14
febbraio

Morgan difende Achille Lauro: «Per Striscia la droga evidentemente non è un problema, altrimenti ne parlerebbe con intelligenza»

chiambretti e morgan

Chiambretti e Morgan

Le polemiche sanremesi spopolano anche a La Repubblica delle Donne, che nel suo ultimo appuntamento ha ospitato Morgan. Il cantante, al Festival di Sanremo 2019, ha duettato con Achille Lauro, finito nel mirino di Antonio Ricci. Striscia la notizia, infatti, reputa il brano Rolls Royce un vero e proprio inno alla droga. Il trapper romano ha più volte smentito l’interpretazione data alla canzone, risentendosi anche parecchio nel ricevere un tapiro da parte di Valerio Staffelli. Ieri Morgan, su richiesta di Piero Chiambretti, ha espresso la sua opinione a riguardo, difendendo il giovane:

Non dobbiamo parlare di droga con questa superficialità, perché è un problema. Lui è un artista. Allora ‘Chicco e Spillo’ di Bersani? Allora ‘Lilly’ di Venditti? Allora ‘Heroin’ di Lou Reed? Ma sai che quasi tutte le canzoni parlano di droga?”.

Chiambretti precisa, però, che in questo caso il riferimento è molto più esplicito. Morgan non ci sta (“Non è esplicito, torno a dire che è una canzone sulle automobili”) e quando il conduttore, che sembra condividere le perplessità di Striscia la notizia, gli fa notare che la scritta ‘RR’ è impressa su una tipologia di pasticche di ecstasy, Morgan spiega:

“Non siamo tenuti a sapere quante simbologie ci sono ovunque, la maggior parte dei simboli, per esempio medici, ricordano simboli nazi-fascisti, e allora? Sono pretestuose queste cose. (…) Striscia la notizia lo sta facendo lui il servizio sulla droga, lo sta portando nelle case. Allora vogliamo parlare di droga? Parliamone con intelligenza perché è un problema, evidentemente per loro non lo è, perché non sanno che è un problema, sennò ne parlerebbero con intelligenza… E allora ci interesserebbe non che quella canzone parli di droga, ma come ne parla”.

E il riferimento agli artisti, citati nel testo, morti per droga, come la Winehouse? – stuzzica Chiambretti. Morgan “fa lo gnorri”:

“Che ne sai? E’ morta d’infarto, non di droga (…). Dire queste cose è dire come che Prodi rubava, queste cose lasciano il tempo che trovano (…) Probabilmente ha avuto una serie di problemi, non solo quello”.

Morgan conclude chiarendo come la televisione, in questo caso il tg satirico, dovrebbe affrontare un tema così delicato, ovvero con “il gran desiderio di far smettere le persone di drogarsi, sai come si fa? Non giudicando, non condannandole, lasciandole libere di decidere, facendole crescere“.

Una considerazione forse un tantino azzardata, che spinge Chiambretti a voltare pagina con un semplice e diplomatico: “Punti di vista”.



Articoli che potrebbero interessarti


Morgan difende Achille Lauro: «Per Striscia la droga evidentemente non è un problema, altrimenti ne parlerebbe con intelligenza»
Sanremo 2019, pagelle quarta serata


Tapiro ad Achille Lauro
Sanremo 2019, Achille Lauro contro Staffelli: «Sei un ignorante, una persona che sopprime la cultura in Italia». E interviene anche Salvini


Tapiro D'oro ad Achille Lauro (sito Striscia la Notizia)
Sanremo 2019: tapiro ad Achille Lauro per le polemiche sulla droga. E intanto il trapper duetta con Morgan


Achille Lauro
Sanremo 2019, la canzone di Achille Lauro è un inno alla droga? Polemica al Festival

2 Commenti dei lettori »

1. tim ha scritto:

14 febbraio 2019 alle 12:34

dài, insomma qualsiasi richiamo al vivere in modo un minimo equilibrato, sano e sensato è impossibile a dirsi in tv. è insopportabile.



2. Patrick ha scritto:

15 febbraio 2019 alle 03:21

Beh, il caro Ricci dimentica che proprio il titolo della sua ciofeca di trasmissione è “STRISCIA” la notizia. Un nome un programma, a proposito di droga.

Sta proprio alla frutta, poverino. E continua a raschiare il fondo senza che nessuno ormai gli dia più retta.



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.