2
febbraio

CLAUDIO BRACHINO DEGNO DI FEDE? IL DIRETTORE DI VIDEONEWS IL POLE POSITION PER SUCCEDERE A EMILIO

Claudio Brachino

E dopo Emilio Fede? Uno si immagina l’apocalisse, o almeno il black out totale perchè senza dubbio finirà un’epoca. Pensare alla successione dello storico direttore del Tg4 richiede uno sforzo di fantasia e modeste doti divinatorie; è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare. Tra gli addetti ai lavori, pare che alcuni ne stiano già discutendo sommessamente, anche perchè il giornalista si avvia spedito verso il traguardo degli 80 anni. ‘Nonno’ Emilio andrà in pensione, o – come sostiene qualcuno – verrà invitato a dimettersi dall’attuale incarico per motivi di opportunità. A quel punto bisognerà trovargli un sostituto, e attualmente nella pole position dei “degni di Fede” ci sarebbe Claudio Brachino.

Se nei giorni scorsi si erano fatti i nomi di Mario Giordano, Giorgio Mulè e Salvo Sottile, adesso tra i papabili spunta anche il direttore di Videonews, uno dei volti più conosciuti dell’informazione Mediaset che con la conduzione di Domenica Cinque (e Mattino Cinque prima) ha preso confidenza con il pubblico. Al momento l’indiscrezione, lanciata dal quotidiano Italia Oggi, circola ancora sottovoce anche perchè il direttore del Tg4 non sembra affatto intenzionato a cedere il testimone. Attualmente il giornalista, che è anche indagato per favoreggiamento della prostituzione nell’ambito del caso Rubyrespinge le voci sulle sue dimissioni anticipate e al telefono le ascrive con serenità agli invidiosi, agli “psicologicamente impotenti che si augurano qualunque cosa”.

In ogni caso, Mediaset riserverà a Fede un ruolo editorialista e notista politico. Il toto-direttore era nato a seguito delle indiscrezioni di una lite tra il premier Berlusconi e l’amico giornalista, dopo che quest’ultimo aveva rilasciato dichiarazioni ambigue durante la trasmissione In 1/2 ora di Lucia Annunziata.

Brachino, segnalato come suo possibile epigono, resta in pole position tra i favoriti ma al momento non molla Videonews. Nel caso dovesse mai dirigersi verso il Tg4, alcuni già fanno il nome della giornalista Siria Magri per la sua sostituzione.



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16 Commenti dei lettori »

1. Zoro ha scritto:

2 febbraio 2011 alle 20:19

di male in peggio!



2. lauretta ha scritto:

2 febbraio 2011 alle 20:22

Certo che, nel bene e nel male, il Tg4 è Emilio Fede..!!



3. Phaeton ha scritto:

2 febbraio 2011 alle 20:29

Questo sarebbe un boom bello e buono…avrebbe grosse ripercussioni sui contnitori videonews daltronde.



4. Mirko C ha scritto:

2 febbraio 2011 alle 20:36

Io puntavo su Mulè che era in parte riusciuto, durante il breve incarico, a modificare lo stile di Studio Aperto. Se al tg4 però dovesse andarci Brachino questo significherebbe che forse potrebbero cambiare molti programmi curati da Videonews



5. ANTONIO1972 ha scritto:

2 febbraio 2011 alle 23:03

beh è meschino quanto fede,quindi è degno del tg4! che poi,non è certo una promozione,visto che domenica/pomeriggio/mattino 5 hanno problemi di ascolti,lo sbattono su rete4 e prendono qualcuno più promettente per canale 5



6. zack71 ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 08:29

Non so se Fede ha dei figli , ma giornalisticamente parlando (se può parlare per entrambi di giornalismo), Brachino è il degno erede.
Il nuovo che avanza nel solco della tradizione dell’ informazione in mediaset.



