25
luglio

Brunetta dalla Annunziata: «E’ una vita che vengo violentato per la mia altezza. Mi dicono tappo o nano e soffro». L’accorata risposta alla fidanzata di Berlusconi – Video

Renato Brunetta - Mezz'Ora in Più

Renato Brunetta - Mezz'Ora in Più

Nelle domeniche pomeriggio di Rai 3 è ripartita prima del previsto, vista la situazione della politica italiana, Mezz’Ora in Più, la trasmissione di approfondimento condotta da Lucia Annunziata. Un esordio della nuova stagione che registra un inedito e inaspettato Renato Brunetta, protagonista di un racconto e monito personale rivolto a tutti, in particolare a chi l’ha sbeffeggiato per la sua altezza all’interno di Forza Italia, partito che ha abbandonato per aver voltato le spalle al Governo Draghi.

E’ una vita che io vengo violentato per la mia altezza (…) Mi dicono tappo o nano. Ho sofferto su questo e continuo a soffrire, non mi è passata

afferma il ministro per la Pubblica Amministrazione, “stuzzicato” dalla conduttrice in particolare sul comportamento di Marta Fascina, deputata azzurra e compagna di Silvio Berlusconi, che dopo l’uscita di Brunetta dal partito ha postato su Instagram la scritta “Roma non premia i traditori” con la canzone Un giudice di Fabrizio De Andrè, che contiene un duro passaggio su un giudice molto basso e dice: “E’ una carogna di sicuro, perché ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del cul0″.

Per il ministro, per sua stessa ammissione, non si tratta del primo insulto ricevuto in merito alla sua altezza, ma proprio per questo l’ennesimo tentativo di essere sbeffeggiato fa ancora male. “Però ho anche le spalle larghe”, dice, ricordando con orgoglio quanto fatto nella sua vita (“Ho fatto il professore universitario, la cattedra, due volte il ministro, parlamentare europeo, presidente di commissione, in Europa, presidente di un gruppo parlamentare, ho scritto, libri”), prima di rivolgersi direttamente alla Fascina:

“Ho fatto tante cose, ma essere violentato, Marta, Marta, essere violentato su questo! Non per me, io ho le spalle larghe, anche se ci soffro ancora, ma per tutti quei bambini e bambine che non hanno avuto la fortuna di non essere alti, belli. Che possano avere in me un esempio, quantomeno di dire: ‘ma guardate Brunetta, tappo com’è, nano com’è’ (…) Per cui Marta grazie, Marta Fascina grazie, vai avanti così perché consentirai di sdoganare anche queste violenze perché parlarne vuol dire elaborare questo termine”.

Brunetta confessa di non essere mai riuscito a sdoganare il termine nano “su di me, che mi fa male, che mi ha sempre fatto male” e a parlarne in pubblico; è così che la chiacchierata con la Annunziata si conclude con una punta di commozione:

“Non m’era mai riuscito. Adesso ne parlo (…) Io non ho scelto di nascere basso o alto. Io sono responsabile delle mie idee, di quello che ho fatto, di quello che faccio, della mia storia, dei miei libri. Io sono responsabile di questo, ma non di essere tappo o nano. Che bello, posso dirlo, non m’era mai successo! Grazie Lucia.

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1 Commento dei lettori »

1. Pianeta Urano ha scritto:

25 luglio 2022 alle 11:51

A me Brunetta non piace, ma è sicuramente un uomo molto intelligente. Troppo facile attaccarlo sull’aspetto fisico.
Ma da Marta Fascina cosa possiamo aspettarci?



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