25
ottobre

Miss Fallaci Takes America vince al Mia. Ci sarà la serie con Miriam Leone nei panni di Oriana Fallaci?

Miriam Leone nei panni di Oriana Fallaci in A cup of coffee with Marilyn

Miriam Leone nei panni di Oriana Fallaci in A cup of coffee with Marilyn

Miriam Leone potrebbe presto tornare a vestire i panni di Oriana Fallaci in una serie dal titolo Miss Fallaci Takes America, creata da Alessandra Gonnella e prodotta da RedString e Minerva Pictures. Il progetto, selezionato al MIA Drama Pitching Forum e vincitore del ViacomCBS International Studios Award al MIA 2020, è nato, infatti, a seguito del fortunato cortometraggio A cup of coffee with Marilyn, con protagonista la stessa Leone – firmato dalla Gonnella – vincitore del Nastro d’Argento 2020 come miglior corto di fiction.

Miss Fallaci Takes America, ambientato alla fine degli anni ‘50, racconta le peripezie e i dietro le quinte di una giovane Fallaci che, approdata a Hollywood, si appresta suo malgrado ad intervistare alcune star del cinema, un mondo del tutto lontano dai suoi interessi. Con sguardo disincantato la giornalista osserva la società e i costumi dell’America dell’epoca e resta affascinata dalle sue evidenti contraddizioni: dal lustro dei riflettori hollywoodiani e l’energia della cultura pop, al fermento delle lotte civili che avrebbero presto cambiato il mondo. Il progetto si basa su episodi realmente accaduti, raccontati dalla stessa Oriana Fallaci nei suoi primi libri I sette peccati di Hollywood, Viaggio in America, Penelope alla guerra e Il sesso inutile. Si tratta del primo lavoro del neonato dipartimento Scripted and Documentary Productions, dedicato alla realizzazione di serie, film e documentari con primaria destinazione i broadcaster e le piattaforme OTT. Non è la prima volta che la figura di Oriana Fallaci rivive in una serie. Nel 2015 il regista Marco Turco realizzò per Rai1 la miniserie L’Oriana con protagonista Vittoria Puccini nei panni della giornalista.

Oriana Fallaci e la storica “non” intervista a Marilyn Monroe

Nella sua trasferta americana la Fallaci realizzò numerose interviste alle più grandi star del cinema americano degli anni ‘50, tra cui Judy Garland e Kim Novak, ma la più celebre di tutte fu paradossalmente quella mai realizzata a Marilyn Monroe. Furono proprio gli straordinari retroscena di questo mancato incontro a renderla così nota. La Fallaci mise a ferro e fuoco New York, coinvolgendo numerosi amici e colleghi, senza però riuscire ad avvicinare la diva, abilissima nello sfuggire ai giornalisti e in grado di cambiare appartamento ogni 15 giorni pur di non essere rintracciata. Settimane di intraprendenti ma vane ricerche che resero popolarissima la Fallaci nella città americana, al punto che molti giornalisti del posto iniziarono a telefonarle e rincorrerla per intervistarla. Dopo infiniti tentativi, proprio il giorno della partenza, arrivò una telefonata di Lois Weber, press agent e amica dell’attrice, che al centralino dell’aeroporto si fece passare in tutta fretta la Fallaci. Marilyn si era fatta viva ed aveva acconsentito alla tanto attesa intervista. L’incontro sarebbe avvenuto nei giorni successivi. “Grazie, ma il mio aereo sta per decollare. Mi saluti Marilyn e le dica che non le porto rancore. Se viene in Italia sarò felice di vederla”. Così rispose la Fallaci.



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