6
aprile

MATRIX: PER LA PRIMA VOLTA PARLA ALBERTO STASI.

Stasera parla lui, il biondino dagli occhi di ghiaccio, schivo e riservato, ma solo fino ad ora. Alberto Stasi ha deciso di comparire davanti alle telecamere di Matrix, su Canale 5, e di raccontarsi per la prima volta dopo la sentenza di assoluzione nel processo che lo vedeva imputato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi.

Il delitto, le accuse, il carcere, le prove, un lungo processo (in aula e sui giornali), il rapporto con Chiara e la nuova vita: Alberto Stasi non è più il ragazzo di poche parole che eravamo abituati a conoscere dalle cronache dei tg e da quelle riprese fatte a tradimento mentre usciva, stremato e a capo chino, da ore di interrogatorio. E’ un fiume in piena capace di parlare per due ore raccontando dettagli personali su alcuni dei momenti più difficili della sua vicenda. “Non si è trattato di celebrare un’altra volta il processo di Garlasco, ma, dopo oltre due anni e mezzo dove si è scritto e detto di tutto, abbiamo trovato giusto dare la parola ad Alberto Stasi per offrire al pubblico a casa la possibilità di farsi un’opinione sulla persona più ‘inseguita’ ma meno disposta a parlare della cronaca italiana” ha spiegato Alessio Vinci, conduttore di Matrix, a margine dell’intervista che andrà in onda quest’oggi, in seconda serata.

La vita di Alberto Stasi ricomincia anche da qui, dal desiderio di raccontarsi con lucidità a quell’opinione pubblica che spesso gli ha puntato il dito contro, emettendo sentenze pesanti come un macigno, capaci di cambiarti la vita prima ancora che sia un tribunale a poterlo fare. “Non temevo la condanna, con la mia coscienza sono sempre stato a posto. Non ho mai avuto nulla di cui rimproverarmi; anche quando sono stato ingiustamente portato in prigione, il giudice ha subito riconosciuto l’errore che era stato commesso. Naturalmente per una persona che viene accusata ingiustamente per così tanto tempo, più di due anni, l’assoluzione è il risultato che si è cercato per tutto il tempo”. Con queste parole Stasi esce da un cono d’ombra che lo avvolgeva da più di due anni. Lo fa sospirando, fissando senza timore l’occhio della telecamera.

L’intervista di Matrix ci mostra un ragazzo semplice, con un maglione verde e un paio jeans, capace di emozionarsi ancora quando parla del rapporto con Chiara Poggi e del suo amore per lei: “Per me era 4 anni della mia vita, la persona con cui mi confidavo, a cui chiedevo aiuto, con cui risolvevo i problemi della vita quotidiana che tutti abbiamo. Per lei io ero lo stesso. Lei era semplice, tranquilla, solare”.

Stasera le dichiarazioni rilasciate in esclusiva ad Alessio Vinci passeranno ancora al vaglio dell’ opinione pubblica, con la differenza che stavolta è cambiato tutto. Alberto Stasi parlerà senza il bisogno di nascondersi dietro gli occhiali scuri e il cappellino. C’è una sentenza che gli dà ragione: non è stato lui. Il biondino non ha ucciso.

L’intervista integrale verrà trasmessa stasera da Matrix, su Canale 5, alle 23:40.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,



Articoli che potrebbero interessarti


elezioni europee
Europee 2019: risultati in diretta. Gli appuntamenti e le maratone tv


Silvio Berlusconi
Matrix al mercoledì. D’Urso chiude prima per trainare Berlusconi


Nicola Porro, Matrix
Matrix, Nicola Porro a DM: «Le Europee prova di tenuta per il governo. Mi interessa più un buon palinsesto che il confronto con Vespa»


Nicola Porro, Silvio Berlusconi
Matrix: su Canale 5 tre prime serate coi leader politici. Renzi al posto de Il Segreto

8 Commenti dei lettori »

1. Elisa ha scritto:

6 aprile 2010 alle 16:45

Non si sa ancora se è l’assassino di Chiara Poggi.
Ma quello che mi fa ribrezzo è vedere dar così tanto spazio e visibilità a un tizio che si eccita guardando materiale pedopornografico..

