28
febbraio

Framing Britney Spears: cosa è successo alla popstar? L’inchiesta shock su Discovery Plus

Britney Spears

Ascesa e declino di una pop star. Un docu-inchiesta della serie The New York Times Presents ripercorre le vicissitudini di Britney Spears, teen idol e icona musicale degli anni ‘90. I suoi successi, la popolarità, ma anche le burrascose cadute, le controversie ancora aperte. Il documentario, intitolato Framing Britney Spears, sarà proposto al pubblico italiano su da domani.

Il documento televisivo analizza la vita di Britney, a partire dagli esordi artistici e fino ai problemi con le dipendenze e gli eccessi, ai quali la cantante si lasciò andare negli anni Duemila. Proprio per questo motivo, le sue facoltà mentali furono messe in dubbio; fu considerata incapace di prendere autonomamente decisioni e la sua tutela fu affidata al padre.

Attualmente, Britney vive in una campana di vetro lontana dai suoi fan e dal resto del mondo. E’ questa l’immagine che dipingono di lei i promotori del movimento #FreeBritney, i quali sostengono che, da quando il padre James è diventato il tutore e l’amministratore di tutti i suoi beni, la popstar si sia chiusa in se stessa e cerchi in modo disperato di chiedere aiuto.

La docu-inchiesta indaga sulla verità di questa situazione che risulta ancora controversa: il tribunale continua a mantenere James Spears come tutore legale della cantante in tutto e per tutto malgrado la netta contrarietà di Britney. I produttori del documentario hanno fatto sapere di aver contattato la pop star, la sua famiglia, gli avvocati e altri membri della sua cerchia ristretta, ma senza esito.

Una svolta è arrivata quando Felicia Culotta, amica ed ex assistente della cantante per un lungo periodo, ha accettato di parlare, fornendo una propria versione dei fatti.

L’unico motivo per cui ho fatto l’intervista è stato per ricordare alle persone perché si sono innamorati di lei in primo luogo. Sono sicura che Britney dirà come stanno le cose, un giorno. Racconterà la sua versione

afferma la donna nel documentario, nel quale sono presenti anche le testimonianze di altri ex collaboratori, dei ballerini che accompagnavano Britney e di persone a lei vicine.

Tra le figure analizzate in tono critico nel documentario, oltre a quella del padre di Britney, anche quella di Justin Timberlake, che ebbe una relazione con la cantante. L’attore, accusato di sessismo e misoginia, sull’onda di alcune polemiche innescate dalla docu-inchiesta ha recentemente chiesto scusa dei suoi comportamenti (il riferimento è anche a Janet Jackson dopo il famigerato “incidente” al Superbowl).

Sono profondamente dispiaciuto per le volte nella mia vita in cui le mie azioni hanno contribuito al problema. Capisco di aver fatto male e di essermi avvantaggiato di un sistema che perdona la misoginia e il razzismo. Voglio scusarmi con loro individualmente perché voglio bene e rispetto queste donne e so di aver sbagliato

ha scritto l’uomo su Instagram.

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