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febbraio

Rai1: a Maria Giovanna Maglie una striscia post Tg. E’ polemica

Maria Giovanna Maglie

Levata di scudi, in casa Rai, attorno all’ipotesi di affidare una striscia quotidiana d’approfondimento a . La giornalista veneziana dalle simpatie sovraniste ha ricevuto dalla direttrice di Rai1 Teresa De Santis l’offerta di condurre uno spazio informativo serale di sette minuti, in onda dopo il Tg1 delle 20 dal lunedì al venerdì. Per il momento, nessun contratto è stato firmato, ma la possibile scelta ha innescato polemiche.

Nelle scorse ore, l’Usigrai aveva sparato le prime critiche con un comunicato in cui si leggeva:

A quanto pare in Rai si sta aprendo una stagione nuova: per avere un ruolo di primo piano bisogna avere nel curriculum accuse al Presidente della Repubblica di aver violato la Costituzione. Così è per il Presidente della Rai, così per un componente del cda, e a quanto pare così potrebbe essere per Maria Giovanna Maglie“.

Su Twitter, poi, il segretario del sindacato, Vittorio Di Trapani, ha rincarato la dose, rimproverando alla Maglie di non essere iscritta all’Ordine dei Giornalisti.

Maria Giovanna Maglie, alla quale qualcuno in #Rai vuole affidare la striscia informativa in prima serata che fu di Enzo Biagi, non risulta iscritta all’Ordine dei #Giornalisti. Non risulta più iscritta da circa 3 anni“.

Interpellata dall’Agi, la giornalista, considerata in passato comunista poi craxiana e infine filoberlusconiana, ha replicato così:

Il fatto di non essere iscritta all’Ordine dei giornalisti da tre anni non riesce proprio a sembrarmi un problema. Dall’84 a tre anni fa non mi pare che facessi parte dell’ordine dei pasticcieri. Mi sono semplicemente dimenticata di pagare la mia quota. Adesso telefonerò alla segreteria dell’Ordine per capire come stanno effettivamente le cose. L’iscrizione annuale era un’operazione burocratica di cui si occupava mio padre, che ora non c’è più. Ovviamente pagherò il dovuto e mi metterò in regola“.

Secondo la giornalista, i comunicati e le critiche costituirebbero “un fuoco preventivo teso a far saltare la mia conduzione della striscia“.

L’Usigrai, inoltre, aveva attaccato la Maglie parlando delle “circostanze misteriose con cui concluse la sua esperienza precedente in Rai” (in riferimento all’accusa di aver speso 150 milioni in note spese quando era corrispondente). Al riguardo, però, la giornalista ha precisato che tutto è stato archiviato. “Di questo passo – ha commentato – potrò portarli in tribunale e comprarmi una casetta alle Eolie“.

Secondo indiscrezioni, il suo programma potrebbe ricalcare il format di ‘Batti e ribatti’ con Pierluigi Battista (seguito da Oscar Giannino e Riccardo Berti), in onda nel 2004, spazio in cui il giornalista si riservava un monologo di due minuti per poi procedere a un’intervista nei seguenti tre. Sembrerebbe invece esclusa l’ipotesi, paventata in un primo momento da Repubblica, di una rubrica condotta in tandem con Peter Gomez, smentita sia dallo stesso giornalista che da fonti Rai.

Io apro, presento la questione del giorno, intervisto un personaggio legato a quella questione e poi faccio la chiosa” ha spiegato la giornalista al Corriere, anticipando quella che potrebbe essere la struttura del suo programma. Maglie ha inoltre confidato di volere come primo ospite un boss della mafia nigeriana che spiegasse l’ascesa della potente organizzazione criminale tra droga, prostituzione e tratta di esseri umani.

L’ipotesi di una striscia a lei affidata, però, starebbe creando malumori anche in ambito politico. I parlamentari di Forza Italia in Vigilanza Rai hanno inviato una lettera al presidente Alberto Barachini per chiedere il rispetto della par condicio, mentre – secondo fonti di stampa – tra i Cinquestelle c’è chi avrebbe ricordato i trascorsi craxiani della Maglie, ritenendola per questo non adeguata alla Rai del cambiamento.

