24
aprile

The Voice 2019: i 9 momenti cult della prima puntata – Video

Morgan

Morgan

La prima puntata di The Voice 2019 è andata. Tra un ritorno in vecchio stile (quello di Simona Ventura) e l’arrivo di nuovi talenti (non troppi), la scena per il momento è dei quattro coach, che se la cantano, se la suonano e se ne dicono pur di assicurarsi i migliori concorrenti nel proprio team. Non mancano situazioni curiose e divertenti, che fanno da contorno necessario ad uno show non soltanto musicale. Ecco i momenti più significativi dell’esordio di ieri sera.

1 – L’avVentura inizia dall’aeroporto

I coach atterrano all’aeroporto di Malpensa, dove ad attenderli c’è una Simona Ventura con tanto di cartello: I coach di The Voice of Italy, immagino. Prego, venite con me. Consegnate loro le chiavi della macchina, i quattro si mettono in viaggio, con Elettra alla guida. Come nello spot della quarta edizione Usa, ciascuno vuole ascoltare la musica che più gli piace, esaltando le grandi differenze di gusti e stili che li contraddistinguono. Poi, inchiodati ad un semaforo, parte La notte vola di Lorella Cuccarini, che li mette tutti d’accordo. Allo stop vengono affiancati da un motociclista; è donna, è Simona Ventura:Ambè! Mi sa che andiamo nello stesso posto. Ci divertiremo!.

2 – «targato Rai Dueeeee» otto anni dopo

Oggi come allora. A distanza di otto anni dall’ultima volta, Simona Ventura inaugura il suo ritorno in Rai con la intro che ha fatto la storia sua e in parte dell’Isola dei Famosi: arriva in studio ed è subito benvenuti a The Voice of Italy, il grande talent show targato Rai Dueeeee.

3 – Prima esibizione da standing ovation

Ad inaugurare le Blind Auditions è un giovane 17enne di Messina, Josuè Previti, con una cover di Adele (When We Were Young). Esibizione da standing ovation, che fa subito girare tutti i coach. Ad esultare, oltre ai parenti del ragazzo, è Gué Pequeno, perché Josué decide di entrare a far parte del team del rapper.

4 – Le penitenze dei coach

Simona Ventura annuncia che l’ultimo coach che chiuderà il team al termine delle cinque puntate di Blind Auditions dovrà pagare penitenza. E che penitenza: cantare una hit di un altro coach. Per Gigi c’è Tuta di felpa di Pequeno; Gué deve rappare Non dirgli mai di D’Alessio; Morgan deve cantare, ballare e twerkare Pem Pem della Lamborghini; Elettra deve eseguire Altrove di Morgan. L’erediterà grida all’ingiustizia: Ma neanche la conosco!.

5 – Che paura!

Voce sussurrata, tremolante. Faccia pallida, nascosta in un look total black. Un’esibizione da paura, nel significato più appropriato del termine, quella di Alberto Nemo in Amore che vieni, amore che vai di Fabrizio De Andrè. In un misto tra ‘mistero e horror’, i coach preferiscono non ‘indagare’ e nessuno si gira. Morgan lo sfida: Scusaci se non ti abbiamo capito. Ci tirerai la maledizione?. Al concorrente scappa un sorriso. Simona, prima di congedarlo, vuole vederci chiaro: “Ma sei sempre stato così?”. Risposta: “Sì, fin da bambino”.

6 – Gli ’sforzi’ inutili di Simona Ventura

Non tutti i concorrenti si sono subito palesati sul palco. Alcuni sono stati pescati direttamente nelle loro stesse vite da Simona Ventura. La conduttrice è scesa fino a Sorrento per ’strappare’ Giorgia Di Monda dalla protezione della madre e portarla sul palco. Poi si è intrufolata nel mercato di Torino per dare una chance a Stefano Ciarcia. In entrambi i casi, nessuno dei coach ha premuto il pulsante per girarsi. Un agguato ai gusti della conduttrice!

7 – L’inedito di Diablo

Per la prima volta a The Voice i concorrenti si possono presentare con un proprio inedito. E’ il caso di un giovane italo-afro-americano, Dominique Chillé Diouf, in arte Diablo, che canta la sua Baby. Un incontro di culture in un brano che conquista subito i coach. Morgan, fiutata l’ombra di Gué Pequeno sul talento, ha usato il Blocca Coach nei confronti del rapper, assicurandosi nel suo team un possibile protagonista di questa edizione.

8 – Chi di blocco ferisce…

A disposizione dei coach, per l’appunto, oltre al pulsante principale che consente loro di girarsi, ce ne sono tre, ognuno con il nome del coach che desidera bloccare per poterlo escludere nella scelta di un talento. Possibilità, questa, esercitabile soltanto due volte in tutte le cinque puntate di Blind Auditions. Ma già alla prima non si sono fatti pregare: Elettra ha esaurito il Blocca Coach stoppando Gigi e Morgan; D’Alessio, a sua volta, ha ripagato con la stessa moneta la Lamborghini; Gué furbamente bloccato da Morgan. Pequeno per ora incassa…

9 – Il sussulto di Gigi D’Alessio

Ad inaugurare il Team Gigi è Stefano Colli con Moondance di Michael Buble. Tra le ‘credenziali’ del concorrente ce n’è una che fa balzare dalla poltrona D’Alessio: ha studiato con la vocalist di Lucio Dalla. Il coach ha un sussulto: “Fammi Caruso”. E lo accompagna live al pianoforte.

>>> The Voice 2019: i concorrenti scelti nella prima puntata



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