5
febbraio

UN DELUDENTE SECONDO PERIODO DI GARANZIA

L’offerta televisiva di questo secondo periodo di garanzia non è entusiasmante. E la risposta del pubblico lo è ancor di meno!

Probabilmente speranzose di poter proseguire, senza troppi sforzi, col trend positivo della prima parte della stagione televisiva in corso, Rai e Mediaset hanno riservato al pubblico dei prodotti che, al momento, non hanno suscitato un interesse apprezzabile nel telespettatore.

Poche “isole felici” in un marasma catodico di scarsa qualità in cui hanno trovato posto molte conferme, forse troppe, e poche novità, forse troppo poche.

Ma il problema non risiede esclusivamente nel rapporto conferme/novità, decisamente importante, ma anche nello “sconfinamento” delle due principali aziende televisive italiane : la prima, la Tv di Stato, nella geriatria; la seconda, Mediaset, nell’esasperazione delle logiche commerciali che non consentono, ormai, di poter fare affidamento su un palinsesto solido e… duraturo!

Il risultato è una generale e insuperabile staticità, tanto da un punto di vista artistico che di contenuti. Cosa, questa, che porta da una parte determinati personaggi ad una sovraesposizione (a mio avviso dannosa) e dall’altra a una piattezza dei programmi dati in pasto ai fruitori del piccolo schermo italiano.

Provate a pensare per un attimo ai programmi in prime time affidati a Carlo Conti. Risulta davvero difficile riuscire a trovare una linea di demarcazione : sembra di trovarsi di fronte a programmi fotocopia che hanno l’ambizione di fare del varietà ma che tentano, senza riuscirsi, di caratterizzarsi per la presenza di una struttura ben definita ma che è decisamente debole. L’eventuale successo di trasmissioni del genere non può che essere dipendente dalla presenza o meno di una controprogrammazione forte.

Ne è un esempio I Migliori Anni che gode dello sfortunato destino di un programma che un tempo era un cult ma che, col passare degli anni, non attira più quei destinatari elitari che accoglievano di buon grado la satira del Bagaglino.

Potremmo continuare facilmente con Milly Carlucci e il suo Uomo e Gentiluomo che non poteva avere destino differente da quello che ne ha sancito la chiusura, arrivata com’era prevedibile dopo solo due puntate di messa in onda. Anche l’imbalsamato e abitudinario pubblico di RaiUno ha preferito un prodotto più fresco e meno incartapecorito come I Cesaroni, l’unico vero Successo con la S maiuscola di questo secondo periodo di garanzia.

Ma anche sul fronte Fiction e Serie TV l’entusiasmo autunnale ha incontrato un freno.

Si pensava di poter “fare il botto” anche con il sequel de Il Capo dei Capi, ma L’Ultimo Padrino è stato qualitativamente imparagonabile alla fiction precedente.

Si riteneva che vent’anni dopo, Questa è la Mia Terra potesse affascinare come vent’anni prima… ma così non è stato.

Uniche “isole felici” i già accennati Cesaroni e Don Matteo 6.

A rifletterci un attimo, fa specie che a riscuotere i maggiori consensi sia la serialità, oggetto di un interesse eccessivo da parte delle tv generaliste. Se da un lato è, infatti, vero che la serialità e i diritti in generale rappresentano un nuovo modello televisivo al quale dovremo giocoforza abituarci è altrettanto vero che l’ingrediente principale per la tv generalista è (e a mio avviso rimarrà) l’intrattenimento.

Proprio in relazione all’intrattenimento l’unica medaglia d’oro la merita la triplice Maria dei Miracoli.

Triplice perchè riesce a presentare prodotti di cattivo gusto come Uomini e Donne, serate gradevoli (seppur piene di lascrime) come quelle in cui consegna la Posta… passando, ovviamente, per Amici, programma nato come talent show e trasformatosi col tempo in un talk show assimilabile alle discussioni che le massaie dirimpettaie fanno da un balcone all’altro o, ancor meglio, nel pianerottolo di casa.

