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ottobre

I Bastardi di Pizzofalcone 3: Massimiliano Gallo superstar

Massimiliano Gallo

Massimiliano Gallo

In una tv veloce, quasi estemporanea, in cui la notorietà spesso arriva per un TikTok indovinato o per la partecipazione ad un reality, la gavetta esiste ancora. Quella vera, quella che in pochi ancora si sobbarcano, ma che qualche volta riesce a dare grandi soddisfazioni. E’ il caso di Massimiliano Gallo, classe 1968, attore di cinema e teatro che si è avvicinato pian piano alla serialità nostrana, prima con ruoli minori e via via con personaggi più intensi: il suo percorso culminerà con la fiction Vincenzo Malinconico, Avvocato, di cui sarà protagonista assoluto su Rai 1, ma una spinta fondamentale l’hanno data I Bastardi di Pizzofalcone, in cui interpreta il commissario Luigi Palma.

Se nelle prime due stagioni il commissario ha rivestito un ruolo grossomodo marginale, essendo il capo della chiacchierata squadra di poliziotti napoletani, nella terza è esploso, diventando protagonista di una doppia storyline e, almeno per il momento, mettendo in ombra il protagonista effettivo Giuseppe Lojacono (Alessandro Gassmann). In primis perchè lo stress post traumatico per l’attentato subìto ha avuto su di lui gli effetti più devastanti: mentre gli altri indagavano e si leccavano le ferite – eccezion fatta per Alex Di Nardo (Simona Tabasco), che ha accettato di vedere un terapista – il commissario non è riuscito subito a riprendersi dallo shock e, in preda a sensi di colpa e rimorsi, è finito nel vortice dell’alcolismo.

L’uomo mite e disponibile che il pubblico aveva conosciuto ha tirato fuori un passato di dipendenze e una grande fragilità che gli ha sconvolto la vita e lo ha portato a rimanere coinvolto in un brutale caso di omicidio, con una escort uccisa da un colpo della sua pistola d’ordinanza e ricordi vaghi e confusi che gli impedivano di riportare alla mente come fossero andate esattamente le cose. E cosa ha fatto a quel punto il Commissario Palma? Lungi dal costituirsi e raccontare la verità ai colleghi – cosa che ha fatto solo in ultima e disperata istanza, per riscattarsi ai loro occhi, ai suoi e a quelli dei telespettatori – ha taciuto tutto, falsando le sue stesse indagini, e come se non bastasse l’ha fatta franca perchè, appurato che a sparare era stato qualcun altro, per il momento il suo coinvolgimento non è stato svelato ai piani alti.

Un bastardo che più bastardo non si può, in senso lato ovviamente. Perchè mentre Lojacono dorme al momento sonni tranquilli, Palma è diventato l’emblema di ciò che la serie ideata da Maurizio De Giovanni voleva raccontare in origine, ovvero il lato oscuro dei poliziotti e il loro bisogno di riscatto, e il suo amore impossibile per Ottavia (Tosca D’Aquino, che insieme a Gallo ha ricevuto un Nastro D’Argento per la serie) è ben più appassionato e coinvolgente di quello ormai statico che lega l’ispettore a Laura Piras (Carolina Crescentini).

Una crescita narrativa che, chissà se studiata o meno, ha avuto il merito di far conoscere meglio al pubblico di Rai 1 un interprete intenso e brillante come Gallo (anche nel cast della seguitissima Imma Tataranni – Sostituto Procuratore), che si appresta a diventare uno dei nuovi “eroi” della rete.



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1 Commento dei lettori »

1. Marco3.0 ha scritto:

4 ottobre 2021 alle 12:03

Sono d’accordo, Gallo è un ottimo attore. Me lo ricordo anche in Sirene. Merita di più.
Riguardo alla svolta del suo personaggio vedremo, alla fine per farlo svoltare hanno dovuto usare il clichè più clichè della serialità e cioè l’investigatore che si sveglia con cadavere accanto e non ricorda nulla dell’accaduto. Visto e stravisto nelle serie da anni. Ma tanti anni. Inoltre I Bastardi oltre a soffrire di un calo dell’originalità autoriale e narrativa soffrono pure dell’invadente regia della Vullo. Non si vedono nemmeno più gli scorci belli di Napoli e gli interni nascosti e sontuosi. Il mare poi meno che meno. Non direi che questa terza stagione sia all’altezza delle precedenti. A partire dall’attentato è stato un declino.



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