31
ottobre

Rai, nuove nomine: Carboni al Tg1, Sangiuliano al Tg2, Paterniti al Tg3

Gennaro Sangiuliano

Il Consiglio di amministrazione della Rai ha dato il via libera alla nomina dei nuovi direttori dei tg. L’unico voto contrario in Cda è stato quello di Rita Borioni, consigliere in quota PD. Giuseppe Carboni è il nuovo direttore del Tg1, Gennaro Sangiuliano del Tg2, Giuseppina Paterniti del Tg3. Alessandro Casarin andrà alla Tgr e Luca Mazzà dal TG3 passa a Radio Rai.

Rai, chi sono i nuovi direttori dei Tg

Giuseppe Carboni 57 anni, romano, è stato caporedattore della redazione interni del Tg2 e ha seguito il M5S sin dall’inizio come inviato di politica. Arriva al Tg1 proprio in quota pentastellata, scalzando un’altra favorita alla poltrona del notiziario: Federica Sciarelli, che avrebbe però chiesto di rimanere a Chi l’ha visto?.

Dal Tg1, di cui è vicedirettore dal 2009, passa al Tg2 Gennaro Sangiuliano, 56 anni, napoletano. Il giornalista, considerato in quota Lega (e prima ancora Forza Italia), è stato direttore del quotidiano Roma di Napoli dal 1996 al 2001 e vicedirettore di Libero. Ha scritto una biografia di Putin e una di Trump. Da giovanissimo è stato militante del Fronte della gioventù e consigliere circoscrizionale del Msi a Soccavo Napoli.

Anche al Tg3, che sembrava destinato a rimanere estraneo al giro di nomine, si cambierà direzione. Non è stato riconfermato Luca Mazzà (che traslocherà a Radio Rai) e al suo posto arriverà Giuseppina Paterniti. 62 anni, siciliana, da tre anni reggeva la vice direzione della TgR. Ritenuta vicina al M5s, per sette anni è stata corrispondente da Bruxelles.

Sulle nuove direzioni di rete, invece, l’accordo non è ancora arrivato. Secondo indiscrezioni, negli ultimi giorni si sarebbe creato uno stallo attorno all’autore Casimiro Lieto, nome caldeggiato dalla Lega, mentre per Rai1 sono calate le quotazioni di Marcello Ciannamea e salite quelle di Carlo Freccero, voluto dai Cinque Stelle.



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4 Commenti dei lettori »

1. EMILIO ha scritto:

31 ottobre 2018 alle 13:38

E lottizzazione sia. Per la serie cambiano i musicanti ma la musica non cambia. Forse anche peggio :Spariscono le opposizioni dai Tg, solo Lega e M5s rappresentati. Un peccato l’uscita di Ida Colucci che ha saputo rinfrescare e rendere attuale il tg2 e rendendolo fortemente equilibrato.



2. aleimpe ha scritto:

31 ottobre 2018 alle 15:14

EMILIO,
Ida Colucci dovrebbe andare alla corrispodenza Rai di Gerusalemme al posto di Carlo Paris, prossimo alla pensione o in quella di Bruxelles, se Preziosi va a dirigere Rai Parlamento.



3. sergio ha scritto:

31 ottobre 2018 alle 15:57

E questi signori hanno declamato il ” no alla lottizzazione” hanno inginocchiato gli idioti che li hanno votato con discorsi di purismo attaccando tutti gli altri partiti accusandoli d



4. Luchettino80 ha scritto:

31 ottobre 2018 alle 16:32

Bene Sangiuliano, benino Carboni (non è affatto “grillino”), male l’euro-sacerdotessa Paterniti. Comunque nel complesso sono abbastanza soddisfatto, è ragionevole ritenere che non ci sarà più propaganda pro-UE (a parte forse al TG3, purtroppo), niente più innovazioni linguistiche tipo i delinquenti clandestini sui barconi che un paio d’anni fa vennero improvvisamente ridenominati “rifugiati”, niente più audio taroccati per inserire applausi inesistenti a Mattarella come successe ai funerali a Genova.
Avrei preferito scelte più nette, ma è comunque un buon inizio.



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