17
marzo

Piedi al Limite: su Real Time ci sono anche i ‘piedi che uccidono’

Piedi al Limite - Il dottor Brad Schaeffer al lavoro

Piedi al Limite - Il dottor Brad Schaeffer al lavoro

Real Time continua ad esplorare stranezze e casi medici estremi, e stavolta va un po’ più a fondo. Anzi, più in basso. Sulla scia di Vita al Limite e Dr. Pimple Popper – La Dottoressa Schiacciabrufoli, è arrivato nella seconda serata del lunedì (alle ore 23.05 e il venerdì in replica alle 23.30) Piedi al Limite, un programma di TLC che racconta alcune malattie dei piedi e casi di incuria molto gravi. Roba per stomaci forti, senza dubbio.

Piedi al Limite: chi sono i medici protagonisti

I protagonisti dello show sono due medici americani, due chirurghi podologi di bell’aspetto e dal sorriso rassicurante, che cercano di non lasciar trasparire dai loro sguardi il giudizio, ma non sempre ci riescono. Il primo è il dottor Brad Schaeffer, quasi centomila follower su Instagram, che opera in New Jersey; l’altra è la dottoressa afroamericana Ebonie Vincent, di Orange County.

Il titolo originale dello show è My Feet Are Killing Me, letteralmente “i miei piedi mi stanno uccidendo“, e difatti tra i loro pazienti c’è chi ha sviluppato una grave infezione a seguito di un intervento: qualora il problema non venisse risolto definitivamente, potrebbe col tempo condurlo alla morte. E c’è chi ha sei dita per ogni piede, e desidera sbarazzarsi di quelli in più per poter camminare senza provare dolore ed indossare scarpe di vario genere, dunque chiede aiuto agli specialisti per migliorare il proprio stile di vita.

Piedi al Limite: casi estremi, tra strane patologie e lerciume

Ma c’è anche chi non lava i propri piedi e taglia le proprie unghie da cinque anni, presentando ai medici estremità ridotte talmente male da costringerli ad intervenire con la fresa. Persone che necessiterebbero anche di un supporto psicologico, che i due medici si sforzano di far sentire a proprio agio, ma è con loro che fanno più fatica. Proprio come il telespettatore, che per morbosa curiosità segue i loro casi, domandandosi come sia possibile arrivare a tanto.

Il programma rientra perfettamente in quel filone eccessivo, un po’ malsano e sconvolgente che tanto piace al pubblico ed ha dato identità al canale 31. Il problema è cos’altro ci si inventerà per non deludere le aspettative.

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