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maggio

Pagelle TV della Settimana (11-17/05/2020). Promossi Diodato e Fiorello. Bocciati Summertime e Clerici

Diodato

Diodato

Promossi

9 a Diodato. Privato della vetrina della gara, il cantautore tarantino ha potuto ugualmente “mettersi in luce” con il pubblico europeo regalando performance apprezzate, in particolar modo l’esecuzione di Fai Rumore in un’Arena di Verona riempita dal solo tricolore.

8 ai 60 anni di Fiorello. Auguri allo showman siciliano che arriva ai 60 conservando parte della sua freschezza da ex ragazzo d’oro. Negli anni non si è snaturato, non ha voluto fare il passo più lungo delle gamba e non si è dato arie da intellettuale. In fondo è rimasto lo stesso e, per questo, piace ancora.

7 a Alessandro Borghi. L’attore è lanciatissimo e anche se Diavoli, di cui è protagonista, non ha fatto esplodere le sue quotazioni, rimane un buon nome sul quale scommettere. Deve solo rendersi più ‘buono’.

6 al progetto di Noi, remake di This is Us. Se da un lato la storia dei Pearson ha più di una caratteristica per piacere al pubblico nostrano e per innovare il family drama all’italiana, dall’altra alcune vicende sono troppo americane per essere raccontate nel Belpaese. Se devi stravolgere gli script, tanto vale fare una cosa diversa.

Bocciati

5 a Europe Shine a Light. La versione sostitutiva dell’Eurovision Song Contest non funziona, tra lentezze varie e mancanza di spettacolo. A ciò si aggiunga l’incapacità della Rai di integrare la serata con dei commenti all’altezza.

4 a Summertime. Netflix rispolvera un libro banale per farne una serie ancora più banale (per maggiori info clicca qui).

3 al progetto di Antonella Clerici di un daytime su Rai1 in onda dalla sua mega casa nel bosco. La conduttrice sembra che vada cercando i flop col lanternino. Un programma immersivo nella sua nuova dimensione domestica rurale è un’idea valida che diventa pessima se la rapportiamo ad una messa in onda quotidiana sulla prima rete della tv pubblica.

2 a Sirius alias Nicola Vivarelli, corteggiatore ventiseienne della settantenne Gemma Galgani del trono over di Uomini e Donne. Una moneta da 3 euro è più autentica.

1 a Pamela Prati. La soubrette torna da Mara Venier, ad un anno dalle nozze mai celebrate con Mark Caltagirone. Se un mea culpa era chiedere troppo, il tentativo di autoassoluzione tout cort è tra il comico e lo sfacciato.



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2 Commenti dei lettori »

1. R101 ha scritto:

19 maggio 2020 alle 23:23

Ma per favore!!!!!!
Pamela Prati è un’artista che nella carriera ha ottenuto notevoli traguardi.
Va comunque detto che ha catalizzato l’attenzione di tutti lo scorso anno, strappando una risata a tutti noi!
Non ha mica ammazzato qualcuno!
Bene ha fatto la RAI a riabilitarla, permettendole di poter chiedere scusa al pubblico!
E bene ha fatto la Venier a darle questa possibilità!
Ora però per la Prati vogliamo che sulla vicenda venga messo definitivamente un punto.
È ora che ricopra un ruolo nel mondo dello spettacolo!!
Vai Pamela!
👍🏻💪🏻
Ricordiamoci che Si parla di Tv.
Solo di Tv!!!



2. PeppaPig ha scritto:

21 maggio 2020 alle 06:25

R101 sono completamente d’accordo con quello che hai scritto!
Sinceramente sono stupita dell’accanimento nei confronti di questa donna. Il mondo dello spettacolo è finzione dalla A alla Z, ci sono trasmissioni e riviste che prosperano da anni sulle vicende di “coppie” più false di una moneta da tre euro, Pamela è stata semplicemente meno scaltra di tanta altra gente, e non escludo neanche che ci abbia creduto davvero. Prenderla in giro e farsi una risata è un conto, accanirsi contro di lei è un altro.

Ugualmente non capisco l’alzata di scudi contro l’intervista a Domenica In (ci si è messo persino Aldo Grasso!!), e men che meno il paragone con la D’Urso. La Venier ha condotto l’intervista in uno stile lontano galassie da quello che avrebbe utilizzato la D’Urso col suo caravanserraglio di “opinionisti”. Il fatto che la Prati abbia dato un taglio netto con mediaset e con le varie ospitate su cui – non dimentichiamolo – avrebbe potuto guadagnare molto, testimonia ai miei occhi la sua serietà e la sua volontà di volte pagina. E non vorrei che fosse proprio il suo gran rifiuto a C5 il motore di tante critiche feroci …..



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