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settembre

Pistol spara e colpisce su Disney +

Pistol

Pistol

Punk, rock, abissi, abusi, rivoluzione sessuale e lotta al potere arrivano domani, giovedì 8 settembre 2022 su Star – Disney + nella miniserie FX Productions Pistol, basata sul libro di memorie Lonely Boy: Tales from a Sex Pistol, scritto cinque anni fa da Steve Jones, che della nota band inglese fu il fondatore. Un racconto spietato dell’ascesa al successo dei Sex Pistols, che non fa sconti a nessuno e che, forse proprio per questo, è stato ampiamente criticato da uno dei protagonisti originali della storia.

Creata e scritta da Craig Pearce, che è anche il produttore esecutivo insieme al regista Danny Boyle, la serie è composta da sei episodi (tutti disponibili da domani) e racconta la rivoluzione culturale degli anni ‘70, le lotte della classe operaia, una generazione sfrontata e decisa a cambiare il mondo, o quantomeno la realtà inglese. Lo fa con sfrontatezza, ironia e fugaci attimi di leggerezza il cui perno, però, è la straziante e disturbante figura di Jones, allora un ragazzo vittima di dipendenze e con un passato difficile alle spalle.

Solo, con una madre succube e un patrigno molestatore, Steve (Toby Wallace) trascina la sua vita con una disperazione rassegnata, sfidando il mondo che non gli ha riservato il posto che meritava. La musica, però, cambierà quella vita di miseria, dandole uno scopo: dopo aver rubato gli strumenti musicali, dopo essere finito in galera ed aver patito aggressioni e privazioni, il chitarrista Jones fonderà insieme agli amici Paul Cook (Jacob Slater) e Glen Matlock (Christian Lees) la band The Strand, che si trasformerà nei Sex Pistols con l’arrivo del manager Malcolm McLaren (Thomas Brodie-Sangster) e del cantante John Lydon (Anson Boon), problematico come e più di lui. Ed è stato proprio Lydon a contestare la serie, tentando inutilmente di impedirne l’utilizzo della musica originale dei Sex Pistols.

Lo spettro della miserie umane, l’imprevedibilità e il senso di inadeguatezza rimbombano in quella musica, amplificando i contrasti sociali e la realtà dell’epoca, mostrata con filmati e ricostruzioni. Tanti i personaggi noti che rivivono nei sei episodi e su tutti troneggia una giovanissima e ribelle Vivienne Westwood (Talulah Riley) nel cui primo negozio Jones era solito “prendere in prestito” gli abiti e dove conobbe McLaren, compagno della stilista, e Chrissie Hynde (Sydney Chandler), destinata a diventare leader dei The Pretenders.

Pistol - Thomas Brodie-Sangster e Talulah Riley

Pistol - Thomas Brodie-Sangster e Talulah Riley

Questi ragazzi furono il motore che accese e sconvolse il noioso e corrotto establishment nel profondo, minacciando di far cadere il governo e cambiando la musica e la cultura per sempre. Ma prima di tutto furono, appunto, dei ragazzi, con tanti problemi irrisolti, portatori di un’infelicità di fondo che la serie, nonostante il rumore, il colore e la confusione imperante, racconta a dovere.

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