9
aprile

A.A.A. CERCASI VIP DISPERATAMENTE

Ero fortemente in dubbio su come titolare questo articolo. Avrei voluto chiamarlo, parafrasando una canzone di Arbore, “La vita è tutta un Vip”. Tra quiz, talk show, programmi di infotainment c’è un disperato bisogno di produrre, in qualche modo, nuova linfa e nuovi vip. La tv sta diventando ogni giorno sempre più una sorta di grande forno a legna con un fuoco che deve essere giornalmente alimentato. E se codesto fuoco non trova “ciccia”, nuovi scoop o nuovi vip, il fuoco, ahimè, è destinato a spegnersi. Se poi ci aggiungiamo che ormai “là dentro” ( in tv) siamo stati invasi da orde di opinionisti, per lo più trombettieri – tuttologi, esperti di nulla cosmico che saltellano da una rete all’altra, da un programma all’altro come fossero canguri colti da un attacco di dissenteria acuta, capirete bene che senza drammatici outing da commentare, efferati omicidi da discutere, intrecci amorosi da sottolineare, orge e baci saffici da “opinionare”, non avrebbero ragione di esistere e quindi, a parte qualcuno, dovrebbero tornare mestamente ad esercitare professioni a loro più confacenti tipo ricercatori di quadrifogli, stappatori di tappi, accuditori di vespasiani pubblici, scrutatori di tramonti, guardiapiante ai giardini.

In effetti sembra un paradosso, ma quando si decidono gli ospiti di una puntata, è fondamentale prima di tutto che l’ospite “funzioni”, che sia originale nella scelta ma soprattutto che sia libero da impegni. E vi assicuro che la cosa non è così facile come sembra per vari motivi: c’è quello reduce da un successo recente che ormai si sente arrivato e si ritiene ormai al di sopra della massa, c’è quell’altro che andrebbe bene ma, non essendo in promozione, per venire chiede un “gettone di presenza” troppo alto (di solito chi è in promozione, per contratto, è in qualche modo costretto a “promuovere” gratis il prodotto), un altro ancora potrebbe venire, ma non per quella puntata, un’altra poi ha appena partorito e non vuole mostrarsi alle telecamere col pancione. Insomma, come si dice, ci si mette di buzzo buono e si “fa la spunta” fino ad arrivare ai “Nomoni”, artisti con la A maiuscola che vengono solo per amicizia personale o in caso differente subentra il manager che chiede il solito cachet esorbitante completamente fuori budget. In altri casi invece i “Nomoni” vengono considerati “necessari alla causa”, una sorta di salvavita Beghelli: quando, per esempio, un programma su una rete importante sta subendo cali di ascolto preoccupanti sono chiamati per tentare di risollevarne le sorti. Ma di solito è un dato quasi matematico: quando un programma nasce male forse solo un omicidio in diretta, un rutto sparato senza ritegno da un ospite in diretta nel primo blocco del programma o lo svenimento di un concorrente senza venire soccorso (è già successo), potrebbero risollevare gli ascolti.

Prima di proseguire nella stesura dell’articolo permettetemi una breve personale digressione. Nella mia carriera d’autore ho avuto la fortuna di collaborare a più di 50 programmi, tutti di discreto successo meno uno, il tanto vituperato “Superboll” di Fiorello. Cercherò di descrivervi quello che accade solitamente quando un programma alla prima puntata “va male”: interminabili e sfiancanti riunioni coi direttori di rete, regista, autori, nelle quali vengono lette e sviscerate concitatamente le analisi di “Quelli del marketing”, veri detentori della Sacra verità catodica; atmosfera tesa ed elettrica, tiepide critiche alla collocazione in palinsesto e alla scenografia, primi tentativi sostanziali di cambiamenti strutturali, poi i primi leggeri scaricabarile del tipo “Io l’ avevo detto prima” fino a terminare con quello che chiosando dice: “Suvvia ancora nulla è perduto, rimbocchiamoci le maniche e vediamo come va la seconda puntata”. Se poi anche la seconda puntata va male, vi consiglio di non trovarvi nei paraggi o se doveste passare nelle vicinanze, camminate rasente i muri perchè sentirete volare moccoli, coltelli, urla, strepiti e quant’ altro.

