10
settembre

Selvaggia Lucarelli a DM: Giletti somiglia alla D’urso più di quanto voglia ammettere. Non ho ancora superato del tutto il trauma del Covid

Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli

Giornalista, opinionista, giudice in un talent, conduttrice radiofonica. Una che influenza, senza far marchette. Senza mettere il culo in vista su Instagram, ma al massimo arricciando un po’ le labbra. Segno che, quando hai una bella testa, ti serve poco altro. E’ Selvaggia Lucarelli che quest’anno ha deciso di non farsi mancare nulla: radio (Capital), TV (Ballando con le Stelle), carta stampata (Il Fatto Quotidiano) e web (TPI). Dì la verità, il tuo modello è Barbara D’urso…

Sì, esatto, è la mia stella polare, il punto luminoso a cui guardo nelle notti buie come un Re Magio nel cielo d’Oriente. Scherzi a parte, è un problema che mi pongo sempre quando accetto nuovi impegni lavorativi. Io sono una perfezionista, una che ha bisogno di raccogliere le idee, che non ama improvvisarsi, quindi la quantità per me è una valanga di lavoro, soprattutto mentale. Però erano proposte belle, non potevo dire no e ho rinunciato ad altro.

Tipo?

Ruoli di maggior peso nei giornali, che mi avrebbero tolto il tempo per tutto il resto, alcune cose in tv, anche importanti. Detto ciò, nei mesi del lockdown ho scelto la strada della sottrazione, non ho voluto fare dirette, non sono andata in tv a parte due/tre apparizioni per parlare di argomenti di cui mi ero occupata sul Fatto, ho cercato di stare in disparte.

Perchè?

Per diversi motivi. Perché sono prima di tutto una giornalista e ho vissuto, da cronista, il più grande avvenimento della storia politica, economica, sanitaria del mondo da quando faccio questo lavoro, nel paese più colpito dal Covid insieme all’Iran e alla Cina, almeno nella fase iniziale. Francamente il tempo per cazzeggiare con dirette Instagram o andare in tv io che non sono un conduttore, non lo avevo.

E’ servito anche quello in realtà. A un certo punto, avevi anche la necessità di evadere…

Un conto è evadere, un conto è approfittare del momento per urlare perchè una platea così vasta sul web quando ti ricapita. Ho visto colleghi e non solo diventare mostri egoriferiti, sui social soprattutto, in un momento in cui c’era solo da raccontare i disastri e ascoltare il dolore della gente. Mi hanno fatto orrore.

Hai detto che hai scelto la strada della sottrazione per “diversi motivi”. Ma ne hai detto solo uno…

Poi era una questione emotiva. Avevo troppe corde tese, stavo male, ho cercato di rimanere sintonizzata con la sofferenza degli altri, certi giorni non mi guardavo neppure allo specchio. C’è tempo per ogni cosa.

Temevi per qualcuno?

C’erano i miei genitori da soli, a Civitavecchia. S’è ammalata parte della famiglia del mio fidanzato che è a Cremona, un suo zio è morto, sono stati male dei cari amici. Non ho raccontato cose personali in quel periodo, non poteva essere la mia vita il centro, con tutto quello che stava succedendo intorno. Ciò non toglie che vivere tutto questo a Milano non è stato come viverlo a Palermo o a Roma, io credo di non aver ancora superato del tutto il trauma.

La tua intimità e la tua sensibilità non traspaiono quasi mai. E’ un modo per proteggersi o sei davvero un po’ stronza?!

Io vivo tutto con grande trasporto, quindi detesto nel profondo molte cose ma ne amo spudoratamente altrettante. Quindi non è che mi protegga, anzi, solo che si nota di più la stronza e meno quella che si spende per gli altri, per le idee, per le battaglie importanti. Tipo quella che vede gli influencer in quarantena a fare marchette! (Scherza, ndDM)

(ridiamo, ndDM) Come hanno reagito al tuo Covid Show?

