival in meglio, anche se non capisco queste sue dichiarazioni sinceramente!



9. Antonio Roma ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 18:07

A Paolí ma che stai a rosecá? Ah l´invidiaaaa.



10. eugenio ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 18:13

Bonolis dovrebbe prendersi meriti pure dell’edizione 2006 ( Panariello) dove la formula era identica a quella del 2005.

Il successo ha tanti padri , l’ insuccesso è orfano.



11. ANTONIO1972 ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 18:28

bonolis ha abbastanza ragione,la formula delle ultime edizioni si basa sulla sua,riveduta e corretta,di anno in anno. il festival ha acquistato ritmo,anche se a scapito dei giovani,ridotti a 8 e relegati a mezanotte. più che altro è stato fondamentale il festival della clerici,che non avendo grandi ospiti a disposizione,ha puntato tutto sulla gara,senza fronzoli e si è fatta la scoperta dell’acqua calda,che la musica è il motore del festival



12. mauri ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 18:28

ha pienamente ragione su tutta la linea



13. Massimo82 ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 18:45

ma non faceva bim bum bam questo? che ci fa in prima serata? O.o



14. shameboy ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 19:15

Bonolis ha pienamente ragione! Ha dato nuova linfa al festival. Senza di lui il festival sarebbe morto nel 2004



15. zia-assunta ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 19:28

Vuole i complimenti per gli ascolti di quest’anno? Patetico.
Comunque il fatto che la formula sia quella da lui creata gli porta ingenti diritti d’autore a quanto mi risulta.



16. tinina ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 19:47

Polo Bonolis: l’uomo che inventò la televisione! Se… te piacerebbe!!!



17. Johnny ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 20:22

Un “sogno”: Bonolis-Marcuzzi-Alessandro Siani per il Festival di Sanremo 2012



18. Salvatore Cau ha scritto:

23 febbraio 2011 alle 22:10

Secondo me Paolino vuol tornare all’Ariston.



19. Claudio ha scritto:

26 febbraio 2011 alle 00:32

Ciao Davide, scusami ma volevo chiederti se nel programma di Bonolis “il senso della vita” sara’ presente anche Luca Laurenti?



20. mary ha scritto:

28 marzo 2011 alle 11:09

Bonolis è sempre un piacere sentirti…..sei intelligenza della Tv.Italiana.La prego di non sporcare la Sua tv. con la partecipazione della belen ai Suo programmi.
Molti dei Suoi collegi sono caduti proprio in basso…..uno ke e bravo non ha bisogno di un ospite incolta per avere ascolti.
Con rispetto
mary(mi scusi per il mio Italiano nn corretto)



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