Ma torniamo alla fame di Vip che famelicamente registra il mercato della tv: senza di loro sapeste quante trasmissioni potrebbero chiudere i battenti. Certo, una bella mano gliela danno i reality con tutti i loro concorrenti e anche qui, come nella vita, a furia di presenziare nei vari programmi, si vengono col tempo a creare selezioni naturali di ospiti: qualcuno, quasi tutti, si perdono per strada e al massimo li si può trovare a qualche Sagra paesana in qualche località remota durante il periodo estivo; altri, invece, i piu loquaci (sic) entrano stabilmente nella solita “compagnia di giro”, nello star system, perennemente proiettati ed autofocalizzati ad inventarsi sempre qualche nuovo scooparello, elemento fondamentale per rimanere a galla. In verità qualcuno, gli Argentero, i Taricone e pochi altri mettono a frutto la popolarità acquisita per ritagliarsi uno spazio concreto, ma la maggior parte di loro si accontenta di qualche telepromozione, qualche serata in discoteca. Qualcuna si accontenta di qualche fugace ospitata, qualche flirts con qualche calciatore di “Campioni il Sogno”, qualcun’altra infine cerca di sistemarsi appendendo il cappello al chiodo e “mettendosi comoda” con qualche rampollo danaroso.

La televisione, in effetti, non essendo una Onlus, deve svolgere il proprio compito di “sfrucugliatrice di segreti nascosti” rimestando senza pudore nelle vite dei Vip cercando continuamente amanti, fidanzati segreti, suoceri trans, genitori dalla doppia, amiche del cuore detentrici di rivelazioni clamorose. Redazioni agguerrite lavorano alacremente in cerca del trofeo da immolare ed una volta scoperto il tesoretto su cui giocarci il “carico di bastoni ” in trasmissione, vengono invitati in studio i protagonisti e contrapposti all’ospite Vip a sorpresa, in modo da generare il contradditorio che permetta di attivare gli opinionisti che, come belve affamate, attendono di avere la parola pronti a ruggire. La brava conduttrice deve solo sapientemente accendere con garbo il cerino della disputa, poi, come alla partenza di un Gran premio, si accendono i motori e fino a che la stessa (la conduttrice) non sbandiera, si va avanti ad urla, sconfessioni, sputtanamenti e sovrapposizioni vocali. Ma la vera sublimazione sta nel fatto che se per caso un’invitata ha tenuto testa caparbiamente imponendosi al Vip o all’opinionista di turno, in altre parole se ha “funzionato”, da perfetta sconosciuta, in un nano secondo, diventa Lei stessa una Vip, confermata per altre puntate, con interviste e memoriali sui giornali, fresca di neo-manager e invitata in qualità di Vip-pagata a presenziare in discoteca con la qualifica di amante segreta di… o di suocero di… Meraviglioso!

Per concludere per tutti coloro che aspirano a diventare Vip, per tuttti quelli che vogliono uscire dal torpore di un’esistenza normale e accendere le luci di una vita in technicolor, sappiate che dentro di Voi potenzialmente alberga un Vip. Se volete anche voi entrare in discoteca gratis e andare nel privè, se vi interessa rilasciare interviste a qualche settimanale, se volete entrare a far parte del mondo dei Vip, fate balenare l’ingegno e inventatevi una storia che interessi. Un esempio? Volete donare un testicolo ad un bambino monopalla del Ruanda e non sapete chi contattare, avete avuto una storia d’amore con la portinaia della prima casa dove viveva lo zio di Veronica Ciardi, avete visto George Leonard mentre faceva pipì in autostrada e avete sommariamente annotato a mente le misure del suo pipino, se avete dormito sotto casa di Cristina del Basso per una settimana in sacco a pelo ma poi avete scoperto che non abitava lì, oppure durante una gita in cerca di funghi avete trovato appeso ad un pino secolare il primo codino di Fiorello che giocava con il parrucchino di Pippo Baudo. Amici avete fatto bingoo!!! Telefonate alle redazioni e sarete, ve lo assicuro, prontamente richiamati. Buona Fortuna!

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5 Commenti dei lettori »

1. ester ha scritto:

