7
maggio

Giorgia Meloni: «Non sono omofoba. Da adolescente mi bullizzavano dandomi della cicciona»

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni si racconta per la prima volta a Silvia Toffanin, in un’intervista sulla sua vita, in onda domani a Verissimo. Per una volta niente politica: la Presidente di Fratelli d’Italia ripercorre la sua infanzia caratterizzata dall’amore per la madre e la sorella, ma allo stesso tempo dal burrascoso rapporto con il padre:  

“Mia mamma ha incontrato molte difficoltà nella vita, ha cresciuto due figlie da sola. A lei devo tutto. Il suo giudizio è uno dei pochi che temo di più. Mia sorella, invece, è stata la mia guida. Ancora oggi è l’unica persona con la quale ho fisicamente bisogno di parlare al telefono per chiacchierare, per sfogarmi, non c’è nulla di me che lei non conosca” – e prosegue – “mio padre non c’è mai stato. È andato via di casa quando avevo un anno. Lui viveva alle Canarie e noi andavamo da lui una, due settimane all’anno e basta. Ma quando avevo undici anni, lui fece un discorso che non si dovrebbe fare ad una ragazzina e io gli dissi ‘Non ti voglio vedere mai più’. Quando è morto non sono riuscita davvero a provare un’emozione, è come se fosse stato uno sconosciuto”.

Giorgia Meloni, in uscita con un libro dal titolo “Io sono Giorgia”, rivela ai microfoni del talk show di aver subito episodi di bullismo durante l’adolescenza perché un po’ in sovrappeso:

Mi chiamavano cicciona. I nemici hanno sempre un’utilità perché ti fanno crescere e mettere in discussione”.

Anche acquisire credibilità in politica, da giovane donna, non è stato facile:

Non mi sono mai sentita discriminata per il fatto di essere una donna, ma magari a qualcuno non piaceva l’idea di avermi come condottiera. Ho reagito con la determinazione e il buon esempio”.

La Meloni è sempre al centro di numerose critiche:

“Le critiche sono la cosa più naturale per chi fa il mio lavoro. Gli insulti non li leggo e non mi fanno quasi più male. Però, ho sofferto quando annunciai di aspettare mia figlia Ginevra al Family Day. Ci sono stati molti hater che mi hanno augurato di abortire. Questa cosa l’ho patita perché mi sono sentita in colpa, come se, alla prima prova di maternità, non l’avessi protetta”.

E a chi le dà dell’omofoba dice:

È falso e verificabile perché io faccio politica da trent’anni e in tutto il mio percorso non si trovano parole omofobe. Certe etichette si affibbiano alle persone per non doversi mettere a confronto”.

Oggi, la leader di Fratelli d’Italia è felicemente innamorata del compagno Andrea con il quale non è ancora convolata a nozze:

“Lui non soffre per il ruolo politico che ricopro. L’amore ha senso se riesci a fare squadra – e conclude – non parliamo di matrimonio, anche se credo nei suoi principi. E’ come se le cose fossero già in equilibrio”.

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4 Commenti dei lettori »

1. Marco Cappuccini ha scritto:

7 maggio 2021 alle 16:00

Io le voglio credere. Per questo, proprio per supportare quanto dice, dovrebbe appoggiare la legge Zan (invece di piangere lacrime di coccodrillo in TV).



2. Vincenzo Renda ha scritto:

7 maggio 2021 alle 17:15

Che la capa di Fratelli d’italia in cuor suo non sia omofoba può interessare giusto a non so, il figlio, se dovesse scoprirsi omosessuale.
A noi cittadini interessa quello che vota il suo partito, quello che il suo partito ostacola e soprattutto quello che elementi vari che non siano lei dicono in merito agli omosessuali. Perché lei ne è responsabile, specie quando non vengono regarditi o allontanati dal partito dopo certe frasi immonde che escono dalla loro bocca.
Cara Meloni se non sei omofoba e ora di prendere posizione. Se dobbiamo credere che non sei omofoba ma semplicemente credi che la famiglia debba essere etc. etc.. allora fai come i repubblicani in america che portano avanti le loro politiche, ma se uno dei membri del partito dovesse solo osare usare la parola negr* lo mandano a fare le patine in mcdonalds.
Tu non hai mai allontanato i membri del tuo partito che dicono cose come “gay malati di mente”, quindi tu non sarai omofoba ma sei a capo di un partito omofobo. Scientifico come 2 più 2 che fa 4.



3. Perseo ha scritto:

7 maggio 2021 alle 20:44

La legge Zan è una legge dittatoriale che vuole mettere il reato di opinione su certi temi. Non a caso, la Lega lo ha modificato togliendo quell’articolo. E’ solo una presa in giro. Chi picchia i gay è già condannato, a Napoli un’aggressione omofoba nel 2013 è stata punita dando 10 anni all’aggressore. Non fatevi prendere in giro!



4. Genitore1e2 ha scritto:

8 maggio 2021 alle 17:23

@vincenzo renda

- “Scientifico come 2 più 2 che fa 4.” -

Scientifico come il fatto che per avere figli servano Mamma e Papà, uno spermatozoo e una cellula uovo. E non certo Papà1 e Papà2, Mamma1 e Mamma2, oppure, peggio ancora, Mammo e Papina, o altra roba alla Frankenstein. Perchè per fortuna la Natura non vota PD.

E lo capiscono gli stessi Italiani, che, sondaggi all mano, se si votasse oggi darebbero una maggioranza parlamentare bulgara proprio ai partiti che si oppongono allo scarabocchio di zan. Del resto è abitudine di voi sinistroidi cercare di trovare nei palazzi romani le maggioranze che non ottenete MAI alle urne.



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