24
settembre

4 Ristoranti: nella prima puntata Alessandro Borghese in trasferta ad Hong Kong

4 Ristoranti

Il tour culinario di Alessandro Borghese sta per ripartire. I nuovi episodi di 4 Ristoranti andranno in onda da stasera alle 21.15 su Sky Uno, e vedranno ancora una volta quattro protagonisti contendersi, in ognuna delle 7 tappe raggiunte del programma, il titolo di miglior ristorante in una particolare categoria e area geografica.

In occasione della prima puntata Borghese varcherà i confini nazionali per approdare ad Hong Kong. Il viaggio nell’affascinate metropoli asiatica, crocevia tra occidente e oriente, inaugurerà la nuova edizione del cooking show, diventato – dal 2015 ad oggi – uno dei programmi cult di Sky. Formula che vince non si cambia: il meccanismo della sfida resta lo stesso, ovvero quattro ristoratori si sfideranno e voteranno con un punteggio da 0 a 10 su location, menu, servizio conto. Per l’esito finale è fondamentale il punteggio assegnato dallo chef, che con il suo voto potrebbe confermare o ribaltare la classifica ed essere decisivo per la vittoria. Oltre al titolo di miglior ristorante, il vincitore di ogni puntata beneficerà anche di un contributo economico da investire nella propria attività.

La trasferta all’estero (non è una novità per il programma, nelle scorse stagioni approdato a Londra, Monaco e Barcellona) durerà però il tempo di una puntata. Nei successivi appuntamenti Borghese tornerà infatti in Italia per visitare alcune delle più belle località della Penisola e accompagnare i telespettatori a caccia dei suoi tesori culinari: dall’Isola d’Elba a Palermo, dal Gargano a Firenze, dalla Franciacorta alla Riviera di Ulisse, nella zona che si estende lungo la costa del golfo di Gaeta.

I 4 Ristoranti della prima puntata

Nella prima puntata, a sfidarsi sulla vera cucina italiana ad Hong Kong, saranno: Il pirata, Dine Art Private Kitchen, The Italian ClubSegreto Exclusive Italian Private Kitchen.

Il Pirata: il titolare è Christian, 45 anni. Per l’occasione, lui starà in sala e farà il padrone di casa. Christian, originario di Torino, è un uomo di mondo, avventuroso, che si è trasferito a Hong Kong nel 1993 con l’idea di rimanerci solo 6 mesi. La sua carriera lì, però, ha preso una piega molto positiva e ha iniziato a lavorare per i più grandi ristoranti e gruppi di hotellerie cinesi. Quattro anni fa ha deciso di aprire, insieme a un socio, qualcosa di suo con Il Pirata: “l’abbiamo fatto con quattro soldi, ci abbiamo scommesso”, dice Christian, ma poi nel giro di due anni hanno aperto 12 ristoranti per tutta la città. È di fatto un uomo buono, un chiacchierone che ama divertirsi e scherzare, ma anche avventuroso, determinato e competitivo. La cucina de Il Pirata è tradizionale italiana, ma molto semplice con le ricette più tipiche e casalinghe. Christian è molto pignolo e preciso sul lavoro, quindi è assolutamente pronto a giudicare un piatto e a dire la sua.

Dine Art Private Kitchen: Alessandro (43 anni), titolare e chef di Dine Art Private Kitchen, si occupa anche della parte di reservation e creazione di eventi. Alessando è di Rimini e ha viaggiato il mondo tra America, Londra, Birmania e Jakarta, per poi stabilirsi a Hong Kong 11 anni fa. Insieme all’amico Luca ha creato Dine Art circa un anno fa, creando un ambiente unico ed esclusivo. Alessandro non sprizza di simpatia, ma è un gran chiacchierone: si descrive come una persona impulsiva, che non ha peli sulla lingua e competitivo. “Se fai il cuoco devi avere un po’ di quella roba lì”, sostiene. La cucina del Dine Art prende spunto dalla cucina di tradizione italiana per poi essere rivisitata in chiave moderna e contaminata con altre culture. L’impiattamento è super curato, ricco di colori e forme: la sua filosofia è “il nostro messaggio è rappresentare l’arte nei piatti”. Alessandro è convinto che il Dine Art offra un’esclusività unica.

