21
giugno

Alfredino: su Sky la storia che ha segnato l’Italia e la TV

Alfredino - Anna Foglietta e Luca Angeletti

Alfredino - Anna Foglietta e Luca Angeletti

Quarant’anni fa la tv italiana offrì agli spettatori il suo primo, vero, autentico e drammatico reality: un’edizione straordinaria del tg lunga diciotto ore mostrò a tutti i tentativi di recuperare il piccolo Alfredo Rampi dal pozzo artesiano nel quale era caduto e culminò con l’annuncio in diretta della morte del bambino. Intorno a lui e alla sua famiglia si concentrarono forze dell’ordine, volontari, curiosi, speculatori, venditori di panini e bibite e della tragedia di Vermicino si seppe più o meno tutto. Ma di quello che accadde dopo, l’opinione pubblica, che prese a cuore la vicenda come mai prima d’allora, ignora ancora molte cose e la serie Sky Original Alfredino – Una Storia Italiana, in onda il 21 e il 28 giugno su Sky Cinema, è pronta a raccontarle.

Le quattro puntate, prodotte da Sky e da Lotus Production, sono dirette da Marco Pontecorvo, che con questo lavoro vuole restituire alle nuove generazioni “l’Italia dei loro genitori” in un affresco che, andando oltre la cronaca degli eventi, racconta l’Italia del tempo. La sceneggiatura, scritta da Francesco Balletta e Barbara Petronio, qui anche nelle vesti di produttore creativo, si basa sui lunghi verbali dell’epoca e, pur restando ancorata alla cronaca dei fatti, scava nei personaggi, nei piccoli grandi eroi che hanno fatto parte di questa vicenda. E tra tutti la principale è Franca Rampi, madre di Alfredino e punto di riferimento del racconto.

La donna, che all’epoca dei fatti affrontò il proprio dolore con una compostezza e una dignità che le procurarono anche evitabili critiche, non ha partecipato alla creazione del film e non lo ha visto, per non rivivere il momento più buio della sua vita. Ma lo ha seguito attraverso i responsabili del Centro Alfredo Rampi, associazione Onlus nata dopo la tragedia per prevenire incidenti di quel genere e tutelare bambini e ragazzi. Gli errori e i ritardi nella macchina del soccorsi furono denunciati dalla stessa Franca all’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, ed è proprio da lì che sono state gettate le basi di quella che sarebbe poi diventata la Protezione Civile Italiana, che ha rivoluzionato il sistema di soccorso nel nostro Paese.

Ad interpretarla è stata chiamata Anna Foglietta che, pur non avendola mai incontrata, ha fatto suo il dolore di quella madre, considerando questa fiction più di un figlio, “perchè è il figlio di tutti e come tale andava trattato“. L’attrice ha anche realizzato delle fiabe in pillole, disponibili su Spotify, dedicate ai bambini ed incentrate sul tema della sicurezza. Per lei, questa serie rappresenta forse l’emozione più grande della sua carriera, proprio per la forza del personaggio che  andata a rappresentare in video.

“La signora Rampi è stata umana con tutti in quei giorni, è stata umana con suo figlio ma anche con tutte le persone che cercavano di aiutare suo figlio ad uscire da quel maledetto pozzo, è stata la madre di tutti. Ci vuole un’anima, un’energia, una cultura, una preparazione, una forza, un’empatia straordinarie. La signora Rampi è un essere straordinario e per interpretarla mi sono fatta aiutare tanto”

Ad aiutare la Foglietta sono stati il regista ma anche tutti i colleghi, a partire da Luca Angeletti (il padre di Alfredino) fino a Francesco Acquaroli (il comandante dei Vigili del fuoco Elveno Pastorelli), Vinicio Marchioni (Nando Broglio, il vigile del fuoco che provò a tenere compagnia e a motivare il bambino durante quelle terribili ore), Beniamino Marcone (Marco Faggioli, uno dei pompieri accorsi sul luogo della tragedia), Giacomo Ferrara (Maurizio Monteleone, il secondo degli speleologi che provarono a recuperare il piccolo), Valentina Romani (la geologa Laura Bortolani), Daniele La Leggia (Tullio Bernabei, caposquadra del gruppo di speleologi e primo a calarsi nel pozzo), Riccardo De Filippis (Angelo Licheri, “l’Angelo di Vermicino”, ultimo a calarsi nel pozzo e a provare a salvare Alfredo) e Massimo Dapporto (Sandro Pertini).

Ad interpretare il piccolo Alfredo è, invece, Kim Cherubini, figlio di Alessia Fabiani. La scelta della regia, in accordo con la famiglia Rampi, è stata quella di non mostrarlo mai nel pozzo, rendendo quell’assenza una presenza ancora più forte.

Alfredino – Una Storia Italiana: la trama

Vermicino, estate 1981: Franca e Ferdinando Rampi trascorrono qualche giorno di vacanza in campagna con i figli quando il primogenito Alfredo, di 6 anni, scompare. Poco dopo, la Polizia scopre che il bambino è caduto in un pozzo artesiano nei dintorni. Il budello è così stretto che i primi tentativi di salvataggio si rivelano infruttuosi anche per due giovani speleologi sopraggiunti sul posto. Il caso di Vermicino arriva nelle TV degli italiani con il TG delle 13: è l’inizio di una tempesta mediatica che travolgerà la zona dei soccorsi. Nel frattempo, il Comandante dei Vigili del fuoco di Roma, Elveno Pastorelli vuole scavare un pozzo parallelo a quello in cui si trova il bambino, mentre gli speleologi avanzano obiezioni sul terreno sottostante, troppo duro da perforare. I Rampi, stremati, non riescono più a tranquillizzare Alfredo. In loro aiuto, accorre Nando Broglio, vigile del fuoco e padre di famiglia, che trova il modo giusto di parlare con il bambino. Intanto, i pompieri sembrano sul punto di raggiungere Alfredo per poi scoprire che il bambino è scivolato molto più giù del previsto. Ricomincia la processione di volontari da mandare nel pozzo, guidata dagli speleologi. Nel caos più totale, arriva il Presidente della Repubblica Sandro Pertini. I tentativi per salvare Alfredo non portano l’esito sperato: dopo tre giorni di lotta, viene annunciata la morte del bambino in diretta TV. La tragedia cambia la vita di tutti i personaggi coinvolti. I Rampi, perseguitati dai media, si rifugiano in Abruzzo, ospiti di una colonia estiva gestita dall’azienda per cui lavora Ferdinando. Qui, conoscono due psicologi, Rita Di Iorio e Daniele Biondo, che li aiuteranno a dare forma al Centro Alfredo Rampi.



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