14
febbraio

Ciao Maschio: benvenuta banalità

Nunzia De Girolamo, Ciao Maschio

. E addio. Criticare il nuovo programma di Rai1 condotto da non è facile, perché non si sa da dove cominciare. Inizieremo quindi col dire che non ci saremmo aspettati una trasmissione declinata in maniera così approssimativa. Il talk show di seconda serata, debuttato ieri dopo la mezzanotte (con l’8.6% di share), avrebbe infatti dovuto approfondire i segreti dell’universo maschile ed invece si è rivelato un concentrato di banalità.

A disseminare luoghi comuni sul rapporto tra uomini e donne è stata in particolare la conversazione tra la neo-conduttrice ed i suoi ospiti (in studio per la prima puntata c’erano il malcapitato Luigi De Magistris, Stefano De Martino e Francesco Paolantoni). In un clima tra l’ammiccante e il rilassato, il pubblico ha così scoperto dal nuovo programma che i maschi sarebbero pigri, talvolta poco intuitivi, basilari nel ragionamento, distratti. Anche piuttosto banali. “Le donne dovrebbero rassegnarsi all’inferiorità maschile” ha decretato ad un tratto Paolantoni. E avanti poi con altrettante considerazioni sulle donne (sanno leggerti negli occhi, sono sempre attive…), ma in accezione per lo più positiva.

State ammettendo che la donna è il sesso forte?” ha domandato la conduttrice, che ha dato poi voce ad alcuni interrogativi surreali al solo ascolto (figuratevi di conseguenza le risposte). “L’ironia è maschile o femminile?” ha ad esempio chiesto Nunzia ai propri interlocutori. E ancora: “Ma le donne secondo voi non guardano la bellezza?“. Poco prima, riflettendo con De Martino sul suo essere “tradizionale“, l’ex Ministra aveva invece abbozzato: “La tua donna deve essere tradizionale? (…) Ti deve fare pure il ragù?“.

Nell’abbondante ora di trasmissione sono riecheggiate alcune affermazioni rispetto alle quali non intendiamo scomodare l’accusa (spesso pretestuosa) di sessismo, bensì quella di eccessiva superficialità. A nostro giudizio, infatti, l’errore principale è stato quello di far scivolare la piacevole chiacchiera in libertà su argomentazioni talvolta grossolane – ne hanno risentito i contenuti – e peraltro incaute, visto anche il polverone che già aveva sollevato in Rai l’ormai famoso caso del sexy tutorial di Detto Fatto, stigmatizzato proprio per la rappresentazione di genere stereotipata che secondo alcuni avrebbe offerto.

Segnaliamo inoltre il giochino con cui la conduttrice ha infine chiesto ai suoi ospiti di immedesimarsi in una donna e di scegliere una figura maschile (tra Mario Draghi, Jeff Bezos e George Clooney) per un’ipotetica uscita a cena. In seconda battuta, i medesimi protagonisti si sono dovuti mettere nei panni di una donna (a scelta tra Melania Trump, la Regina Elisabetta e la virologa Ilaria Capua). E De Martino: “Vorrei essere Melania per sputare in faccia a Trump!“. Che imbarazzo!

Ma Rai1 aveva davvero bisogno di un programma così?

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5 Commenti dei lettori »

1. laboccadellaverità ha scritto:

14 febbraio 2021 alle 13:31

Ma se si voleva fare una trasmissione sull universo maschile, di cui veramente non si capisce il senso, perchè non chiamare Caterine SpaaK con una nuova versione di Harem.



2. Lorenzo78 ha scritto:

14 febbraio 2021 alle 15:53

Io l’ho trovato la brutta copia di Harem rovesciato. La conversazione banale e piena di luoghi comuni, la conduttrice non all’altezza, gli ospiti si sono lasciati andare al chiacchiericcio piuttosto che al racconto approfondito della propria esperienza personale.
Insomma il confronto con la storica trasmissione della Spaak è stato impietoso.



3. Mister Zapping ha scritto:

14 febbraio 2021 alle 20:29

Nunzia De Girolamo e abbiamo detto tutto, pagata pure con soldi pubblici… ma per carità!



4. Patrick ha scritto:

15 febbraio 2021 alle 03:49

Se fosse stata declinata al femminile, sarebbe subito stata chiusa. Che pena.



5. Maria Cristina Giongo ha scritto:

16 febbraio 2021 alle 12:19

Titolo perfetto: la banalità. “Concentrato di banalità”. Le ospitate nei talk danno alla testa! Questo il risultato. E purtroppo non è la sola.



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