17
febbraio

Umberto Eco, l’omaggio della Rai. Anche Bortone e Magalli lo ricorderanno

Umberto Eco

La televisione non è diversa da un libro. Si possono usare i libri per insegnare, ma per prima cosa bisogna spiegare come funzionano“. Nella sua carriera di scrittore, filosofo, saggista e professore universitario, Umberto Eco si era occupato anche di tv. Ed ora, a cinque anni dalla sua scomparsa (era il 19 febbraio del 2016), sarà il piccolo schermo ad occuparsi di lui con una programmazione speciale in suo omaggio. Nello specifico, a proporre delle iniziative editoriale dedicate al grande semiologo sarà la Rai.

A partire da venerdì 19 febbraio, il servizio pubblico dedicherà ad Eco degli spazi di approfondimento all’interno di , su Rai1, dalle 6.45. Alle 8.30, poi, l’omaggio di Rai Cultura con Il giorno e la Storia (su Rai Storia – canale 54 – in replica alle 11.30, 14 e 20.10): l’appuntamento ricostruirà la carriera del professore. Il ricordo di Eco troverà spazio anche a I Fatti Vostri, su Rai2 alle 11.10, mentre su Rai3, alle 12.45, sarà la volta di Quante Storie, dove Emilia Zazza ricorderà lo scrittore in studio con Giorgio Zanchini.

Alle 14 su Rai1 anche renderà omaggio al protagonista della cultura italiana ad Oggi è un altro giorno. Alle 17 sarà di nuovo Rai Storia a raccogliere il testimone con “Italiani” che ne proporrà un ritratto a tutto tondo attraverso le testimonianze di amici, come il fisarmonicista Gianni Coscia che, con Eco, ha scritto la canzone “La radio a tarda sera”; l’editore Mario Andreose, arrivato in Bompiani subito dopo l’uscita del best seller Il nome della Rosa; il multi-mediologo Danco Singer, ideatore con Eco del Festival della Comunicazione e della Encyclomedia, la prima grande enciclopedia multimediale; il pittore e disegnatore Tullio Pericoli, che per decenni ha tratteggiato il volto di Umberto Eco; il semiologo Paolo Fabbri.

L’omaggio di Rai Cultura si concluderà alle 18.30 con la messa in onda, sempre su Rai Storia, del documentario La rosa dei nomi dedicato al processo creativo che ha portato alla nascita del best-seller “Il nome della rosa” e del film omonimo, attraverso le testimonianze dello stesso Umberto Eco e del regista Jean Jacques Annaud. L’anniversario della morte dello scrittore sarà ricordato negli spazi informativi con servizi dedicati all’interno delle edizioni dei telegiornali.

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