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11 Commenti dei lettori »

1. Sabato ha scritto:

1 febbraio 2019 alle 15:48

Al di là della scelta discutibile di affidarne la conduzione alla Maglie, penso che questa striscia farà perdere ascolti al preserale di Rai1.



2. il-Cla83 ha scritto:

1 febbraio 2019 alle 15:56

@sabato e oltre a questo, c’è anche il rischio che la prima serata si sposti ancora “un po’ più in la” anche su Raiuno, e non oso poi immaginare su C5 a che ora finirà Striscia visto che quelli di Striscia devono sempre e per forza finire dopo Rai1…
poveri telespettatori.



3. primus ha scritto:

1 febbraio 2019 alle 16:32

ma anche no!



4. aaaaa ha scritto:

1 febbraio 2019 alle 16:50

nella foto: Jabba The Hutt



5. Vince! ha scritto:

1 febbraio 2019 alle 17:12

Che tristezza… Godiamoci gli ultimi mesi di Rai prima della fine.



6. carmine ha scritto:

1 febbraio 2019 alle 17:19

buonasera vedo che i nuovi direttori di rete stanno apportando molti cambiamenti una voce sola: sovranista, vedi freccero con poveri noi ops scusate povera patria ( sigh!) ed adesso probabilmente affidare alla sig.ra Maglie una striscia quotidiana da wikipedia :Editorialista di Libero fino al 2014, ha partecipato da opinionista a trasmissioni televisive di politica e intrattenimento come L’isola dei famosi, La sposa perfetta, La vita in diretta, L’arena e Stasera Italia. Dal 2015 è editorialista di politica statunitense per Dagospia con la rubrica “America fatta a Maglie”. Per Dagospia ha commentato la campagna elettorale che ha portato alla vittoria di Donald Trump, prevedendone sin dall’inizio la vittoria.[7] Di Trump, al quale ha dedicato un saggio, Maria Giovanna Maglie è considerata una fervida sostenitrice.
bene ce la dovremmo beccare tutta ?speriamo di no ma in rai spira aria di cambiamento.sigh!buona serata a tutti



7. tim ha scritto:

1 febbraio 2019 alle 18:19

sarebbe un sogno la Maglie conduttrice. coraggiosa e puntuta e spesso controcorrente. quel che ci vuole da contraltare alle suorine del politicamente corretto palombelli e bildergruber in onda nella stessa fascia.



8. vinny ha scritto:

1 febbraio 2019 alle 20:57

Tina mi hai letto nel pensiero. Adoro questa donna.



9. Pina ha scritto:

2 febbraio 2019 alle 07:38

La Maglie è una giornalista coi controc ….. A differenza di molti suoi colleghi non si è stupita e non ha messo il lutto quando è stato eletto Trump. Non so se sia filo trumpiana ma certo è una delle poche figure grazie alle quali abbiamo potuto conoscere cosa accadeva realmente negli States, che se fosse per la Bottero buonanotte. Vederla come competitor delle leziose e (pseudo) politically correct Palombelli e Gruber sarebbe un bel colpo, mi pare però che 5 o 7 minuti siano un pò pochi. A me piacerebbe vederla in access ma capisco che RaiUno non può certo rinunciare ai suoi storici programmi che in quella fascia fanno ascolti record.



10. Nina ha scritto:

2 febbraio 2019 alle 11:37

Concordo dalla prima all’ultima riga di Pina. Bravissima!

Sottolineo che ciò che ha scritto Carmine ha del surreale.



11. Nina ha scritto:

2 febbraio 2019 alle 13:08

Mi spiego meglio. Scrive “America fatta a Maglie”. Per Dagospia ha commentato la campagna elettorale che ha portato alla vittoria di Donald Trump, prevedendone sin dall’inizio la vittoria.[7] Di Trump, al quale ha dedicato un saggio, Maria Giovanna Maglie è considerata una fervida sostenitrice.
bene ce la dovremmo beccare tutta”

Nooo Carmine, meglio un giornalista sostenitore di Clinton che non ci raccontava la verità!



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