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gennaio

COPPA ITALIA E RAI SPORT: COME FARE UN AFFARE REDDITIZIO A COSTI RELATIVI.

Juventus-Roma di Coppa Italia

Quel che si può definire un ottimo investimento! Era il giugno del 2010 e Rai Sport – nell’occhio del ciclone per aver subceduto a Sky i diritti di tante partite importanti del Mondiale di calcio in Sud Africa – aveva acquisito i diritti per la trasmissione della seconda fase della Coppa Italia 2010/2011. Una notizia passata inosservata: un pò perchè “Mamma Rai” ha sempre (o quasi) trasmesso la manifestazione, un pò perchè si tratta del torneo più snobbato del calcio italiano con stadi semivuoti e campioni lasciati in panchina per ricaricare le pile in vista di partite più importanti.

A distanza di pochi mesi, che la tv di Stato abbia fatto un affare è sotto gli occhi di tutti: con soli 11 milioni di euro la Rai si è accaparrata il diritto di mandare in onda ben 17 partite, riempiendo così il palinsesto di diverse prime serate e totalizzando ascolti da capogiro. Il sorteggio degli accoppiamenti dei quarti di finale, giocati questa settimana, ha permesso allo spettatore di vedere gratuitamente due big match come Napoli-Inter e Juventus-Roma.

Alla gioia del calciofilo in poltrona si aggiunge l’entusiasmo dei vertici dell’azienda pubblica alla lettura dei dati Auditel: 7.185.000 spettatori (share del 26.73%) per Napoli-Inter e 6.323.000 per Juventus-Roma (21.4% arrendendosi solo ad Annozero, comunque terminato mezz’ora dopo) sono numeri importanti, veri e propri boom, a maggior ragione se si pensa che hanno contribuito a fronteggiare Paperissima, corazzata accalappia ascolti di Canale5, nel difficile prime time del mercoledì. Questa settimana, in concorrenza con la partita di Napoli, il varietà di Antonio Ricci si è fermato al 18.90%, mentre sette giorni prima era riuscito a spuntarla di misura (19.49%) su Roma-Lazio (18.08%), altra partitissima valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia.

Gli ottimi ascolti della manifestazione hanno contribuito anche al successo delle “reti minori” della Rai nei confronti della concorrenza: l’ottavo di finale Inter-Genoa, su Rai2 mercoledì 12 gennaio, ha lasciato solo le briciole a The Vampire Diaries con 3.479.000 spettatori pari al 12.69% di share mentre il giorno successivo Rai3 che proponeva Juventus-Catania (3.372.000 ascoltatori e il 12.40%) si è avvicinata a Canale5 che proponeva Al di là del lago (3.490.000 e il 13.95%).

In un’ottica aziendale, quindi, interessante risulta la strategia della Rai che ha deciso di non svenarsi per i diritti in chiaro della Champions League, per i quali ha speso ben 27 milioni di euro all’anno nel triennio 2008-2011: con meno della metà del denaro (ribadiamo soli 11 milioni, che diventeranno 11,5 per la prossima stagione) Viale Mazzini ha acquisito una competizione maggiormente redditizia da un punto di vista televisivo e, soprattutto, può contare su un’esclusiva assoluta che non avrebbe avuto con la Champions trasmessa anche su satellite e digitale terrestre.

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1 Commento dei lettori »

1. Zoro ha scritto:

28 gennaio 2011 alle 18:45

ha fatto un’affare si, se penso che certe fiction o certi programmi che costano più e fanno molto meno….!!!



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