Qualcuno con ironia, come la Tavassi, qualcuno meno, ma non mi interessava rispondere ad alcuni soggetti, né la rissa mediatica. Ho denunciato solo la romana che faceva Non è la Rai per un video insultante in maniera indecente che poi è stato cancellato a seguito di una mia diffida, per il resto non mi interessano i singoli personaggi molti dei quali neppure conoscevo, ma il fenomeno. Ho mostrato quel mondo per quello che è, la superficialità, il vuoto, la convinzione che si possa trasformare tutto in marchetta, perfino una malattia che ha fatto 35 000 morti una manciata di mesi fa.

Il problema è che se continuano ad esserci e a farne una professione, ci sarà domanda!

Sì ma tra follower comprati, bot e un’overdose di foto, contenuti, prodotti tutti uguali, con influencer che non sanno manco pronunciare correttamente in inglese e certe volte manco in italiano il prodotto che sponsorizzano, non mi sembra che i brand stiano spendendo bene i loro soldi. A parte poche eccezioni, ovviamente.

Anche il tuo fidanzato Lorenzo Biagiarelli può essere definito un food influencer?

Direi di sì, scrive di cibo sui social, racconta quello che gli piace, parla di tendenze e ristorazione, lo è. Poi per me resta uno che cucina e parla di cose buone da mangiare, ma “food influencer” fa più figo.

Lui sarà accanto alla Clerici in “E’ sempre mezzogiorno”. L’hai raccomandato tu?

Certo, in cambio il suo compagno Vittorio sarà ballerino per una notte a Ballando! No, Antonella l’ha cercato molto tempo fa, si sono simpatici, sono due persone che si somigliano, luminose, positive, centrate ma poco conflittuali. Tutto quello che non sono io, insomma. Detto ciò, è evidente che Lorenzo ha beneficiato, in fatto di esposizione, del fatto che è il mio fidanzato, ci mancherebbe pure che uno dei due lo negasse, ma ci muoviamo in segmenti diversi. Io non ho né il potere di aiutarlo a piazzarsi da qualche parte perché nello scacchiere televisivo conto meno di Beppe Convertini né quello di aiutarlo in qualche contenuto gastronomico perché bruciavo già tutto col Piccolo Forno.

Tu, invece, a un certo punto non sei più andata da Giletti, nonostante un contratto per più puntate. Come mai?

Se tu parli di Covid con Red Ronnie, Cecchi Paone, Nunzia De Girolamo e lo youtuber che ci racconta come in Giappone abbiano trovato il farmaco che qui i poteri forti nascondono, io credo che sia un dovere rimanere a casa. L’ho detto molto chiaramente a Giletti: sta morendo la gente, non è tempo di ciarlatani e inadeguatezza, io non vengo. Poi vabbè, il modo in cui è stato trattato il padre dell’ex brigatista Federica Saraceni, le interviste pettinate a Salvini… Giletti ama contrapporsi pubblicamente ad alcune scelte televisive dursiane e per un po’ gli ho creduto, ma somiglia alla D’Urso più di quanto voglia ammettere. Non è che un suo Red Ronnie invitato a dire che il governo ha nascosto la pandemia sia tanto diverso da una D’Urso che invita Salvini a un confronto con Asia Argento e Iva Zanicchi.

A proposito di Asia Argento e di antagonisti… sarai per il sesto anno a Ballando con le stelle, come andrà con Alessandra Mussolini?

Non lo so ma trovo meraviglioso che le abbiano messo accanto Maykel Fonts come ballerino. Extracomunitario e cubano, dunque magari pure comunista!

Ve l’ha suggerito Formigli l’abbinamento Mussolini-Fonts?

(ride, ndDM) Certo, come quello di abbinare la Isoardi a un siciliano (Todaro). È la coppia più anti-sovranista del momento, l’unica in grado di detonare quella formata da Salvini/Morisi.

Quest’anno sarai proprio nel cast fisso di Piazza Pulita, no?!

