10
settembre

Dedicato: Serena Autieri saluta in un fiume di lacrime

Serena Autieri

Serena Autieri

Scatola di fazzoletti alla mano (“sono pronta a piangere” ha detto nell’anteprima mentre lanciava i fazzoletti), Serena Autieri ha salutato oggi il pubblico del mattino di Rai 1, che da fine giugno l’ha seguita nella sua prima vera esperienza da conduttrice, al timone di Dedicato. Ed ha aperto l’ultima puntata dedicandola proprio a chi le ha dato questa ghiotta e alquanto inattesa occasione.

“Iniziamo ringraziando il direttore Stefano Coletta e il vicedirettore Giovanni Anversa che oggi è qui. E’ stata un’esperienza per me incredibile, grazie”.

A dare manforte al concetto di gratitudine ad oltranza ci ha pensato Gigi Marzullo, compagno di viaggio della Autieri. Che si è anche lasciato andare a (forse troppo) trionfalistici commenti sui dati auditel del programma, che in realtà, partito dal 17.6% (qui la nostra recensione), ha perso smalto nel corso dell’estate.

“Io non guardo molto gli ascolti, anche perchè di notte gli ascolti… ma devo dire che gli ascolti ti hanno premiata, hanno premiato tutti, ma l’importante non è il premio degli ascolti, ma il premio degli ascolti con un certo tipo di televisione. Abbiamo dimostrato che con una televisione io dico costumata, che regala armonia, simpatia, quiete, si può anche fare ascolti e questo è un merito di chi ti ha scelto”

In chiusura di puntata, dopo aver affrontato dediche musicali e temi meno leggeri, come i racconti “di guerra” di Monica Maggioni, la Autieri ha solennemente ricordato il debutto nel programma, commentandolo con Gigi Marzullo e finendo presto vittima delle lacrime.

“La prima volta che siamo entrati in questo studio, e già piango, l’estate era già cominciata, faceva caldo e nell’aria abbiamo sentito una brezza leggera, ed era la voglia di abbracci e di colmare quest’assurda distanza a cui siamo stati costretti. Siccome gli abbracci non si potevano e non si possono ancora dare, abbiamo cercato un modo per abbracciare, suonare, dedicare le canzoni alle persone a cui vogliamo bene. E la prima persona che ho abbracciato, cantando qui in questo studio, sapete chi è?”.

E tra le lacrime ha cantato Ancora di De Crescenzo, dedicandola tra il commosso e il faceto proprio a Marzullo, prima di chiudere risalutando Coletta e dedicando un pensiero a tutte le persone sole e in difficoltà, che le ha fatto incrinare la voce.

“Questa fine voglio dedicarla a voi. Voglio dedicare questo viaggio che abbiamo fatto a te, a te che hai perso qualcuno e che dopo le condoglianze, le lacrime, sei rimasto da solo a ricordarlo ogni giorno. A te che hai quindici anni e pensi di essere brutta, invece sei semplicemente meravigliosa. A te che ne hai cinquanta e pensi che non troverai più lavoro, a te che hai paura di andare a letto perchè i pensieri parlano troppo forte nella tua testa. A te che fai la mamma e lavori e pensi che da sola non ce la fai, da quando lui se n’è andato. A te, proprio a te, voglio dirtelo che non sei solo, che sei amato più di quanto immagini, al punto che tutto ciò che esiste è dedicato, sì, è dedicato a te”

Le ultime lacrime (e basta!) sono scese per la dedica che Marzullo ha fatto all’amica e al suo “straordinario talento“, suggerendo a Coletta che quello tra la Autieri e la nuova Rai è solo “l’inizio di una storia d’amore appena cominciata“. E infatti, anche se lei non l’ha detto, la Autieri a breve si prenderà il sabato pomeriggio di Rai1.

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1 Commento dei lettori »

1. Patrick ha scritto:

11 settembre 2021 alle 02:41

Mamma mia, la sceneggiata napoletana fatta e finita. Manco a Non è la Rai le lacrime erano così finte in favore di telecamera. Solo che lì, nel contesto trash ci poteva stare, ma qui proprio…

Ma per piacere.



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