15
aprile

Cucine da Incubo 7: Cannavacciuolo chiude la stagione all’Angolo Toscano

Cucine da Incubo 7 - Antonino Cannavacciuolo con Fedora

Cucine da Incubo 7 - Antonino Cannavacciuolo con Fedora

La quinta ed ultima puntata della settima stagione di Cucine da Incubo è ambientata a Cecina, in provincia di Livorno. E’ lì, in terra toscana, che Antonino Cannavacciuolo tenterà di salvare L’Angolo Toscano, un locale “distrutto” da un conflitto familiare finito male.

Cucine da Incubo 7: L’Angolo Toscano

L’Angolo Toscano è stato aperto nel 2003 da Fedora e da suo figlio. All’inizio, il tandem mamma-figlio sembra funzionare alla perfezione e il locale procede spedito. Le cose, però, cambiano quando il figlio di Fedora si rende conto che la vita del ristoratore è fatta di sacrifici ai quali lui sembra non voler cedere. A causa dei frequenti litigi, il rapporto tra madre e figlio si incrina, fino alla rottura, e quest’ultimo decide di abbandonare il ristorante. La situazione, ovviamente, ha ripercussioni su Fedora: da titolare amorevole qual era si trasforma in titolare scontrosa, irascibile e propensa al litigio, incapace di fidarsi dei suoi collaboratori. A dare il colpo di grazia a una situazione già difficile ci pensa la bassa qualità del cibo proposto. Nonostante la poca clientela e il servizio scadente, Fedora non è intenzionata a mollare il ristorante: non vuole rinunciare a tutto ciò che ha costruito con tanto sacrificio e dedizione. Lei stessa, però, si rende conto che, se continua così, L’Angolo Toscano ha i giorni contati.

L’Angolo Toscano: com’è oggi, dopo Cucine da Incubo

L’intervento di Chef Cannavacciuolo, stando alle recensioni presenti su Trip Advisor, non si è rivelato però fondamentale. La puntata è stata registrata a Cecina nel mese di dicembre 2018 e, nonostante i cambiamenti apportati dal programma, i commenti dei clienti si confermano tiepidi, laddove non catastrofici, e raramente positivi, restando in linea con quelli passati.

“Metto una stella perché meno non si può. Sono stata a pranzo con il mio ragazzo, non avevo delle grandi aspettative ma dopo la restaurazione eravamo curiosi di provare questo ristorante. Come arredamento senza né lode né infamia, ma sembrava poco pulito e leggermene trasandato. Ci hanno fatto sedere ci hanno portato il menù se così si può definire: un foglio di carta a quadretti scritto a penna, quasi incomprensibile con cancellature e errori imbarazzanti (ad esempio roast beef era scritto rosbif). Abbiamo optato per due piatti misti di terra, quando la cameriera è venuta a prenderci l’ordine le abbiamo chiesto cosa ci avremmo trovato, e lei ha risposto che il piatto era composta da affettati, formaggi e dei sottoli. Già da come ce lo aveva presentato non ci aspettavamo chissà cosa, ma dopo circa 15 minuti arriva con piatti: 2 fette di salame, 2 di prosciutto, 2 di soppressata e 2 di coppa, al centro una manciata di sottoli. Non appena ci lascia i piatti esclama: “uh mi sono sbagliata! i formaggi non ci sono!”, fa una risatina e se ne va. Una cosa pietosa, mai visto un antipasto del genere, ripeto, non che mi aspettassi chissà cosa ma così.. Nemmeno una foglia di insalata, una bruschetta…niente. Mentre mangiavamo sentivamo urla provenienti dalla cucina e la cameriera urlava parolacce per la sala. Caffè imbevibile inutile dirlo, abbiamo pagato 23 euro in due, almeno ha avuto la decenza di non farci pagare il caffè e il coperto. Se non avete voglia di lavorare chiudete che fate prima perché così andate poco lontano” (sarami 1994, 17 gennaio 2019)

“Stasera ci siamo recati io mio marito e mia figlia per mangiare la pizza però come nostra abitudine prendiamo un antipasto in due dove ci arrivano 3 fette di prosciutto crudo (che sapeva di tutto tranne che di prosciutto) e 4 crostini dopo aver finito l’antipasto se cosi lo possiamo chiamare ci servono la pizza allora la mia era tutta bruciata il salame puzzava! La pizza di mio marito era immangiabile puzzava e dir poco MAI PIÙ E MAI POI CI TORNERÒ” (Carla P, 16 febbraio 2019)

“Sono andato lì ad un compleanno ho preso una pizza che non sapeva di pizza ma di cartone ,pomodoro e ingredienti vari pessimi,ora so il motivo perché sono andati a Cucine da incubo” (BHO05, 16 febbraio 2019)

“Locale semideserto di domenica non è un buon presagio, ordinato antipasti e primi di pesce, antipasti non cattivi, ma sembravano appena tirati fuori da un barattolo della metro, cozze e vongole diciamo mangiabili, i primi , pasta un po scotta, sapore decente, ma condimento poco legato alla pasta, Non ho preso dolci, ma un ns commensale ha preso un tiramisù… lasciamo stare. Speso abbastanza poco, ma abbiamo mangiato solo 4 antipasti 4 primi e un dolce.. 85€..in 4, ci torneremo a breve, spero di smentire le tante recensioni negative” (Simone S, 2 settimane fa)

“Questa pizza è veramente buona. Il pizzaiolo la prepara proprio come piace a noi, fine, ben cotta e condita bene! È una delle poche che si mangia tutta, il “cornicione” per fortuna non ce l’ha! Ma soprattutto è digeribile, ciò vuol dire che l’impasto è stato ben lievitato. Un difetto ce l’ha la canna fumaria della cucina che non tira bene e fa fumo nel locale. Sistematelo! Per la pizza: complimenti davvero!” (Italy93, 1 settimana fa)

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