Sarò a Piazza Pulita in maniera più continuativa, ma non sempre, non c’è “un cast fisso”. Per me Piazza Pulita, nel suo segmento, è il miglior programma e che alcuni politici non ci vadano volentieri è indizio del fatto che non ci siano poggiapiedi e poltrone riscaldate. E poi non sono più molti i programmi che si portano dietro uno strascico emotivo il giorno dopo, mentre alcuni servizi di Piazza Pulita come quello sulle terapie intensive di Alessio Lasta o quello della Farrocco sui bambini stranieri fuori dalla mensa a Lodi, sono quelle cose per cui il giorno dopo hai ancora lo stomaco sottosopra.

Hai poi risolto le tue beghe con l’ordine dei giornalisti?

Come ho sempre detto, a me non è mai stato notificato nulla. Diciamo che a qualcuno ha fatto comodo fare un po’ di rumore pensando di trarne vantaggio mediaticamente o forse di fare una carezza al politico del cuore, ma direi che il tutto si è ampiamente rivoltato contro al burattinaio. Vedremo se ci saranno novità. E mio figlio continua a contestare Salvini come e quanto vuole sui social, peccato mi dica che Salvini o chi per lui cancelli i suoi commenti, cosa che ci fa molto ridere.

Non pensi che l’esposizione di tuo figlio possa danneggiarlo?

No, è un ragazzo equilibrato a cui non interessa la fama, non interessano i social, non interessa la visibilità. Fa quello che gli viene e dopo la vicenda di Salvni ha imparato che “quel che gli viene” può diventare “visibile” perchè è mio figlio, ma non ne è rimasto nè scosso nè affascinato. Leon ha un suo precoce disincanto, non si lascia abbagliare da niente.

Tu dalla radio, invece, sei rimasta evidentemente affascinata. Avevi detto che eri stanca della radio ma ci torni quest’anno tutti i giorni su Capital!

Mi ero presa una pausa perché M2o non era il mio mondo, volevo andare a Capital, ma non era possibile. Non ci pensavo più, dopo 4 anni. Poi appena finito il lockdown mi ha chiamata Linus, è stata la prima persona che ho visto quando siamo tornati “liberi”. Ricordo questo incontro al piano di Radio Deejay che ero abituata a vedere pieno di gente e di musica, mentre quel giorno c’era un’aria cupa, spettrale. Mi è sembrato un raggio di sole, un modo in cui la vita ti dice che le cose belle non sono finite, bisogna solo trovare il modo per farle con la maggiore cura possibile. E comunque vorrei far notare che Linus mi ha dato la fascia oraria 9-10. Il suo programma con Savino inizia alle 10, non ha avuto il coraggio di sfidarmi eh? Si è sfilato come la D’Urso contro la Venier la domenica pomeriggio, che lo ammetta e non ne parliamo più!

Anche Ballando cerca di sfilarsi dalla De Filippi… ognuno protegge il suo.

Beh, si scontra con Tu sì que vales, non proprio con le repliche del commissario Rex. Detto ciò, io penso che sarebbe sano se la De Filippi e la Carlucci non si scontrassero, almeno Gerry Scotti, che è notoriamente indigente, potrebbe anche fare il concorrente a Ballando per arrotondare.

Chiudiamo con un regalo: un vaffanculo in scatola (esiste davvero, si compra qua). Hai la possibilità di regalarlo a tua volta. A chi lo mandiamo e perchè?

Facciamo che lancio solo la scatola a quei medici che la buttano in caciara su carica virale alta o bassa per acchiappare loro qualche “carica” di altro tipo, quando il loro politico “amico” distribuirà i ringraziamenti.

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2 Commenti dei lettori »

1. Because ha scritto:

11 settembre 2020 alle 14:13

Oh, ma tu proprio “perché” non riesci a scriverlo giusto mai, eh? Datti una sveglia



2. nicopastore ha scritto:

11 settembre 2020 alle 21:05

Interessante intervista Davide. Questo è in primis il tuo lavoro !i n quanto a Selvaggia Lucarelli ,senza vena polemica,le vorrei far comprendere che ognuno e’ portare di un punto di vista ,non della verità e che bisogna sapersi mettere in discussione e cogliere le diverse variabili che influenzano ogni azione.



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