16
maggio

Tg3, il CdR contro la direttrice Paterniti: «Usa un linguaggio mortificante e talvolta violento, con episodi persino ingiuriosi»

Giuseppina Paterniti, Tg3

Al il clima è tesissimo. “Negativo“. Nella redazione del notiziario Rai si respira un’atmosfera pesante, tutt’altro che tranquilla. Lo denunciano gli stessi giornalisti della testata, ormai in polemica con la direttrice , alla quale gli stessi rimproverano una serie di “episodi spiacevoli e talvolta gravi” che “continuano a ripetersi“. Per rendersi conto di quanto la situazione sia compromessa, basta leggere la lettera aperta che il CdR del Tg3 ha scritto alla direttrice, chiedendole un drastico cambiamento di rotta.

Cara Direttrice, più volte nei nostri incontri precedenti ti abbiamo manifestato preoccupazione per il clima non buono e tutt’altro che sereno che si respira ai sommari e che si riverbera poi sul complessivo lavoro redazionale. Purtroppo le segnalazioni al Cdr di episodi spiacevoli e talvolta gravi continuano a ripetersi. Prendiamo atto con profondo rammarico di un clima generale che turba fortemente il lavoro quotidiano di tutti noi. Clima negativo prodotto in primis dall’uso, che ci viene riferito da parte tua, di un linguaggio inappropriato, mortificante e talvolta violento, con episodi perfino ingiuriosi che rischiano di produrre contestazioni extra sindacali. A tutto questo si aggiunge la delusione generale circa le promesse esposte nel tuo piano editoriale, che prospettavano in particolare potenziamenti redazionali mai avvenuti

si legge nel comunicato riportato da PrimaComunicazione, nel quale i giornalisti accennano chiaramente ai presunti atteggiamenti irrispettosi diventati motivi di attrito e di continue lamentele” all’interno della redazione. Redazione che, tuttavia, da noi contattata, si trincera dietro la mancata autorizzazione a fornire ulteriori chiarimenti, almeno in via ufficiale.

“Il Cdr, facendosi carico delle continue lamentele che provengono da ogni settore redazionale, chiede un drastico cambiamento di rotta e un maggiore ascolto delle esigenze dei vari settori del Tg3 nell’interesse esclusivo del prodotto che realizziamo ogni giorno. Tutto questo non può avvenire senza il ripristino del bene comune più prezioso: un clima corretto da parte della Direzione nei rapporti coi caporedattori e con tutti i sottoposti, improntato al rispetto umano e professionale”.

Si conclude così la lettera firmata dal CdR, con cui i giornalisti del Tg3 hanno reso di fatto pubblica una situazione alquanto delicata. Per il momento, nessuna risposta né da parte della direttrice Paterniti, nominata lo scorso mese di ottobre, né dalla Rai.

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