ah già… è un Bocconiano… -.-

Vinci mi sta deludendo… sta diventando come Vespa



2. Elena ha scritto:

6 aprile 2010 alle 19:36

Mi sembrava strano che Stasi non era ancora apparso in un qulche programma tv a fare la sua comparsa ad effetto come hanno fatto un po’ tutti i colpevoli/sopsettati colpevoli… ed eccoci qui con “Stasi one man show” a Matrix a sentire tutta la tiritera che lui è innocente e ha la coscienza pulita, ecc… però voglio proprio vedere se si tirano in ballo i filmini sul suo computerino…



3. ercolino ha scritto:

7 aprile 2010 alle 10:50

Se fosse capita a me una disgrazia del genere, sarei stato sempre chiuso in casa dei genitori di lei. Anche quando i sospetti convergevano su di me, avrei sempre cercato solidarietà nei genitori di Chiara… semplicemente guardandoli negli occhi. Avrei spaccato le montagne pur di affermare la mia non colpevolezza. Non c’è consiglio di alcun legale che tenga. Se non sono stato io farò di tutto per cercare il colpevole… anzichè andarmene in giro di notte a Milano con la nuova amichetta.
Se veramente era così innamorato non avrebbe cercato di apparire in tv a rilasciare un’intervista.
Non ci sono prove sufficienti a suo carico ed è giusto che resti libero come è giusto nutrire, liberamente, sospetti sulla sua persona.



4. papoo ha scritto:

7 aprile 2010 alle 11:47

premetto che nn ho visto matrix… nn posseggo una televisione anche per schermarmi da tale spazzatura… preferisco leggere in giro e son capitato qui… mi rivolgo alle due ragazze scandalizzate per i filmini porno trovati nel pc di stasi… scusate ma cos’è questo perbenismo?!? cosa c’entra il porno con l’affidabilità (ma le cronache della politica nn le leggete? sulla nostra classe dirigente allora cosa dite?) e cosa c’entra il farsi una sega con l’ammazzare la gente?!?

fate un paio di respiri prima di scrivere… e poi valutate ancora se è il caso di scrivere…

detto questo secondo me l’ha ammazzata lui…



5. penguin ha scritto:

7 aprile 2010 alle 14:17

Il problema è che (per quello che ho visto io, e ho visto una buona parte della trasmissione), Vinci è stato troppo “molle”, quasi fraterno, addirittura imbarazzante in certi momenti con l’inadeguatissimo sorrisetto e il tono scherzoso nel ricordare episodi della vita di Chiara e Alberto insieme. Sdrammatizzare per forza, in certi casi, è ridicolo e – trovo – offensivo per la famiglia della ragazza che avrà visto il programma da casa.

Ultimo punto: ok che quello non era un processo, ma piuttosto una finestra regalata all’ex imputato per mostrarsi diverso dal presunto mostro dipinto finora dai media, però l’impostazione acriticamente innocentista di Vinci è stata tutto fuorché un lavoro giornalistico.

Vinci bocciato!



6. pittri ha scritto:

7 aprile 2010 alle 15:38

ma qnta cattiveria…fatte schiffffo…facile parlare alla spalle degli altri…..bisogna trovarsi im mezzo…x capire il vero dramma di una persona…..leggete prima documetatevi…prima di parlare a vanvera….attenti ….mai dire mai ……………..



7. Marinella ha scritto:

7 aprile 2010 alle 16:07

Ieri ho seguito Matrix e anch’io trovo che sia assolutamente fuori luogo giudicare questo ragazzo dal sorriso dalla freddezza da ciò che dice e che fa. Non ci compete e non ci dobbiamo permettere di farlo anche perchè il nostro metro di misura non sarà mai riconducibile al suo, il nostro “se io fossi in lui” proprio non sta in piedi, noi non siamo lui, non abbiamo il suo carattere nè le sue esperienze, non lo conosciamo per nulla. Non arroghiamoci il diritto di giudicarlo e di volere che si comporti come noi ci comporteremmo se…per favore…



8. penguin ha scritto:

8 aprile 2010 alle 11:34

ma infatti, almeno per quanto mi riguarda, non ho giudicato Stasi (colpevole o innocente, non sta me a dirlo) ma solo il (brutto) lavoro giornalistico di Vinci e l’acriticità di un approccio “a tesi”.
I giudichi giudichino gli imputati, gli spettatori però credo abbiano il diritto di giudicare della cattiva televisione…

Vi preoccupate dei sentimenti di Stasi, ma quelli dei genitori no? Non credete avrebbero avuto diritto di parola, almeno tramite un loro avvocato? (se poi ciò è successo allora non ho visto quel passaggio)



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.