The Italian Club: il padrone di casa è il titolare Stefano, 42 anni. È nato a Monza da una famiglia di origini siciliane. Dopo aver praticamente girato il mondo tra Texas, Londra e Thailandia, si è stabilito ad Hong Kong 3 anni fa aprendo un ristorante italiano tutto suo. Stefano era stufo di non incontrare mai all’estero la vera cucina italiana, o almeno una copia decente, perciò ha deciso di farla lui stesso! È un uomo schietto, senza tanti peli sulla lingua, ne ha una per tutti. Non sopporta la falsità, preferisce essere diretto, onesto e trasparente. È un businessman: “il made in Italy non sa vendere al cinese, mentre io sì”, sostiene con orgoglio. La cucina del The Italian Club è nelle mani di un “kitchen staff” straniero, perché Stefano è convinto che per creare i piatti tradizionali italiani non ci sia bisogno di chef “che mettono creatività” ma di meri esecutori e assemblatori di materie prime eccellenti, che per il suo ristorante ricerca lui personalmente. Stefano è ultra competitivo e critico verso la cucina italiana all’estero. È super convinto della sua proposta, di essere uno dei migliori e soprattutto di essere conosciuto da tutti.

Segreto Exclusive Italian Private Kitchen: Ermanno (42 anni) è il titolare e si occupa della cucina. Originario di Napoli, ha girato il mondo prima come animatore e poi come esperto di food & beverage: vive a Hong Kong da 23 anni. Ermanno è lo showman del suo locale: molto simpatico, a tratti comico, logorroico, dalla battuta sempre pronta, avventuroso, competitivo e molto critico verso gli altri ristoratori italiani presenti nella metropoli cinese. Ermanno ha voluto aprire un locale differente ad Hong Kong che possa rappresentare “l’ambasciata del cibo italiano”. Ermanno descrive la cucina del Segreto come ultra tradizionale, che trova le sue fondamenta nelle antiche ricette di famiglia. Ermanno si ritiene il solo ad Hong Kong a proporre la vera e autentica cucina italiana fatta in casa dalla A alla Z. Vuole vincere 4 Ristoranti perché si ritiene semplicemente il migliore e soprattutto vuole dimostrare che la sua è la vera cucina italiana.

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5 Commenti dei lettori »

1. Francesco Ciaccia ha scritto:

24 settembre 2019 alle 13:09

Questo programma l’ho scoperto alla fine della stagione precedente e soprattutto questa estate. Davvero molto bello e interessante, con Borghese sempre molto pertinente e gradevole.
Il fatto di trasformarlo in Little Big Italy non mi piace molto, onestamente. Ritengo debba esserci rispetto per il lavoro altrui.



2. milena ha scritto:

24 settembre 2019 alle 17:31

@Francesco Ciaccia, non capisco cosa intendi per “trasformarlo in Little Big Italy”…è specificato nell’articolo che la trasferta sarà solo per una puntata e comunque anche nelle altre stagioni si è assistito a una trasferta all’estero.

Che poi 4 ristoranti non ha niente a che vedere con Little Big Italy e al limite è quest’ultima trasmissione che ricalca un po’ l’altra.



3. Francesco Ciaccia ha scritto:

24 settembre 2019 alle 21:25

Ciao Milena.
Ho controllato su Wikipedia ed hai ragione. Leggo che già dal 2016 ci sono state trasferte all’estero, in tutto tre, a Londra, Monaco e Barcellona.
Come ho scritto non sono uno spettatore storico del programma, ma mi sono appassionato questa estate. Non mi è sembrato di aver visto queste puntate replicate, ma magari non mi sono trovato a vedere la tv quel giorno.
Sul fatto che Little Big Italy non somigli a Quattro Ristoranti, invece, non concordo. Ci vedo delle similitudini tra i programmi, anche se, come dici correttamente tu, a questo punto è il programma di Nove che ha preso spunto da quello di TV8, visto che Little Big Italy è iniziato nel 2018.
Comunque è sempre molto interessante seguire questo tipo di programmi.



4. Marco ha scritto:

25 settembre 2019 alle 01:37

Borghese è un grande professionista ed è un piacere seguire i suoi viaggi



5. Marco ha scritto:

25 settembre 2019 alle 01:38

Borghese è un grande professionista ed è un piacere seguire i suoi viaggi!



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