12
aprile

Piazzapulita: «I rom non sono uguali a noi». Applausi in studio, Formigli si dissocia – Video

Corrado Formigli

I rom? “Uguali a noi non è il termine più giusto“. E giù applausi. Lo studio di Piazzapulita ha reagito in maniera inaspettata, con brutale spontaneità. Le dure parole di Simone Vandalo, uno dei giovani protagonisti delle proteste antizigane di Casal Bruciato, hanno riscosso un apprezzamento che il conduttore non ha gradito e dalle quali, anzi, si è dissociato. “Non si può applaudire qualcuno che certifica che due esseri umani non sono uguali” ha sbottato il giornalista.

Come accaduto in passato nella trasmissione di La7, una discussione sui rom ha avuto esiti inattesi. Ad innescare l’applauso del pubblico, le affermazioni di Simone Vandalo, che assieme alla sua compagna Noemi Fasciano ha occupato abusivamente un alloggio destinato ai rom. Proprio riferendosi a questi ultimi, il ragazzo ha dichiarato:

Sono cittadini italiani, però uguali non è il termine più giusto. Non sono uguali per il semplice motivo che loro hanno un’altra tipologia di vita confronto alla nostra. Insegnano ai figli a fare cose che noi non insegneremmo mai, non danno il buon esempio. La maggior parte è così. Non credo che chi assegna queste case li vorrebbe avere nella palazzina dove vive“.

Lo spontaneo assenso del pubblico in studio ha infastidito il conduttore Corrado Formigli, che si è sentito in dovere di prendere le distanze da quanto avvenuto.

Era successo solo un’altra volta. Quando Simone con brutalità e autenticità ci dice che in fondo i rom non sono uguali c’è stato un applauso in studio. Però l’applauso sul fatto che un rom non è uguale a noi, anche se è cittadino italiano, è qualcosa che a me fa paura. Non do la colpa a Simone, però mi domando che cosa sta succedendo in questo Paese e quanto è pericoloso alimentare questo tipo di pensiero?“.

Il precedente ricordato dal conduttore risale al 2015, quando proprio a Piazzapulita avvenne un duro scontro tra Dijana Pavlovic, Presidente della Federazione Rom e Sinti insieme, ed il compianto eurodeputato leghista Gianluca Buonanno. Anche in quel caso le parole di quest’ultimo vennero applaudite a sorpresa.

Anche allora mi dissociai e mi dissocio adesso da un applauso che a me non è piaciuto. Non si può applaudire qualcuno che certifica che due esseri umani non sono uguali

ha chiosato Formigli, visibilmente spiazzato dall’episodio.

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20 Commenti dei lettori »

1. Filippo ha scritto:

12 aprile 2019 alle 17:58

Si dissocia perché non li ha come vicini di casa… io mi dissocio da gente come Formigli, personaggio che vive completamente fuori dalla realtà, tipico comunista col portafoglio gonfio.



2. Mattia Gasparini ha scritto:

12 aprile 2019 alle 18:42

Bisognerebbe eliminare il pubblico applaudente da tutti i talk politici. Non ha senso, la maggior parte delle volte che non sono claque pagate applaudono solo per forza maggiore, spinti dalla noia. Per non parlare poi di quando i politci si portano i supporters tra il pubblico.
Infatti hanno applaudito allo stesso modo anche quando Formigli si è dissociato.
Poi che i Rom non siano diversi da noi mi sembra una cosa scontata. Non si considera la diversità basandosi su reati o cultura. Altrimenti come li chiameremmo tutti i nostri italianissimi evasori, corrotti, falsi paraplegici?
Quelli di Trento sono diversi da quelli Napoli? Perchè la cultura regionale e il modo di crescere i figli cambia da Nord a Sud spesso. Ma sono diversi?



