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ottobre

AresGate, in difesa di Tarallo anche Valeria Marini e Zequila

Valeria Marini

Valeria Marini

Alberto Tarallo si è difeso a Non è L’Arena di Massimo Giletti, e intanto la ‘lista’ di chi sta dalla sua parte si allunga con il nome di Valeria Marini. E’ un velenoso tweet di Lorenzo Crespi a smuovere dal silenzio la Valeriona Nazionale:

“Voglio assolutamente replicare ad un tweet di Lorenzo Crespi legato ad Alberto Tarallo, dichiarazioni e prese di posizioni apparse anche sui social. A mio avviso false. Ha fatto il mio nome, come quello di Manuela Arcuri, chiedendo di suffragare le sue affermazioni. Posso solo dire che ho lavorato con Alberto, ho fatto anche delle cose importanti con lui. Lo conosco bene, ho fatto spettacoli tv e radiofonici, fiction di successo. Alberto Tarallo è un grande produttore, un professionista degno di rispetto

ha dichiarato all’Adnkronos la Marini. Crespi, che sulla vicenda AresGate ha confermato la versione di Adua Del Vesco (chiedendo che venga protetta, perché in pericolo, una volta fuori dal Grande Fratello Vip), ha infatti puntato il dito contro alcuni personaggi con un legame col mondo Ares, Valeria Marini compresa, che a detta sua sanno ma non parlano:

Se fossi un giudice vorrei chiedere una cosa alle creazioni di questo LuciferoGabriel Garko, Eva Grimaldi, Pamela Prati, Valeria Marini e altri… siete sicuri che voi su questa storia non sapete nulla ? Il vostro silenzio da una vita è una vergogna.

Anche Zequila difende Tarallo

Anche Antonio Zequila c’ha tenuta a dire la sua sul caso, in difesa di Tarallo che – ricorda – “è stato anche il mio agente tanti anni fa”. A SuperGuidaTv, l’ex gieffino vip dichiara che quanto confessato dalla Del Vesco insieme a Massimiliano Morra sono tutte baggianate. Spiega:

“Tutte le persone che hanno parlato male di lui devono chiedergli scusa e dovrebbero solo ringraziarlo per il fatto di aver contribuito a renderli famosi (…) Chi fa questo lavoro sa che esiste un mercato. Chi vuole accettare accetta altrimenti decide come me di fare un percorso di sacrifici. Dopotutto io sono diventato famoso a 42 anni. In poche parole, c’è chi si adatta e chi non si adatta al compromesso. C’è sempre il libero arbitrio e nessuno viene obbligato a fare qualcosa che non vuole.



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1 Commento dei lettori »

1. PeppaPig ha scritto:

5 ottobre 2020 alle 20:04

Non sono sicura di aver capito bene, ma Crespi con “lavatrice” intende riciclaggio di denaro sporco? Perchè questa si che sarebbe un’accusa pesante, altro che organizzare finti fidanzamenti. Mi auguro che sappia ciò che dice e ciò che fa (ma ne dubito).



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