28
ottobre

Il Collegio riparte dalla concorrente nonbinary Beatrice ‘Kim’ Genco

Kim Genco

Kim Genco

Si sono ufficialmente riaperte le porte de Il Collegio. Martedì sera su Rai2 è andata infatti in onda la prima puntata della sesta edizione del docu-reality, ambientata per l’occasione nel 1977. Tra momenti cult irrinunciabili, come il tanto temuto taglio dei capelli, non sono mancate anche delle piccole novità. A partire dalla presenza di Beatrice “Kim” Genco, la prima allieva nonbinary del programma (tra i primi esempi nella televisione generalista italiana).

“Kim”, -nome neutro con cui ama farsi chiamare-, durante il suo colloquio di ammissione ha spiegato di non sentirsi rappresentata all’interno né del genere femminile, di nascita, né del genere maschile. Ciò ha quindi dato modo al reality di raccontare le sensazioni della 14enne, residente a Paderno Dugnano (Mi), e quelle della madre che, non nascondendo una certa difficoltà, ha ammesso di non sapere come comportarsi di fronte a una figlia che, in qualche modo, non rientra nei canoni ordinari della società a cui ha da sempre dovuto fare riferimento (e per cui, adesso, viene additata dalla consanguinea come bigotta). Un racconto, per il momento toccato in minima parte, non affrontato in maniera “stucchevole”, che sicuramente verrà approfondito nell’arco delle prossime settimane.

Per il resto, a parte la piccola novità della Genco, la formula base de Il Collegio è rimasta sempre la stessa, così come gli alunni – salvo rare eccezioni – che hanno deciso di farne parte: da un lato c’è chi vuole cogliere soltanto l’aspetto ludico e “mainstream” dell’esperienza, certo del fatto che al termine del ciclo di puntate sarà diventato un nuovo beniamino dei social, dall’altro ci sono degli allievi modello che, in qualche modo, usano le lezioni dei professori per migliorarsi ulteriormente. E’ il caso di Maria Sofia Pia Federico, 16enne di Valmontone dalla parlata eloquente capace di rifilare frasi di senso compiuto e con termini sconosciuti alla maggior parte dei suoi coetanei (“Se non sai cos’è un sillogismo, allora stai zitta“).

Non a caso, l’adolescente è diventata già il bersaglio preferito dei suoi compagni che, non capendo il contenuto dei suoi discorsi, si sono divertiti a sbeffeggiarla appena ha letto il suo tema, proposto dal professor Maggi, nel quale ha parlato della sofferenza che prova nell’amare chiunque anche se spesso non è ricambiata. Gli stessi ragazzi che, al contrario, sono stati capaci di provare empatia con Simone Casadei, commossosi per via del ricordo del nonno venuto a mancare. Un argomento altrettanto importante ma, ovviamente, più comprensibile rispetto ai punti che la Federico ha cercato di sviscerare.

Oltre a non rinunciare al racconto dell’evoluzione della società, toccando traguardi storici come la prima trasmissione a colori trasmessa dalla Rai nel 1977, Il Collegio si concentra sulle storie dei suoi giovani protagonisti: c’è il 14enne Filippo Romano, desideroso di dare lì il suo primo bacio e già cotto di Sara Masserini, così come Giovanni Junior D’Ambrosio, che non ha mai potuto avere il padre come punto di riferimento poiché è morto quando era ancora in grembo. Non è mancato nemmeno chi ha gettato la spugna prima di iniziare, ossia Sveva Accorrà, che si è ritirata per non dover sfoggiare una frangetta. Un vero e proprio “colpo di testa”, visto che ormai si era già fatta tagliare (in maniera piuttosto invasiva) i suoi capelli.

Tra strafalcioni più o meno divertenti, come la Bastiglia scambiata per una nave, non è passata inosservata nemmeno la parrucchiera diciassettenne Gaia Cascino, speranzosa di ritrovare la voglia di studiare appena terminerà l’esperienza televisiva ma difficile da domare per le sue molteplici insicurezze, che comunque l’hanno portata a difendere la bersagliata Maria Sofia; Maria Sofia che, invece, non è stata difesa da “Kim” che le discriminazioni, di qualsiasi genere, dovrebbe cercare di abbatterle. Incoerenza perdonabile, considerando la sua giovane età.

Ottima come sempre la voce narrante di Giancarlo Magalli che, parlando in prima persona, intrattiene e sa dare ad ogni attimo il giusto “sapore”.

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2 Commenti dei lettori »

1. Marco ha scritto:

28 ottobre 2021 alle 19:50

Ma dove sono i bei gay e trans di una volta? Che roba sono i non binari? Ma per favore, solite cahate progressiste dei giovani saccenti di oggi.



2. giauz ha scritto:

29 ottobre 2021 alle 06:15

Tralasciando che sono le solite fesserie degli autori di questo programma osceno, ma io a 14 anni non pensavo mica a binario-non binario, gay, al sesso… i miei unici pensieri a 14 anni erano i compiti e i videogiochi!



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