29
novembre

Blanca è tutta un’altra storia

Blanca - Maria Chiara Giannetta

Blanca - Maria Chiara Giannetta

La Rai negli ultimi anni si è evoluta, superando barriere culturali e sfidando se stessa, ma non era mai arrivata fino al punto in cui si è spinta con Blanca: la nuova fiction Lux Vide è un concentrato di modernità, sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, da quello narrativo e sociale, perchè racconta la disabilità in modo forte, agguerrito, intrigante e molto “normale”.

Partiamo dalla messa in scena: al di là dell’introduzione dell’olofonia, che permette di sentire i suoni ambientali con maggiore intensità, replicando quasi il modo in cui li percepisce un non vedente, in molte scene la scenografia si annulla per mostrare la protagonista immersa nel buio, spingendo lo spettatore ad immedesimarsi e fare un’esperienza quasi estrema, che la tv non aveva mai offerto. In generale le sequenze sono tutte d’impatto, definite da colori molto forti, che danno un tocco pop all’insieme a tengono costantemente viva l’attenzione.

Quanto ai contenuti, Blanca è una donna che ha le sue fragilità e non vengono negate. Tuttavia sembra un po’ una supereroina perchè le combatte e vive la propria condizione con sfrontatezza e coraggio, forte di una capacità investigativa particolare e inusuale che le viene proprio dalla mancanza della vista; esprime la sua voglia di vivere flirtando, provocando, vestendosi in maniera molto femminile, ballando sotto la pioggia e sovvertendo qualunque preconcetto legato ai temi della parità sessuale e dell’inclusività. Con il suo linguaggio, insomma, archivia finalmente il politically correct.

Maria Chiara Giannetta con questo ruolo fornisce poi la migliore prova di sempre: se finora non era mai apparsa particolarmente incisiva, non riuscendo a dare ai suoi personaggi un’identità netta, che lasciasse il segno, stavolta lo fa, immergendosi in Blanca e regalandole sfumature intense, che mixano grinta e dolcezza. E si amalgama bene con il resto del cast, creando un gruppo variegato e funzionale al racconto.

Racconto che, a differenza di quanto avviene sovente, non è per niente prevedibile, anzi: il giallo della prima puntata si è rivelato fin troppo articolato, con un finale in tre tempi che un po’ ha anche confuso, ma di certo non ha annoiato.

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8 Commenti dei lettori »

1. Lorenzo78 ha scritto:

29 novembre 2021 alle 11:22

Sono d’accordo. Davvero una fiction gradevole e ben fatta.
E mi sono ricreduto sulla Giannetta che non mi era piaciuta per niente in Buongiorno mamma ma che qui è davvero molto brava.



2. Viola ha scritto:

29 novembre 2021 alle 12:26

E certo Lorenzo,quando lei recita in u a fiction rai stranamente ti convince.Obiettivita,questa sconosciuta.



3. Lorenzo78 ha scritto:

29 novembre 2021 alle 14:44

Viola mi fai veramente ridere… Se è per questo non mi era piaciuta per niente nemmeno in Don Matteo, e quindi?



4. Paolo Rambaldi ha scritto:

29 novembre 2021 alle 21:30

Mi e’ piaciuto molto, soprattutto la fotografia che ha mostrato il fascino di Genova.
E anche sceneggiatura e recitazione sono molto buone.
Ho trovato pero’ ridicolmente implausibile la scena finale in cui la protagonista cieca cammina – da sola – su rocce scoscese per poi tuffarsi in mare, roba da far rischiare il collo anche a chi ci vede benissimo.



5. Massimo M ha scritto:

14 dicembre 2021 alle 17:50

Ma scherziamo? MA dov’è la sceneggiatura? Muore la madre, il padre viene arrestato e la figlia minore resta a casa da sola. Anzi, va a trovare la protagonista (che vive in un appartamento con vista mozzafiato, ma ci sta). Al telefono sente l’effetto stereofonico. Sublime!
Il cane guida non ha fatto l’addestramento, gli è stato donato da cucciolo, ma ha imparato tutto da solo.
Con il solo bastone bianco và incontro al delinuqnte, senza sentire la puzza di 4 bombole di gas lasciate aperte. Nell apuntata precedente aveva riconosciuto qualcuno dal profumo.
Perchè non curano anche queste cose nella sceneggiatura. Ma chi ha scritto prima di me non ha notato queste cose, non gli interessano?



6. Mark Gill ha scritto:

22 dicembre 2021 alle 07:12

Massimo M sono pienamente d’accordo con te.
Il solito copione all’americana ripreso in tante fiction come Profiling etc.
dove la storia personale si fonde con quella lavorativa prendendone il sopravvento. Peccato poteva essere qualcosa di differente ma hanno preferito rimanere nella mediocrità. Una cieca come dice la protagonista che affronta tante situazioni in modo positivo cercando di trovare la forza e volontà di andare avanti, un messaggio per tutti. Ma che dire forse meglio seguire il gregge e vivere tranquilli.



7. Fabrizio ha scritto:

22 dicembre 2021 alle 14:45

Vorrei che qualcuno mi spiegasse il motivo per il quale il presunto assassino della sorella di Blanca perseguita Blanca e cosa intende scoprire mettendo video in casa sua



8. stefanor ha scritto:

24 dicembre 2021 alle 11:31

Ottima fiction a riprova ancora una volta che non bisogna ricorrere a ”troni di spade” o ”case di carta” per vivere emozioni e suggestioni
che sono unicamente italiane, almeno nel contesto e non solo, anche
perché nella suspense e negli intrighi non siamo secondi a nessuno!!!
e…STORIE ITALIANE! WWW



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