5
aprile

Vittoria Puccini è la Fuggitiva

La Fuggitiva - Vittoria Puccini

La Fuggitiva - Vittoria Puccini

Vittoria Puccini torna su Rai 1 dopo due anni da Mentre ero Via e lo fa nuovamente nei panni di una donna perseguitata, sotto pressione, costretta a difendersi dall’accusa infamante di aver ucciso il proprio marito. Stavolta, però, all’indagine e al tentativo di ricostruire i fatti si aggiunge una fuga rocambolesca, che la vedrà tirare fuori strategie quasi militari e un temperamento inusuale per una madre di famiglia: la fiction si chiama, appunto, La Fuggitiva e parte questa sera alle 21.25.

Quattro prime serate dirette da Carlo Carlei (che firma soggetto e sceneggiatura con Salvatore Basile, Nicola Lusuardi, Alessandro Fabbri e Federico Gnesini) per Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica. Un action-thriller al femminile che racconterà anche la guerra dei Balcani, rapimenti e sentimenti e che, oltre alla Puccini nei panni della protagonista Arianna Comani, vedrà nel cast anche Eugenio Mastrandrea (il giornalista Marcello Favini), Pina Turco (la poliziotta Michela Caprioli), Sergio Romano (il Commissario Berti), Giovannino Esposito (Simone), Daniela Morozzi (Suor Donata), Andrea Pennacchi (Fusco), Antonio Gerardi (Mannara), Maurzio Marchetti (Feola) e Emma Benini (Arianna da giovane). La prima puntata è già disponibile su Raiplay.

La Fuggitiva: la trama

La vita di Arianna viene sconvolta quando suo marito Fabrizio, assessore all’urbanistica di un piccolo comune dell’hinterland torinese, viene ucciso. Prove in apparenza schiaccianti trovate vicino al luogo del delitto portano la polizia a incriminarla. Contemporaneamente una donna si presenta in commissariato, affermando di essere stata l’amante di Fabrizio. Il movente è dunque la gelosia? Quello che nessuno si aspetta è che, pochi istanti prima dell’arresto, Arianna riesca a fuggire e a far perdere le proprie tracce. Come è possibile che una madre di famiglia, apparentemente irreprensibile e innocua, sia stata capace non solo di macchiarsi di un tale crimine, ma anche di sparire e seminare la polizia, con un’abilità quasi militare? Risposte che si celano nel misterioso e tragico passato di Arianna.

Trent’anni prima la sua famiglia venne sterminata durante una rapina nella villa da loro abitata. La rapina finì male e di lei si persero le tracce per molto tempo. Ricomparve dieci anni dopo, insieme a un gruppo di profughi scampati alla guerra in Bosnia. Accolta in una casa famiglia da una suora laica, suor Donata, Arianna, profondamente traumatizzata, parlò e rivelò la sua vera identità solo dopo mesi. Il migliore amico e socio di suo padre, l’avvocato e ora senatore Feola, si fece avanti e la adottò, commosso per averla ritrovata.

Cosa ne è stato di Arianna in quei dieci anni di buio? È la domanda che si fa Marcello, giornalista di cronaca locale, determinato per vocazione professionale a cercare sempre e comunque la verità. Perché – scrive Marcello in un suo articolo – Ariana Comani è stata incriminata così in fretta dagli inquirenti? Il tono dubbioso del suo articolo, così diverso da tutti gli altri, è il motivo che porta la fuggitiva a presentarsi un giorno alla sua porta: lei è innocente ed è vittima di un complotto. E lui deve aiutarla. È l’inizio di un’avventura al cardiopalma: da un lato la fuga dalla polizia, dall’altro l’indagine per scoprire chi ha davvero ucciso Fabrizio.

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