7
ottobre

Chef Rubio sbotta sui social ma floppa in tv. E Discovery tace

Chef Rubio

Unto e bisunto. Ma anche un po’ bollito. Senza nemmeno accendere i fornelli, negli ultimi giorni lo ha cucinato una serie di smargiassate fumanti. Il suo piatto forte. L’ex rugbista e volto di Discovery, già noto per le sue uscite sui social, è finito al centro delle polemiche per alcune affermazioni sulla sparatoria avvenuta nella Questura di Trieste. “Inammissibile che un ladro riesca a disarmare un agente” aveva twittato Gabriele Rubini, prendendosela con i “vertici di un sistema stantio che manda a morire giovani impreparati” e non con l’assassino.

Io non mi sento sicuro in mano vostra” aveva anche aggiunto lo Chef in riferimento alle Forze dell’ordine. Apriti cielo. L’ex rugbista, subissato di critiche, aveva anche suscitato la reazione iraconda del fratello di Matteo Demenego, uno dei poliziotti uccisi. L’uomo, dopo aver minacciato il conduttore (“Uomo di merd*! Ti auguro di perdere un tuo caro!“) si è chiarito con quest’ultimo.

Mica è finita. Nelle ore successive, invece di contribuire a placare liti e strumentalizzazioni (atteggiamento forse più consono alle tragiche circostanze), Rubini si è scatenato ulteriormente e sui social ha menato fendenti a destra e manca.

Buongiollo a tutti i giornalisti cani, a tutti i politici sciacalli e ai conduttori televisivi privi di contenuti che sfruttano le tragedie per riempire di odio e analfabetismo funzionale le loro trasmissioni

ha twittato stamane lo Chef, prendendosela poi con Massimo Giletti, che ieri a Non è L’Arena lo aveva criticato (“appena succede qualcosa uno sente la necessità impellente di scrivere la prima stronzata che vuole dire“) e aveva tentato invano di contattarlo telefonicamente in diretta. Questa la risposta del conduttore di Nove e DMax.

Amore mio, il numero non ce l’hai quindi non sparare cazzate in diretta dicendo che mi stai chiamando, che poi gli analfabeti funzionali ce credono e me riempiono la posta de stronzate. Quindi la prossima volta evita (o chiedi alla redazione il numero vero). Che poi te poteva pure dì male (o bene, dipende dai punti de vista) e me trovavi su’r cesso e allora sai quanto me tajavo. Fate ride li mortacci vostra e de chi ve paga“.

Ora: se è vero che ciascuno è libero di esprimere la propria opinione, anche con toni accesi, provocatori e polemici, è altrettanto vero che chi ha una pubblica visibilità dovrebbe attenersi ad elementari regole di buon senso. Soprattutto se poi, in televisione, pretende di rivolgersi ad un pubblico giovane, composto anche da famiglie e bambini.

In questo senso, mettiamo a registro il silenzio di Discovery, che stranamente non ha mai sentito la necessità di prendere posizione in merito alle opinabili uscite di uno dei propri conduttori più riconoscibili. Non è la prima volta, del resto, che lo chef si rende protagonista di contese via social che di gran lunga sovrastano per clamore le sue stesse attività televisive.

Nelle ore in cui le affermazioni di Rubio tenevano banco nei motori di ricerca e sulle pagine dei quotidiani, il diretto interessato racimolava infatti un misero 1% con il suo programma tv per il canale Nove. Chissà che soddisfazione, per i vertici di Discovery.

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1 Commento dei lettori »

1. marco urli ha scritto:

7 ottobre 2019 alle 23:51

Quanti mostri che genera la tv.
Ma come si permette questo individuo dall’italiano incerto di comportarsi in questo modo?



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