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aprile

Non voglio cambiare pianeta, Jovanotti su Raiplay: «Sarà un tutorial della Fase 2. Io a Sanremo 2021? E’ presto, vedremo»

Jovanotti, Non voglio cambiare pianeta

Sarà una sorta di tutorial della ‘Fase 2′. Perché vedrete uno che viaggia ma mantiene una distanza di sicurezza“.  sdrammatizza. Sorridendo, improvvisa un paragone tra la stringente attualità ed il suo viaggio da Santiago del Cile a Buenos Aires. Audace, forse, ma d’effetto. Collegato da casa propria, ma immerso idealmente in quegli sterminati spazi da lui visitati, stamane il cantante ha presentato alla stampa ““, il docutrip da lui stesso realizzato in solitaria – e in bicicletta – a inizio anno, che sarà disponibile su dal 24 aprile.

Raiplay, Jovanotti: le dichiarazioni della conferenza stampa

Il viaggio, realizzato tra gennaio e febbraio scorsi, ha portato Lorenzo Cherubini ad attraversare deserti, coste oceaniche, parchi nazionali. E poi ancora le Ande, le pampas e i villaggi sperduti, dove il cantante ha fatto alcuni incontri. L’avventura, durata 4000 km, si tradurrà in sedici puntate (15+1 per la precisione) in onda sulla piattaforma online del servizio pubblico. Sebbene, inizialmente, l’artista non avesse l’intenzione di trasformare il proprio “filmino” – come lo chiama lui – in un programma.

Io ho sempre viaggiato in bicicletta, viaggiare è sempre stato il mio sogno forse anche precedente alla musica. Dopo il Jova Beach Party, che è stata un’impresa enorme, mi sentivo alla fine di qualcosa e all’inizio di un nuovo desiderio di stare dentro il mio lavoro. Quindi ho preso e sono partito perché volevo fare questa strada leggendaria. Non avevo in mente di fare un programma per Raiplay. Con una GoPro giravo delle cose ma andando avanti mi rendevo conto che stavo entrando in un livello di racconto che mi intrigava. Sono stati due mesi di felicità estrema perché mi trovavo in una situazione bellissima, dentro terre sconfinate con pochissimi incontri, ma belli. Quando sono tornato in Italia mi hanno puntato la pistola per misurare la febbre. Sono entrato in un altro mondo

ha affermato Jovanotti, spiegando come poi è maturata l’idea rendere quell’esperienza – condensata in quasi 60 ore di girato – un documentario. “Ho pensato subito a Raiplay perché ne sono un fan” ha detto il cantante, aggiungendo di aver seguito con interesse l’esperienza di Fiorello sulla medesima piattaforma, con Viva Raiplay. “Andava a fare una cosa senza lo stress dell’audience. Fiorello in questo mi assomiglia“.

Non voglio cambiare il Pianeta – titolo tratto da un verso di una poesia di Pablo Neruda – conterrà anche vari contributi musicali realizzati ad hoc da Jovanotti, al proprio rientro in Italia. Quella composta dal Cherubini è stata una sorta di colonna sonora che accompagnerà i momenti del viaggio, con brani inediti ed anche inaspettate cover di pezzi musicali (nelle prime puntate, ad esempio, ci sarà un remake di Montagne verdi).

La musica e la bicicletta sono così simili: più ci sei dentro e più ti vedi da fuori, più ti concentri e più la testa prende direzioni inattese” ha chiosato l’artista.

Sanremo 2021, Jovanotti: “E’ presto, vedremo”

Nel dialogo a distanza con la stampa, non poteva non essere affrontato il tema Sanremo, chiaramente in riferimento alle voci di una possibile presenza di Jovanotti ad un’eventuale bis di Amadeus all’Ariston.

Ragazzi siamo ad aprile e non sappiamo nemmeno se ci sarà Sanremo nel 2021. Detto questo, sono un amico storico di Amadeus e di Fiorello. Amadeus debuttò in tv in un mio programma. Quel gruppo cresciuto attorno a Claudio Cecchetto è fatto da brave persone, che non mi hanno mai deluso e spero di non avere io deluso loro. Rispetto al Sanremo 2020, invece, non ho mai avuto l’intenzione di partecipare perché non avevo un progetto artistico. Per cui la mia assenza è stata raccontata da qualcuno ma non c’era nulla di previsto. Per il prossimo anno vediamo“.

ha commentato Lorenzo, senza sbilanciarsi troppo. Quel che è certo, è che la Rai intenda coinvolgere il cantante in altri progetti futuri, come ha fatto capire l’AD , intervenendo in apertura della video-conferenza. “Questo è il primo progetto con Lorenzo, ne seguiranno tantissimi altri, io gliela butto lì…” ha affermato il manager Rai, non nascondendo un certo entusiasmo. Entusiasmo, chiaramente, condiviso anche dalla direttrice di Raiplay Elena Capparelli.



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