5
novembre

Viva RaiPlay: «Fiorello, tutto qua?»

Viva RaiPlay, Fiorello

«Fiorello: tutto qua?». Lo showman se l’è detto da solo, puntando sull’autoironia. Quasi a voler mettere le mani avanti, ma col sorriso. E, in effetti, la prima puntata di ha dato un po’ l’impressione di un’incompiuta. Scintillante, in grande stile e di richiamo, per carità. Ma sempre un’incompiuta. Lo spettacolo, carico oltremodo di aspettative, si è infatti ritrovato ingabbiato nei quindici minuti di durata previsti per il lancio su Rai1. “Un’intramuscolo televisiva, una cosa brevissima“, per dirla con l’ironia del conduttore stesso.

Al suo ritorno in tv, Fiore voleva (e doveva) stupire ai tutti costi e per farlo ha radunato nel suo show una serie di ospitoni che altri blasonati programmi Rai e altri conduttori si sarebbero sognati. Per questi ultimi, il solito budget risicato e una pacca sulla spalla. Raffaella Carrà, Achille Lauro, Pippo Baudo benedicente, Calcutta, la cantante Giorgia, Marco Mengoni: nel poco tempo a disposizione, li abbiamo visti susseguirsi in parata. Pum, pum: sparati uno dopo l’altro. Una carrellata ad effetto ma senza senso.

Con quegli ospiti, accorsi spontaneamente alla sua corte, Fiorello avrebbe potuto confezionarci chissà quante puntate con altrettante riuscite gag. Lo showman, invece, si è bruciato l’occasione in una manciata di minuti. Una mossa opinabile, a meno che quello andato in onda non lo si consideri un debutto, ma un promo che ha alzato ulteriormente le aspettative. Al tempo dei modernissimi contenuti on demand (tra i quali si inserisce, per l’appunto, anche Viva RaiPlay), ci tocca ricicciare il vecchio e sempre valido adagio: chi troppo vuole, nulla stringe.

Fiore ha fatto sì un inizio roboante, ma non ha lasciato il segno a livello di contenuti. E pensare che, ad un fuoriclasse come lui, bastano un palco e un microfono per intrattenere il pubblico ad oltranza. Tra i momenti più piacevoli, segnaliamo l’omaggio a Lucio Dalla eseguito dal conduttore con Calcutta e Mengoni.

Al contempo, abbiamo notato con favore il tentativo di scardinare gli schemi e i luoghi del tradizionale spettacolo tv: Viva RaiPlay, infatti, deve necessariamente trovare modalità che si adattino alla fruizione online. E Fiore ha mostrato uno sforzo in tal senso, inserendo anche spunti provenienti dalle ultime tendenze musicali e giovanili.

Al termine della breve puntata d’esordio, Rosario è stato raggiunto da Amadeus, che lo ha invitato – con un fortunato gioco di continuità tra programmi – a raggiungerlo nel suo game show. E pensate un po’: a Soliti Ignoti, libero dalle ansie di prestazione e dall’assillo originalità a prescindere, lo showman ha divertito e si è divertito di più. Udite, udite: senza ospitoni o effetti speciali.

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