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gennaio

Doc 2 riparte dal Covid, ma va oltre: «La malattia può essere una seconda occasione»

Doc 2 - Sara Lazzaro, Luca Argentero e Matilde Gioli

Doc 2 - Sara Lazzaro, Luca Argentero e Matilde Gioli

E’ la fiction più attesa, tra le più amate degli ultimi anni nonché l’unico ricordo buono che il pubblico conserva del primo lockdown: Doc – Nelle tue Mani debuttò a marzo 2020, nel pieno scoppio della pandemia, e tornò ad ottobre dello stesso anno con gli ultimi episodi della prima stagione, la cui realizzazione era stata rallentata proprio dal Covid. Adesso questo virus lo racconta da dentro perchè la seconda stagione, al via giovedì 13 gennaio alle 21.25 su Rai 1, mostrerà gli effetti immediati e quelli a lungo termine della malattia, sia nelle corsie degli ospedali che nella vita di medici e pazienti. Con l’occhio rivolto, per dirlo con le parole della direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, “all’orizzonte, alla via d’uscita, parlando a tutti come se già fossimo usciti da questa situazione“. C’è stata la presentazione alla stampa, direttamente dal set della fiction, e si preannunciano otto prime serate cariche di emozioni e colpi di scena.

Considerati gli otto milioni e mezzo di spettatori che hanno salutato la fiction poco più di un anno fa, le aspettative sono alte. Lo sa la Rai, lo sa il protagonista Luca Argentero (leggi e guarda qui la nostra intervista) – “Sento una grande responsabilità, sono ansioso ma entusiasta“, ha dichiarato – e lo sa la casa di produzione LuxVide, che nella persona di Matilde Bernabei ha ricordato anche il successo internazionale del prodotto.

“Addirittura prima che andasse in onda, e poi anche dopo, è stato venduto in oltre cento paesi, con l’acquisto di Sony per rifarlo in inglese, come accaduto anche con Blanca. Un grande successo che ha richiesto a tutti un nuovo modo di lavorare, e che ci porta ad essere internazionali fin dall’inizio”.

Dietro la macchina da presa non ci saranno più Jan Maria Michelini e Ciro Visco e il primo, anche marito della new entry Giusy Buscemi, ha pubblicamente augurato un grande successo ai nuovi registi, Beniamino Catena e Giacomo Martelli, che hanno diretto l’uno le prime quattro puntate e l’altro le rimanenti, cercando di “allinearsi all’impostazione precedente, che era molto chiara e molto forte“. Gli autori dei nuovi sedici episodi sono invece gli stessi del passato, Viola Rispoli e Francesco Arlanch, che raccontano così la seconda stagione.

Il Covid diventa un’opportunità di narrazione, proprio come nella prima stagione raccontiamo la malattia come una seconda occasione. [...] Se la prima stagione è stata una biografia di Andrea Fanti, ispirata a quella di Pierdante Piccioni (medico alla cui storia vera a al cui libro Meno Dodici si è ispirata la fiction, nota diDM) questa è una nuova prima stagione che racconta il nostro Paese e racconta anche un modo per uscirne. [...] Ci siamo ispirati a casi di cronaca e Pierdante ci ha aiutato dandoci informazioni giorno pere giorno sull’andamento della pandemia

La squadra di Doc, ovvero Andrea Fanti, torna al gran completo, eccezion fatta per il vecchio nemico Sardoni, ormai fuori dai giochi. Accanto ad Argentero ci saranno, dunque, Matilde Gioli (Giulia), Sara Lazzaro (Agnese), Pierpaolo Spollon (Riccardo), Gianmarco Saurino (Lorenzo), Simona Tabasco (Elisa), Alberto Malanchino (Gabriel), Silvia Mazzieri (Alba), Giovanni Scifoni (Enrico), Beatrice Grannò (Carolina) ed Elisa Di Eusanio (la caposala Teresa), con le ultime due che diventeranno ancora più parte della squadra e la seconda che vivrà addirittura una grande passione.

Doc 2 – le new entry

Ma ci saranno anche di nuovi arrivi in ospedale, a partire dalla Buscemi, che sarà la psicologa Lucia, “un personaggio che entra per aiutare da professionista ma sarà molto aiutata come donna ed essere umano”; per Alice Arcuri la sua infettivologa Cecilia è, invece, “una donna forte ed emancipata, che ha una grossa difficoltà a relazionarsi con il mondo esterno, è l’antitesi di Doc” mentre Marco Rossetti sarà il medico strutturato Damiano, “scottato dalla sanità pubblica, cerca di staccare professionalmente e umanamente dal suo percorso allo Spallanzani di Roma durante il Covid“.

Doc 2 – la trama

Nella nuova stagione la narrazione si dividerà in due tempi: prima l’arrivo in Italia del Covid con le sue incognite e la convinzione che fosse tutto sotto controllo; poi, già nel secondo episodio della prima serata, le conseguenze a mesi di distanza e la speranza di una rinascita, mescolate alle storie private dei protagonisti. Dopo essere stati in prima linea nella guerra contro il virus, Doc e i suoi ricominceranno a prendersi cura dei pazienti e, oltre ad affrontare ciascuno i propri demoni, dovranno salvare il loro reparto di medicina interna, che rischia di essere trasformato dal nuovo primario in un presidio di vigilanza contro le future pandemie. Un primario che vive la professione medica come la viveva il protagonista prima dell’incidente che gli ha portato via dodici anni di memoria, ovvero con distacco; per affermare quel bisogno di umanità che ha scoperto da paziente, Andrea Fanti deciderà di riprendersi il suo posto di capo, a costo di mettere a rischio la propria presenza in ospedale e conservando, insieme al suo amato gruppo di lavoro, un doloroso segreto legato proprio al Covid.

Un gruppo speciale, accomunato dall’amore per il proprio lavoro. Per Luca Bernabei:

“Sono i medici che vorremmo avere, sanno fare il loro lavoro con passione e compassione. Come gli attori e le maestranze di questo progetto. Come i professionisti che ci ha affiancato la Rai, con i quali abbiamo fatto squadra



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