7. thesnakekiss ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 08:52

Considerando che Brachino è quel giornalista che ha tentato di screditare un magistrato criticando il colore dei suoi calzini e che è rientrato da pochissimo da un periodo di sospensione professionale impostagli dall’ordine dei giornalisti, direi che sì, è degno dell’informazione mediaset e del grande (se lallero) tg4 in particolare.
P.s. ora che il cerchio si stringe e stanno per metterlo alla porta su più fronti, chissà se Fede nutre ancora un grande amore per il Cavaliere (a cui sfilava sottobanco fasci di centomila euro senza che il vecchietto se ne accorgesse!)…sarei proprio curioso di chiederglielo.



8. iTruth ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 09:57

Da un lecchino a un altro, insomma… nella miglior tradizione Merdaset :P

(Applausi scroscianti per “thesnakekiss”)



9. Euforione ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 10:58

Un pallone aerostatico come pochi.



10. lillina ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 11:21

Non sarebbe meglio Alessio Vinci? Brachino proprio non lo reggo!



11. kalypso ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 12:11

Da appassionato di tv, e da elettore di centrodestra, devo effettivamente ammettere che Fede è indubitabilmente cotto. E non da adesso – in seguito alle ultime vicissitudine – ma da un bel pezzo. Sono anni che ha perso mordente e persino la sua verve politica che lo contraddistingueva si è liquefatta nel biascichio dei suoi discorsi, talvolta addirittura sgrammaticati.
Brachino è un uomo-azienda e lo vedo abbastanza bene come sostituto, anche se – dipendesse da me – preferirei Giorgio Mulè. E’ vero, ha poco esperienza televisiva, ma è riuscito nei suoi 2 anni di Studio Aperto ad aumentare gli ascolti (già alti) senza tette nè culi.
E non è poco…



12. *Elena* ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 12:30

Come già letto in altri commenti, meglio Mulè che ha fatto un ottimo lavoro con Studio Aperto. Ha eliminato le schifezze messe da Giordano (tipo Lucignolo a altri servizietti…. passatemi la parola) e ha introdotto “Cotto & mangiato”.



13. Marco Leardi ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 12:57

Per un’eventuale successione, più che a un clone di Fede penso a un giornalista che sappia rinnovare il Tg4 richiamando anche nuovi telespettatori. Attualmente, il notiziario di Emilio è caratterizzato da un dichiarato filo-berlusconismo che attira una parte di pubblico militante, ma ne allontana un’altra (che pure vota centrodestra).
Servirà qualcuno che non tradisca la linea del tg Mediaset ma gli dia anche un respiro maggiore.
Brachino sarebbe il più adatto?



14. Euforione ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 13:15

Dirò una cosa così irragionevolmente ingenua ( e me ne stupisco, perchè io sono tutt’altro :) ) che ne sorriderete.
Se io fossi un giornalista, sentendo parlare di linea editoriale me la darei a gambe. E’ un paradosso? Sì, lo è.



15. Marco Leardi ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 13:32

@ Euforione. Linea editoriale non è (necessariamente;) una brutta parola. Anzi. E’ spesso un atto di onestà intellettuale nei confronti del pubblico, al quale fai sapere il tuo modo di leggere i fatti.
Per questo non capisco certe critiche al Tg4. Ormai sanno tutti com’è (quale linea editoriale ha): se non piace basta non guardarlo.



16. Euforione ha scritto:

3 febbraio 2011 alle 14:10

Leardi

Sì, ma la linea editoriale a cui alludevo io è quella intesa come parolaccia, la più perseguita.
I fatti andrebbero letti di volta in volta, non dovrebbe esistere
uno standard di scuderia per interpretarli.
La tanto evocata onestà intellettuale è una libera ed obiettiva
visione dei fatti, non il mio modo di leggerli proposto alla gente.
Io comunque ho simpatia per Fede, a volte penso che abbia persino ragione.
E poi ho grande rispetto per la sua carriera da inviato.
Nella top ten dei ruffiani io non lo piazzerei al primo posto, perchè penso che ciò che emerge è sempre meno putrefattivo del
sommerso.



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