17
gennaio

Variety500: ci sono 9 italiani nel gotha dell’entertainment industry nel 2018. Ecco chi sono

Andrea Scrosati

Andrea Scrosati

Nel gotha dell’industria dell’intrattenimento globale c’è anche un pezzo di Italia. Alcuni top manager e artisti del nostro Paese – nove in tutto – sono stati inseriti dalla rivista americana Variety nella classifica annuale dei 500 leader più influenti nell’ambito dell’«entertainment industry». Accanto ai loro nomi, quelli di altre personalità di primissimo piano, in maggioranza statunitensi. Ecco chi sono.

Variety, che ha stilato la classifica riferita al 2018, ha inserito nella top 500 gli italiani Andrea Scrosati, Group Chief Operating Officer di Fremantle e in precedenza EVP Programming in Sky, l’AD di Rai Cinema Paolo Del Brocco e il vice Presidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi, nell’ultimo anno protagonista del duplice accordo commerciale tra Sky e l’azienda di Cologno Monzese. Presenti in classifica anche il produttore Riccardo Tozzi, fondatore di Cattleya, e Raffaella Leone di Leone Film Group. New entry italiane, il fondatore e Ceo di Rainbow, Iginio Straffi, il direttore del Festival del Cinema di Venezia, Alberto Barbera, e il designato nuovo direttore artistico del Festival di Berlino, Carlo Chatrian.

Tra i top manager italiani, Variety ha inserito anche Paolo Vasile, a capo di Mediaset Spagna.

Nella Variety500 a fare la parte del leone sono gli Stati Uniti. Tra le personalità segnalate dalla rivista ci sono il conduttore Jimmy Kimmel, Jay Z, Scarlett Johansson, Rihanna, Tom Hanks, Beyonce, Quentin Tarantino, Meryl Streep, Leonardo Di Caprio, Steven Spielberg, Ryan Gosling, la Presidente di Universal Pictures Donna Langley, Peter Rice di 21st Century Fox, il fondatore e AD di Amazon Jeffrey Bezos.

New entry 2018, tra le personalità britanniche, Alex Mahon, la prima donna a dirigere Channel 4. In classifica anche Jane Turton, Ceo All3Media, lo chef Gordon Ramsay e Tony Hall, Direttore Generale di Bbc.



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