9 aprile 2010 alle 12:41

Il panorama televisivo è sotto gli occhi di tutti, e tutti si lamentano di questo andazzo, ma nessuno fa niente per rimediare
Gli ascolti ci sono, d’altra parte tutte le reti offrono gli stessi programmi e gli “opinionisti” zompettano da una rete all’altra con molta disinvoltura, tanto che non so quasi mai che canale stia vedendo…
Il punto è: mancanza di idee degli autori, mancanza di talenti veri, inadeguatezza nella scelta delle varie conduttrici, mancanza di contenuti, mancanza di reale divertimento e intrattenimento?
Soluzioni? Non tocca certo a noi darle, noi purtroppo ci stiamo stancando e il segnale mi sembra forte
Tutti quei conduttori-conduttrici strapagati danno l’impressione di essere dei piccoli padreterno, pieni di boria, innamorati della telecamera e della loro immagine nel monitor, malati di protagonismo assoluto e maleducati nel ridicolarizzare gli ospiti (vedi la d’urso nei confronti di Barbara Alberti), demagoghi e portatori di verità assolute, le loro, populisti e sgrammaticati
Ovvio che i loro ospiti siano dello stesso livello…quale persona intelligente e talentuosa tra i vip si può confrontare con loro senza farsi venire un’ulcera?
Cominciamo a fare piazza pulita di questa gente…spazio al teatro, a talk misurati e divertenti e a nuove idee, perchè qualcuno qualche idea ce l’avrà pure….e allora?
A mio avviso un piccolo segnale è arrivato…la scelta di Marin al gf…
La gente è stufa di storie fasulle, lacrime finte, finti personaggi arroganti e ignoranti…il popolo di internet si sta agitando e questo non è poco…



2. lillina ha scritto:

9 aprile 2010 alle 12:43

Grandioso commento che condivido in pieno….. ahahahah esperti del nulla cosmico…. ma come ti è venuta in mente una roba simile e poi egffettivamente così calzante….. hai scritto proprio tutto quello che penso quando mi trovo davanti a certi personaggini onnipresenti che spiattellano le loro verità come fossero oracoli, ma una cosa ti è sfuggita i vari opinionisti che non fanno neanche questo, vengono presentati in pompa magna, graziosamente si inchinnano, sorridono restano là seduti e rimangono sempre zitti fino alla fine della trasmissione come se non ci fossero… potenza dei loro agenti di spettacolo…



3. Elena ha scritto:

9 aprile 2010 alle 12:54

La foto della tipetta dalla 7^ di segatura (non ricordo nemmeno il nome talmente è “importante e brava” in tv) calza a pennello con l’articolo degli esperti del nulla cosmico… azzeccatissima!!!
Comunque questi personaggi ci sono in tv ma non principalmente per i reality perchè tanti dopo il Grande Fratello hanno visto che non si beccavano nulal dalla tv e sono tornati a fare la loro vita, ma è tutta colpa della D’Urso che li trova e li riporta in onda.
Sempre parlando della ragazzetta nella foto, di lei non si era più saputo nulla dopo il suo gf. Ci ha pensato la D’Urso a scovarla e riportata in video, da lì è partita l’operazione “7a misura” per tenersi attaccata al mondo dello spettacolo.



4. lauretta ha scritto:

9 aprile 2010 alle 12:54

bel pezzo..!! Ieri alla vita indiretta si parlava giusto di questo e un timperi agguerrito ha detto:” se io non mi vado a cimentare in un lavoro che non mi compete, perchè altri vengono a farlo nel mio?? Diciamo che ce provano…!!



5. massimo dorati ha scritto:

9 aprile 2010 alle 13:14

beh prima di tutto vi ringrazio per i commenti . poi i silenti opinionisti , se vogliono ancora ” opinionare ” e beccarsi il gettone di presenza , devono stare al loro posto . La D’ urso puo’ piacere o non piacere , ma sa il fatto suo , svolge in modo impeccabile un tipo di televisione che ripeto puo’ piacere o non piacere , ma se poi con programmi relativamente e anagraficamente giovani , riesce a controbattere con ascolti soddisfacenti la corazzata ” Vita in diretta ” e con Domenica 5 alla portaarei Domenica in e , vi assicuro per esperienza personale e’ davvero difficile ( ho fatto 10 edizioni di Buona Domenica con Fiorello Costanzo e poi Papi , Laurenti , insomma le 10 edizioni di Costanzo ) vuol dire che Lei , il suo team e Brachino hanno trovato le chiavi giuste per controattaccare . Per quel che riguarda la mancanza di idee e di autori , non e’ vero che non ci sono ideee ed autori , ma c’e’ solo il timore di sperimentare e poi , a parte canale 5 che ha un discreto budget , le altre reti devono ottomizzare costi e a volte le idee su carta senza puntate zero sono difficili da interpretare. meglio allora un format gia testato in altre nazioni che tranquillizza e da maggiore sicurezza. un’ ultima cosa riguardo ai talk ; i talk nn si provano , nn hanno bisogno di prove , costumi , balletti , musiche e per concludere i talk rendono in termini d’ ascolto forse piu di una scenetta o gag e costano dieci volte meno in termini di danaro e di sforzi produttivi
un saluto a tutti voi



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