16
dicembre

No-vax in tv, Concita De Gregorio scarica le colpe sul pubblico che «vuole la rissa». Ma non è così

Concita De Gregorio

Adesso è addirittura colpa del pubblico. Se in tv proliferano le ospitate dei no-vax con accese dispute annesse, la responsabilità è di chi si sintonizza e subisce il triste spettacolo. A sostenere l’assurda tesi è stata Concita De Gregorio, che ieri sera – ospite a Non è l’Arena – ha tentato di giustificare a modo suo l’ormai ricorrente presenza sul piccolo schermo di personaggi ostili al vaccino. Secondo la giornalista, il problema non sono i conduttori che danno spazio a tali risse ma i telespettatori che non cambiano canale

A quelli che dicono ‘basta con gli scontri in tv’, vorrei far vedere i dati d’ascolto (…) Sono d’accordo, una parte è rappresentata e un’altra sottorappresentata. Ma il problema è che le persone da casa cambiano canale se non c’è la rissa. E se c’è la rissa, stanno. Gli ascolti di questi programmi prendono uno, due o tre punti se c’è la rissa. E questo significa pubblicità, soldi. La responsabilità non è solo di chi propone la scelta informativa, ma anche di chi la sceglie

ha affermato la conduttrice di La7 nel programma di Massimo Giletti. Una posizione da non credere, persino offensiva nei confronti del pubblico. La suddetta concezione dell’approfondimento televisivo appare infatti avvilente: da una parte la giornalista addossa ai telespettatori le responsabilità di tali siparietti trash, dall’altra annienta la deontologia di chi fa informazione e la subordina unicamente agli ascolti. Il che lo si potrebbe cinicamente accettare in un frangente di intrattenimento, ma di certo non in un contesto in sui si parla di salute pubblica. Di malattia e di contagi.

E poi non, non è del tutto vero quel che dice la De Gregorio. Il pubblico televisivo, infatti, tende sì ad appassionarsi quando c’è una sana dialettica, quando c’è una varietà di opinioni a confronto. Ma se lo scontro viene ricreato in modo strumentale, contrapponendo tesi che già sulla carta sono fortemente incompatibili, ecco che il tutto diventa forzato, studiato a tavolino. E il giudizio del pubblico non potrà che essere negativo. Ci piacerebbe sapere se la posizione espressa dalla conduttrice di In Onda sia condivisa dal direttore di La7 e dall’editore Urbano Cairo: la risposta ci aiuterebbe a comprendere e valutare meglio certe scelte degli ultimi mesi.

La gente vuole lo scontro, a casa hanno il telecomando… Allora come fai a dare una risposta alternativa alla rissa se la gente vuole quella? Se noi ci prendiamo a botte, gli ascolti di questa frazione di programma salgono

ha ribadito la giornalista su La7, offrendo una generalizzazione che come tutte le generalizzazioni contiene una buona dose di approssimazione. Non è infatti vero che il pubblico apprezzi la rissa a tutti i costi. Un dato? Il violento scontro avvenuto martedì scorso a Cartabianca tra un no-vax e Andrea Scanzi non è stato il momento più visto della puntata (registrato invece durante gli interventi di Mauro Corona). Quella di Concita De Gregorio ci appare piuttosto come una excusatio non petita, un modo facile per semplificare la questione e buttare la palla sugli spalti.

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2 Commenti dei lettori »

1. Paolo ha scritto:

16 dicembre 2021 alle 22:51

Resta il fatto che i novax sono dei bulletti da emarginare.



2. Patrick ha scritto:

17 dicembre 2021 alle 02:52

Ah certo, la gente vuole la rissa, la giustificazione più stupida per vendere l’anima al trash. Solo che qui non parliamo del gossip sacrosanto di Barbara D’Urso (che non tratta temi importanti), ma di una questione molto diversa.

Che giornalista ridicola, l’ho sempre pensato.



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