3. Mattia Gasparini ha scritto:

12 aprile 2019 alle 18:49

Io mi dissocio da quelli come Filippo che parlano per slogan propagandistici dicendo banalità senza senso.
Non sanno niente di cosa siano i comunisti, altrimenti saprebbero che in Italia non sono mai esistiti, mischiano punti di vista con proprietà come se si potessero avere o meno idee progressiste e democratiche a seconda di quanto guadagni, e pensano che la colpa della loro difficile condizione di vita sia dei Rom, non di quelli che gli permettono di stare vicino a casa sua in modo scriteriato e che, anche se non esistessero i Rom, non migliorerebbero nemmeno di una virgola la situazione meschina delle periferie.



4. controcorrente ha scritto:

12 aprile 2019 alle 21:12

ma perche’ continuate a definire i rom italiani ?… ma hanno la cittadinanza italiana ?



5. Mattia Gasparini ha scritto:

12 aprile 2019 alle 21:34

controcorrente, era una battuta la tua?
I rom esistono da secoli in Italia, almeno dal medioevo.
Ce ne sono dell’europa dell’est nati in Italia, altri con cittadinanza italiana, e altri che sono italiani da centinaia di anni. Rom è una delle più vecchie etnie nomadi che esistono, indiani di origine.
Hanno subito schiavitù, deportazione, stermini vari compreso quello nazista, e anche una diaspora. I rom italiani non solo sono cittadini italiani come te ma anche cattolici. Quelli che vivono in Italia sono italiani per la maggior parte. Molti di loro discendono da famiglie rom italiane che esistevano ancora prima di molte delle nostre famiglie.



6. Mattia Gasparini ha scritto:

12 aprile 2019 alle 21:40

fatemi capire: siamo al livello che odiate gente e volete mandare via gente e non sapete nemmeno che questi sono italiani come voi?



7. marco urli ha scritto:

12 aprile 2019 alle 23:48

Strano il comportamento di Formigli: in tutti i Paesi dove ha governato il comunismo i rom sono stati sistematicamente eliminati ed annullati insieme naturalmente a gay, sovversivi e quant’altro.



8. Sanjuro ha scritto:

12 aprile 2019 alle 23:54

Certo che vedete comunisti davvero ovunque, è un’ossessione che affonda nella patologia.
Curatevi e sfogliate qualche libro, va’.



9. Mattia Gasparini ha scritto:

13 aprile 2019 alle 09:41

Urli, infatti Formigli non è un comunista, l’Italia non è mai stata un paese comunista e il PCI di un tempo aveva ben poco da spartire con il vero comunismo dei paesi comunisti.
Non parliamo poi del PD che ormai non è nemmeno più un partito di sinistra, è solo un parcheggio per vecchi democristiani. E la DC non era certo un partito di sinistra, anzi, era l’anticamera del centro-destra.
Le discriminazioni avvenute in Italia contro Rom, Ebrei, Gay sono state tutte di stampo fascista.
Si pretende che non venga usata la parola fascismo, quando ci sono comportamenti realmente fascisti, e si usa a sproposito la parola comunista senza sapere cosa significhi.



10. Nina ha scritto:

13 aprile 2019 alle 12:42

Certe repliche sono davvero incredibili. Non significa nulla che il PCI non sia mai andato al potere, con il fatto che i comunisti non abbiano ampiamente influenzato la storia di questo paese. È non è neanche vero che in Italia non ci siano state nefandezze rosse, vedi primo poi guarda in Emilia, per dirne solo una.



11. Mattia Gasparini ha scritto:

13 aprile 2019 alle 12:51

Certe risposte sono incredibili per chi non conosce la storia e la manipola a proprio piacimento.
Il PCI non è mai stato un vero partito comunista. Comunista significa una cosa ben precisa che mai ha visto la luce in Italia. A differenza del Fascismo.
La Sinistra del PCI ha avuto influenza in questo paese, non il comunismo. E dal 1994 quella sinistra non esiste più. Il PD è una cosa che con la sinistra a niente a che fare.
In questo paese ci sono state nefandezze rosse e nere, terrorismo rosso e nero. Ma qui stiamo parlando di estremisti, non di PCI o comunismo. Il Comunismo era ed è purtroppo tutta un’altra cosa. E per fortuna noi in Italia non lo abbiamo mai conosciuto.



