24
ottobre

I Medici 2: un buon prodotto che ha perso il sapore dell’evento

I Medici 2

I Medici 2

I Medici sono tornati su Rai 1 con la seconda stagione dedicata a Lorenzo il Magnifico. L’accurata ricostruzione storica, i costumi, le splendide location, la preparazione degli interpreti, le scene spinte e la coinvolgente colonna sonora sono confermati rispetto all’esordio di due anni fa. Ma il prodotto non ha più il sapore dell’evento e la cosa pesa, dal momento che era quello a dare fascino all’insieme.

I Medici 2: ripetuto lo schema narrativo della prima stagione

Il primo capitolo era stato presentato in pompa magna e, attesissimo dal pubblico, aveva ottenuto un grande successo, pur rivelandosi diverso dalle aspettative. Con il secondo si è cercato di bissare, compatibilmente con il quasi totale ricambio del cast, e dal punto di vista narrativo l’intento è riuscito.

I Medici – Lorenzo il Magnifico, al pari de I Medici – Masters of Florence, è una monografia, collegata alla precedente dai ricordi evocati dai personaggi principali nei loro discorsi. Anch’essa è partita con una scena che ha mostrato il grave ferimento di Lorenzo, così come il primo capitolo aveva mostrato la morte di Giovanni De’ Medici, per poi usare il solito flashback e tornare indietro per raccontare tutta la storia del personaggio e quella della sua famiglia.

Ma la mancanza di Dustin Hoffman (Giovanni) si sente. E non tanto per il suo apporto artistico, dal momento che l’attore americano aveva fatto poco nell’insieme, lasciando subito il ruolo di protagonista a Richard Madden (suo figlio Cosimo), ma perchè senza un così importante nome di richiamo la serie si è un po’ persa nel mucchio, e non ha il lustro di prima. Il nuovo protagonista Daniel Sharman, che il pubblico nostrano ha già visto in Teen Wolf, The Originals e Fear the Walking Dead, nelle vesti di Lorenzo appare inoltre al momento freddo e poco coinvolgente, così come Bradley James (era Artù in Merlin), suo fratello Giuliano De’ Medici.

Interessante, però, vedere Raoul Bova nei panni di un personaggio ambiguo, ovvero Francesco della Rovere, che presto sarà il discusso Papa Sisto IV, coinvolto nell’attentato che ha aperto la puntata.

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5 Commenti dei lettori »

1. Salvo ha scritto:

24 ottobre 2018 alle 15:10

Aspettiamo a dire che ha perso appeal un capolavoro del genere….è vero gli ascolti no hanno brillato rispetto all’anno scorso ma è anche vero che in molti presumo lo avranno visto in streaming nell’anteprima nazionale su Raiplay una settimana fa. Molti fan magari amiche aspettare la messa in onda in tv avranno preferito seguirlo in anteprima. Quindi solo la seconda puntata che andrà in onda solo in tv potrà rivelare se gli ascolti sono calati realmente o meno. In ogni caso per ua na fiction di tale portata non avrei messo i primi due episodi in streaming prima in anteprima.



2. Flavio Moretto ha scritto:

24 ottobre 2018 alle 16:38

“L’accurata ricostruzione storica”???????..ma chi ha scritto l’articolo conosce la storia????
Ammiriamolo per quello che è ..una bella opera televisiva…NON certo storica!!!. Accetto gli attori super fighi! (I medici non erano certo belli…vedi Lorenzo e nonno)…ma almeno la storia…..la fedeltà storica almeno quella lasciatela!!!!. Vista con il maalox accanto 😫😫😫



3. Iceman61 ha scritto:

24 ottobre 2018 alle 17:03

Sulla ricostruzione storica stendiamo un velo pietoso. I costumi poi sono ridicoli, con gli uomini che invece di calzebrache hanno improbabili pantaloni slim. I due attori che interpretano i fratelli Medici sono poi quanto di più improbabile ci sia con i loro visetti anglosassoni e le loro assurde pettinature. L’aspetto, ben conosciuto, di due personaggi così famosi non può passare in secondo piano



4. Egle ha scritto:

24 ottobre 2018 alle 23:30

Non rispecchia la storia ed il contesto non è veritiero, i costumi sono sbagliati specialmente quelli delle donne anche i comportamenti non sono consoni, le donne non uscivano di casa da sole, non portavano mai i capelli sciolti specialmente le donne di famiglie altolocate, non parlavano con gli uomini e non partecipavano alle riunioni.



5. Massimiliano ha scritto:

25 ottobre 2018 alle 08:04

Accurata ricostruzione storica? Consiglio all’articolista di mettersi seriamente sui libri, perché ne ha davvero bisogno.



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