20
aprile

Zero: l’invisibile diventa visibile nella nuova serie italiana di Netflix

Zero

Zero: Giuseppe Dave Seke

Un ragazzo timido e introverso con un “superpotere”: diventare invisibile. Su questa premessa si sviluppa Zero, la nuova serie italiana di Netflix al debutto mercoledì 21 aprile 2021. Liberamente ispirata al romanzo Non ho mai avuto la mia età di Antonio Dikele Distefano, la produzione ha come protagonista assoluto il giovane attore di colore Giuseppe Dave Seke ed è suddivisa in 8 episodi, che racconteranno, con giovani talenti italiani di seconda generazione, un mondo ricco e variegato di culture sotto rappresentate.

Zero: trama e anticipazioni

Zero/Omar (Giuseppe Dave Seke) è un ragazzo italiano di colore che vive con il padre Thierno (Alex Van Damme) e la sorella minore Awa (Virginia Diop) in un piccolo appartamento al Barrio, il quartiere della periferia milanese da cui ha sempre sognato di scappare. Per mantenersi, pedala e fa diverse consegne a domicilio, mentre l’unico modo che ha per fare il giro del mondo, tanto desiderato, è indossare le sue cuffiette e ritirarsi nella sua bolla invisibile. E’ invaghito di Anna (Beatrice Grannò), che ha conosciuto una sera mentre le consegnava una pizza, ma la sua vita verrà completamente stravolta nel momento in cui incontrerà Sharif (Haroun Fall), grazie al quale scoprirà il valore dell’amicizia.

Nell’instante in cui apprenderà di avere il potere dell’invisibilità, Zero si trasformerà dunque in un vero e proprio eroe moderno, disposto a tutto pur di aiutare il suo quartiere quando sarà in pericolo. Un percorso che lo porterà a scoprire l’amore e a stringere dei legami soldi e duraturi, come quelli con Inno (Madior Fall), un giovane dal futuro incerto che ha sempre sognato di giocare nel Milan, Momo (Richard Dylan Magon), un gigante buono dal cuore ottimista, e Sara (Daniela Scattolin), storica amica di Sharif, cresciuta in una casa famiglia, che vorrebbe aprire, un giorno, uno studio di registrazione per fare la fonica/producer.

Oltre ai personaggi citati nella trama, fanno parte del cast Frank Crudele in quello di Sandokan, Giordano de Plano (Ricci), Ashai Lombardo Arop (Marieme), Roberta Mattei (La Vergine) e Livio Kone (Honey). Infine, Miguel Gobbo Diaz, conosciuto per essere il protagonista di Nero A Metà, sarà Rico. Padre della piccola Adelita, di soli cinque anni, l’uomo farebbe qualsiasi cosa per lei, ma la sua propensione ad ottenere i soldi facili, non esitando a commettere crimini con la sua banda pur di entrare nel grande mercato della droga, lo porterà a sconvolgere la vita del Barrio e a scontrarsi proprio con Zero.

Stefano Voltaggio, il direttore creativo

Scritta da Dikele Distefano insieme a Stefano Voltaggio, Massimo Vavassori, Lisandro Monaco e Carolina Cavalli, Zero ha visto alla regia Paola Randi, Ivan Silvestrini, Margherita Ferri e Mohamed Hossameldin. Un progetto, quello legato alla serie tv, a cui tiene tanto il produttore creativo Stefano Voltaggio perché “raccoglie tante prime volte: è la prima serie italiana che ha come protagonista un ragazzo italiano di colore; rappresenta il primo lavoro professionale per molti giovani attori; è stato uno dei primi progetti che sono stati girati subito dopo il lockdown del 2020… ed è la mia prima volta come produttore creativo, il cui lavoro consiste nel garantire la continuità creativa di un progetto dalla sua scrittura al montaggio“.