12. Mattia Gasparini ha scritto:

13 aprile 2019 alle 12:59

E per tornare in tema, Formigli non è un comunista. E come essere umano ha tutto il diritto di indignarsi se qualcuno pensa che i rom siano diversi da noi.



13. Mattia Gasparini ha scritto:

13 aprile 2019 alle 14:24

Devo dare ragione a Sanjuro: certe persone sono ossessionate senza conoscere la storia e la politica di questo paese. Comparate dei libri e recuperate quello che non avete imparato a scuola.



14. Pechinese ha scritto:

13 aprile 2019 alle 15:03

Mattia Gasparini stavolta devo dissentire. Il comunismo in Italia è esistito eccome, che non sia (fortunatamente) mai andato al governo è altro discorso. Come elettore di Berlusconi (se non sbaglio ti sei dichiarato tale più volte) dovresti saperlo bene, dato che il motore primo della sua discesa in politica è stato proprio la lotta al comunismo.
Ed è vero anche che i regimi comunisti sono i più razzisti e intolleranti di tutti.
Detto questo, non ho assolutamente elementi per dire che Formigli sia comunista, di sicuro non vota Berlusconi.



15. Mattia Gasparini ha scritto:

13 aprile 2019 alle 17:09

Pechinese: infatti ho sempre considerato quella di Berlusconi una ossessione propagandistica. Una cialtroneria delle sue. Io ho scelto Berlusconi perchè più affine a un Partito Liberale o Repubblicano.
Quando io parlo di comunismo intendo il comunismo vero.
In Italia nemmeno il PCI era un vero partito comunista come inteso dall’ideologia e filosofia comunista. Era molto diverso da il comunismo che esisteva e ancora esiste in moti paesi a dittatura o regime comunista. Quindi di conseguenza ti dico che il comunismo il Italia non è mai esistito. Potrei anche dirti che ha fatto meno danni della DC per il paese. Il PCI era un partito di sinistra senza dubbio, cosa che il PD non è mai stato. Aldo Moro cercò in tutti i modi un compromesso storico e sappiamo come è finita. Il PCI era un partito che poteva fare paura agli americani durante la guerra fredda contro l’URSS, ma Berlinguer professava cose diverse dai leader dei partiti comunisti mondiali. Era intellettualmente diverso da tutti loro. Il problema sorge perchè chiamandosi Partito Comunista di seguito quelli di quella parte si chiamavano comunisti. Ma non lo sono mai stati in toto e si sono estinti ben prima del 1994. Un po’ come i socialisti di Craxi, che con il socialismo vero avevano poco in comune. Un po’ come questi del Partito Democratico che con i Partiti Democratici, tipo quello americano o altri, hanno niente in comune. Ma non basta una sigla per fare di un partito una precisa ideologia che ha una storia orrenda alle spalle.



16. TriXy ha scritto:

13 aprile 2019 alle 17:21

Io mi chiedo come può una qualsiasi persona dichiararsi comunista quando ciò significherebbe promuovere la parità assoluta e quindi l’idea che i diritti civili e la libertà di espressione siano garantiti anche a gente come Nina.



17. Mattia Gasparini ha scritto:

13 aprile 2019 alle 17:47

I regimi comunisti sono razzisti e intolleranti esattamente come i regimi fascisti e nazisti. E come tutti gli altri regimi purtroppo ancora esistenti in troppe parti nel mondo.
Formigli è un progressita. Un comunista non di certo, ho anche dei seri dubbi che voti PD.



18. Mattia Gasparini ha scritto:

13 aprile 2019 alle 18:42

TriXy 🍻



19. Nina ha scritto:

14 aprile 2019 alle 11:40

Quando la coerenza è dei valori più importanti🤣



20. Mattia Gasparini ha scritto:

14 aprile 2019 alle 12:54

Infatti la coerenza è un valore importante: aveva detto che non mi avrebbe mai più rivolto la parola in vita sua nemmeno per interposta persona solo una settimana fa. Sia coerente.



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