14
gennaio

Che Dio ci aiuti 6: non c’è più religione

Elena Sofia Ricci

Elena Sofia Ricci

Don Matteo ha resistito già vent’anni su Rai 1 senza scivolare su scandali e colpi di scena che lo snaturassero. E’ andato avanti pregando, passeggiando in bici, beccandosi qualche colpo in testa e una pallottola ogni tanto, ma solo in modo incidentale, senza mai tirare fuori dal cilindro segreti inverosimili sul proprio passato, e ha lasciato agli amici carabinieri il compito di introdurre novità nel suo piccolo mondo antico. Perchè Suor Angela non ha potuto fare lo stesso?

Che Dio ci Aiuti, parimenti prodotta dalla Lux Vide e parimenti ambientata nell’ambiente ecclesiastico, ha percorso una strada diversa e nella sesta stagione sta propinando al pubblico l’ipotesi che la suora interpretata da Elena Sofia Ricci abbia avuto un figlio quand’era ragazzina, del quale avrebbe rimosso l’esistenza. Un vuoto di memoria, lo chiama lei, che sente di avere a che fare con l’ultimo arrivato in convento, Erasmo (Erasmo Genzini), ma non riesce a capire se se ne è solo presa cura quand’era in fasce – magari è suo nipote o figlio di una sua amica? – o se lo ha messo al mondo proprio lei.

E’ verosimile una cosa del genere? Tecnicamente sì, come i personaggi medici della fiction hanno accuratamente spiegato al pubblico, ma è uno stratagemma tirato per i capelli. Negli ultimi dieci anni Suor Angela ha saputo farsi amare dal pubblico per l’altruismo, la generosità, la schiettezza, e anche per i suoi metodi poco ortodossi; il suo passato difficile, nel quale aveva preso parte ad una rapina e causato la morte di un uomo, era stato dichiarato subito, rendendo molto umana questa “santa donna” e non lasciando spazio a fraintendimenti.

Adesso, dopo crisi mistiche e tanti anni insieme, viene messo tutto in discussione e si verifica uno scambio di corsia tra lei e Azzurra (Francesca Chillemi), la coprotagonista: da ex modaiola, alla quale ne è successa già qualcuna di troppo, la ragazza si sta trasformando in una Suor Angela 2.0, mentre l’originale, all’alba della nomina a Madre Superiora, inciampa e sbanda, prendendo il suo posto nella girandola dell’inverosimile narrativo.

Non era necessario. Che Dio ci Aiuti poteva tranquillamente andare aventi con i soliti casi di puntata e gli inciuci tra Nico (Gianmarco Saurino), Ginevra (Simonetta Columbu) e Monica (Diana Del Bufalo), senza bisogno di “sporcare” il resto. Perchè dal profano la tv è già invasa, quel po’ di sacro che c’è sarebbe stato preferibile custodirlo.

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3 Commenti dei lettori »

1. Totino68 ha scritto:

14 gennaio 2021 alle 17:54

Nella prima serie indagava su degli omicidi o crimini vari aiutando un commissario come fa Don Matteo , poi ha preso una svolta meno crime e più sociale.



2. R101 ha scritto:

14 gennaio 2021 alle 23:31

A me è piaciuta l’evoluzione narrativa nel corso delle varie serie. E la linea Narrativa della serie ora in onda mi sembra molto interessante ed accattivante. Anche l’evoluzione del personaggio di azzurra credo che sia un ottimo segnale per affidarle l’intera serie qualora Elena Sofia ricci dovesse decidere di abbandonare la serie



3. Lorenzo78 ha scritto:

15 gennaio 2021 alle 09:15

Sono d’accordo con R101, anche a me questa linea piace e sinceramente considerando le assurdità che spesso si vedono nelle fiction non mi sembra neanche delle meno plausibili.
Tra l’altro mi pare che non abbia minimamente influito sulla religiosità del personaggio e della serie, quindi di cosa stiamo a parlare?



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