20
maggio

Dl Sostegni, nuovo Welfare per i lavoratori dello spettacolo: ecco tutte le misure approvate

Nuovo welfare lavoratori dello spettacolo

Dalle indennità di maternità a quelle per la malattia, dall’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali al sistema pensionistico. In più, una nuova indennità di assicurazione per la disoccupazione involontaria (Alas). Sono ad ampio raggio, e potenzialmente rivoluzionarie, le misure del nuovo sistema di Welfare per il settore spettacolo contenute nel Dl Sostegni bis approvato dal governo. Il nuovo sistema “mira a riconoscere ai lavoratori dello spettacolo le tutele che esistono per altre tipologie di professionisti” ha dichiarato il Ministro della Cultura Dario Franceschini, parlando di “giornata storica” e spiegando le misure adottate come correzione ad alcune storture emerse soprattutto nel difficile momento della pandemia.

Ecco, nel dettaglio, le principali novità:

Aggiornamento delle figure professionali tutelate

Le misure per la tutela dei lavoratori dello spettacolo si applicano a tutti i soggetti iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo (FPLS). Con lo scopo di ricomprendere nel sistema di tutele le nuove figure professionali emerse nel settore, si è previsto che l’elenco dei soggetti assicurati al Fondo venga aggiornato entro 120 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. L’ultimo adeguamento delle figure professionali è infatti avvenuto nel 2005. Al fine di garantire le tutele anche alle ulteriori figure che dovessero via via emergere nel settore, si è stabilito l’obbligo di un aggiornamento quinquennale.

Adeguamento e ampliamento delle tutele e dei sostegni alla genitorialità

Viene modificato il sistema di calcolo delle indennità previste in materia, parametrandone l’ammontare giornaliero al reddito percepito nei 12 mesi antecedenti il periodo indennizzabile. Si supera il regime delle 4 settimane per garantire tutele e per tener conto del carattere discontinuo delle prestazioni dei lavoratori dello spettacolo.

Adeguamento ed estensione dell’indennità di malattia

L’intervento rende effettive le tutele in caso di malattia. Per accedere alla relativa indennità economica si richiede il possesso di 40 (e non più 100) contributi giornalieri versati al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo dal 1 gennaio dell’anno precedente l’insorgenza della malattia.

Innalzamento della retribuzione giornaliera riconosciuta ai fini assistenziali

Innalzamento della retribuzione massima giornaliera di riferimento per il calcolo delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, dei contributi e delle prestazioni per le indennità economiche di malattia e maternità. Si passa dagli attuali 67,14 euro a 100 euro.

Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

I lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (FPLS) sono automaticamente assicurati presso l’Inail contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Le tariffe dei premi per l’assicurazione sono quelle delle gestioni “Industria, Artigianato, Terziario e Altre attività”.  Le Fondazioni lirico sinfoniche sono obbligate ad assicurare il personale orchestrale, anche quello che opera nel cosiddetto golfo mistico (la buca d’orchestra).

Nasce l’Alas, assicurazione per la disoccupazione dei lavoratori autonomi dello spettacolo

Viene introdotta, a decorrere dal 1º gennaio 2022, l’indennità di Assicurazione dei Lavoratori Autonomi dello Spettacolo (Alas) per la disoccupazione involontaria. Potranno accedere all’indennità i lavoratori che non abbiano in corso rapporti di lavoro autonomo o subordinato, non siano titolari di trattamenti pensionistici diretti a carico di gestioni previdenziali obbligatorie, non siano beneficiari del reddito di cittadinanza, abbiano maturato nell’ultimo anno precedente alla domanda di disoccupazione almeno quindici giornate di contribuzione, abbiano un reddito relativo all’anno precedente non superiore a 35mila euro.

L’obiettivo, ha spiegato il Ministro Franceschini, è quello di “favorire lo sviluppo di una piena riconoscibilità del lavoro del settore e contribuire all’emersione del lavoro“. L’indennità – che non potrà superare la durata massima di sei mesi -  sarà corrisposta mensilmente per un numero di giornate pari alla metà delle giornate di contribuzione al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno precedente la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro di lavoro autonomo.

Miglioramento del sistema dei contributi pensionistici

Gli interventi introducono correttivi per garantire ai professionisti dello spettacolo la maturazione dell’annualità di contribuzione necessaria per l’accesso al trattamento pensionistico. In particolare, per i lavoratori che prestino a tempo determinato, attività artistica o tecnica, connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli, i contributi giornalieri richiesti per il raggiungimento dell’annualità di contribuzione sono ridotti da 120 a 90. Per gli attori cinematografici e audiovisivi – che svolgono prestazioni caratterizzate da una discontinuità strutturale, maturando un numero di giornate relativamente basso – si prevede che ogni giornata contributiva versata al Fondo determina l’accreditamento di un’ulteriore giornata, fino a concorrenza dei 90 contributi giornalieri annui richiesti.

Ancora, si introduce una misura volta a garantire la maturazione dell’annualità di contribuzione in favore di quei lavoratori che, pur raggiungendo un determinato tetto di reddito, non riescono a maturare il numero di contributi giornalieri richiesti. Si prevede inoltre che il versamento dei contributi al Fondo avvenga anche per le prestazioni rese con riferimento ad attività di insegnamento retribuite, formazione e di carattere promozionale di spettacoli. Si introduce la possibilità di procedere con il ricongiungimento dei contributi maturati presso altre gestioni.

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