Personaggi di Zero

ZERO (Giuseppe Dave Seke) vive con il padre e la sorella minore Awa in un piccolo appartamento al Barrio, pedala per le consegne a domicilio e, quando ha voglia di fare un giro nel mondo…indossa le cuffiette e si ritira nella sua bolla invisibile. Ha conosciuto Anna consegnandole la pizza, se ne è invaghito subito, preso in contropiede dalle sue domande personali e dalla sicura intraprendenza con la quale presenta il suo futuro. La vita di Zero viene però stravolta dall’incontro con Sharif, grazie al quale scopre l’amicizia, con il branco sarà disposto a tutto per salvare il quartiere.

ANNA (Beatrice Grannò) è una ragazza milanese di estrazione borghese. Mentre suo padre ha sempre cercato di darle tutto quello che hanno le sue amiche, per Anna non potersi permettere certi agi non è mai stato un problema, ma anzi un modo per mantenere un contatto con il pianeta terra. Anna inizia a scoprire le crepe celate da un’esistenza apparentemente perfetta, e comincia a domandarsi come sia possibile crescere senza lasciarsi influenzare dalle pressioni degli altri. Almeno fino a quando non incontra Zero, un ragazzo capace di accettarla per quel che è veramente.

SHARIF (Haroun Fall) è di origini nigeriane e l’unica cosa che vuole è avere il mondo ai suoi piedi, o almeno il quartiere in cui vive: “il Barrio” che, da qualche tempo, subisce le scorribande di un gruppo di teppisti sconosciuti. Sharif desidera ardentemente il rispetto di tutti, una credibilità di strada, ma non vuole finire dentro come quel mezzo criminale di Honey (Livio Kone), suo fratello maggiore, che tutti considerano un mito, e del quale è in fondo succube.

INNO (Madior Fall), diminutivo di Innocent, ha 21 anni ed una reputazione difficile da portare: “lui è uno dei pochi che potrebbero farcela”. Con la palla ai piedi Inno è infatti un vero fenomeno. Il suo sogno da quando è bambino è quello di giocare nel Milan, la squadra per cui tifa. Ogni argomento, dalla guerra alla politica, diventa per lui l’occasione di parlare del suo microcosmo, dell’etica del campo, del rapporto difficile con l’allenatore, ma soprattutto… di sé stesso.

SARA (Daniela Scattolin) è cresciuta in una casa famiglia dopo la morte dei genitori. Fa parte del gruppo di amici storici di Sharif e vorrebbe aprirsi uno studio di registrazione per fare la fonica/producer. Per questo gran parte del suo tempo lo passa a gestire una sala prove domestica, per lei divenuta una sorta di seconda casa.

MOMO (Richard Dylan Magon) è un vero gigante, uno che dice spesso la cosa sbagliata nel momento meno opportuno. E’ il cuore del gruppo. Quello che riesce a superare ogni difficoltà con un sorriso, pronto a dimenticarsi gli sgarbi subiti attraverso una visione fin troppo ottimista del mondo.

AWA (Virginia Diop), è la sorella di Zero, è spigliata e popolare. È bella, solare e ama la pallavolo. Ascolta cantanti pop italiani, guarda programmi nazional-popolari e adora il made in Italy ─ per lei un vero must. Di sua madre Marieme (Ashai Lombardo Arop), Awa non ha praticamente ricordi. Ma dietro una naturale euforia si cela il dolore per la sua prematura scomparsa.

THIERNO (Alex Van Damme), padre di Zero ed Awa, sorride poco e parla ancora meno. Questa è l’immagine che hanno di lui i suoi figli che, ad uno sguardo esterno, potrebbero sembrare orfani pure di padre.

RICO (Miguel Gobbo Diaz): il cubano Rico ha una bambina, Adelita, per cui farebbe qualsiasi cosa. Rico è attratto dai soldi ma nemmeno quelli possono impedirgli di commettere disastri quando la rabbia prende il sopravvento. La sua banda è composta da gente come lui: il sogno di Rico è quello di mettersi nel giro grosso, quello che conta e che gestisce il mercato della droga. Per questo ha cominciato a fiutare l’aria dei piani alti, trovando un accordo con l’amministratore di “Sirenetta”, una società immobiliare che gli affida il lavoro sporco. Il compito di Rico e della sua banda è infatti quello di rendere la vita quotidiana del Barrio, un tempo tranquilla, molto meno piacevole.




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