Ma Maria De Filippi è una sorta di Beppe Grillo della televisione italiana. Come il comico riesce a dire ciò che chi lo ascolta vuole sentirsi dire, Maria dei Miracoli riesce a portare in scena ciò che gli italiani, in maniera recondita, vogliono vedere.

Proprio per questo il successo di Amici non si fonda su elementi televisivi come le perfomance artistiche degli allievi, ma sull’introspezione psicologica messa in atto dagli autori del programma che riescono (in maniera diabolicamente straordinaria) a far emergere il lato più privato degli studenti che tanto incuriosisce i telespettatori desiderosi di “aprire i loro armadi” con la speranza di trovare, magari, qualche scheletro.

Accanto agli Amici di Maria dei Miracoli, merita di essere segnalato il lodevole tentativo di Canale5 di rinvigorire il mattino nel quale soccombeva ormai da troppo tempo.

Oltre a Mattino Cinque che rimane, come abbiamo visto, un “buon contenitore da sistemare”, una lode va sicuramente a Forum, programma datato ma che, a differenza di tanti altri “colleghi”, riesce a rinnovarsi e a tenersi al passo coi tempi tanto da essere ripromosso a programma leader del mezzogiorno dell’ammiraglia di Cologno Monzese e decisamente premiato, con gli ascolti, dal pubblico.

Un ulteriore plauso va alla squadra di Antonio Ricci che, nonostante il duro attacco di Viva Radio 2 – ma poi son diventati 20 – minuti, è riuscita a tener testa alla gallina dalle uova d’oro Fiorello, addirittura battuto da Striscia la Notizia proprio nell’ultima puntata.

Relativamente alle novità, anche i più ottimisti dovranno fare un passo indietro. Il bilancio della sperimentazione natalizia che lasciava presagire una ventata di freschezza non è, per il momento, entusiasmante. Dei tanti pilot realizzati, troveranno posto in palinsesto nel breve termine soltanto il Canta e Vinci di Amadeus e, “grazie” alla chiusura di Uomo e Gentiluomo, Chi Fermerà la Musica (già dal prossimo venerdi).

Da un EuroStar 9417 quasi deserto, tra un caffè, tanti pensieri, una valanga di riflessioni e una meta da raggiungere, aspetto i Vostri commenti.

Da domani si torna a regime!



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24 Commenti dei lettori »

1. sanjai ha scritto:

5 febbraio 2008 alle 19:31

condivido tutto.questo secondo periodo di garanzia è deprimente.e i risultati su entrambi i fronti lo dimostrano. per quanto riguarda canale 5 credo che uno dei suoi problemi cronici sia la riproposizione sempre dei soliti programmi in prima serata.programmi che magari sono anche buoni,ma riproposti ogni anno si esauriscono prima della loro potenziale scadenza perchè stufano il pubblico.per esempio,non sarebbe stato il caso di far riposare il grande fratello per un anno?non sarebbe il caso di far riposare per un anno la corrida?e lo stesso vale per le fiction,distretto non può riposare per un anno?ris?adesso i cesaroni vanno bene…e sono sicuro che mediaset programmer la terza stagione gi lanno prossimo invece di fermarsi un anno… e la rai fa un po la stessa cosa più con i programmi che con le fiction…un esempio su tutti ballando con le stelle e notti sul ghiaccio! è chiaro che questo non è lunico problema…mancano anche i contenuti…uomo e gentiluomo è un esempio…i migliori anni un altr



2. mARKO ha scritto:

5 febbraio 2008 alle 19:35

senza dubbio sia rai che mediaset in queste ultime settimane han deluso anche me… quoto pienamente con tutte quel che dice davide nel post… spacie quando ad esempio dice che dopo i numerosi esperimenti nel periodo natalizio ci si aspettava anche un pò di novit , ma sia mamma rai che zia mediaset puntano ancora sui programmi gi collaudato (che poi non han dimostrato di esserlo cos tanto!!). giusto chi fermer la musica che arriva come un lampo a ciel sereno in sostituzione dello sfortunato programma della carlucci che il pubblico ha totalmente ignorato; mediaset schiera invece uno delle strenne dello scorso natale, probabilmente per tappare qualche buco rimasto vuoto o con ancora più probabilit per non lasciar senza lavoro il povero amadeus, fresco dalla chiusura definitiva del suo compianto 1 vs 100… la rai ha intanto gi presentato i palinsesti dei prossimi mesi (aprile e maggio); lunica rilevante novit sembra larrivo in preserale di alta tensione, quiz show gi sperimentato nellestate



3. Mibemolle ha scritto:

5 febbraio 2008 alle 20:19

mhm…. qualche giorno fa la notiza che canta e vinci sarebbe entrato in palinsesto e la partenza degli spot per i casting (non più il form online ma un numero da chiamare) e subito in rai si è cercato un buco per piazzare “”chi fermer la musica”"…. come se non si volesse far partire il programma di italia uno da solo, ma invece si cercasse di far partire insieme i “”programmi fotocopia”"… mi pare veramente fatto apposta… che poi ne abbia fatto le spese “”uomo e gentiluomo”" mi è indifferente, in quanto lo trovavo simpaticamente detestabile….



4. mattia86 ha scritto:

5 febbraio 2008 alle 20:28

non sono sparito ma è che domani ho un esame, sabato un altro e la settimana entrante uno doppio. condivido in pieno… sei stato gentile a salvare dalle osservazioni il grande fratello, ma anche l ci sarebbe molto da discutere. come è stato possibile banalizzare un programma cos? sar che il perbenismo e la paura di far tv trash sta paralizzando tutti i programmi invecchiandoli? sar ma io sono un amante del genere tv corazon come si dice in spagna…



5. Gioelisa ha scritto:

5 febbraio 2008 alle 21:05

Sono totalmente daccordo con Sanjai. Aggiungerei anche Giletti e Clerici (soprattutto questultima!). Scusate ma chi era la marina che è scomparsa? Cose faceva? Qualcuno sa dirmi il cognome?



6. Ale85 ha scritto:

5 febbraio 2008 alle 21:16

Complimenti per i mezzucci di Striscia che una volta è andato in onda fino alle 21.45 per colpa di Fiorello!!!.



7. Dranto ha scritto:

5 febbraio 2008 alle 21:23

Che in tv mancano coraggio e idee si è visto e capito….il Bagaglino a Mediaset ha funzionato solo con “”Champagne”" nel 1995 perchè ostinarsi a riproporlo? I Reality hanno stancato…lultima edizione di “”Ballando con le stelle”" ha fallito, cos come “”Il Treno dei desideri”"e la lista si allungherebbe se guardiamo la stagione scorsa(ci siamo dimenticati “”Wild West”",”"1,2,3, Stalla”" e il crollo di ascolti dellIsola dei Famosi?)! eppure il caro Delnox ha riproposto un nuovo reality…”"Uomo e gentiluomo”" per di più osceno! Ieri “”Un caso di coscienza”" ha battuto il GF e il miracolo De Filippi, pur riconoscendo alla signora Costanzo doti e capacit televisive, lo si deve solo ad una controprogrammazione inesistente…probabilmente sono più eclatanti i 3 mln e passa di ascoltatori per “”A spasso nel tempo”"…Cosa dovrebbe contrastare “”Uomini e donne”"? Per favore non ditemi la Balivo con “”Festa Italiana”". “”Amici”" si è scontrato con le repliche de “” Il Commissario Montalbano”"…ora non essendoci altro in tv, vuo



8. Dranto ha scritto:

5 febbraio 2008 alle 21:31

Caro Davide….scusate centrer poco con il post…. ieri sera guardano il GF è successo qualcosa di strano…quando la mamma siciliana è entrata nel confessionale per la nominations è accaduto qualcosa di strano…si è sentito qualcosa ma non si è capito bene cosa…e sia la Signora che la Marcuzzi hanno avuto un attimo di smarrimento…tu che sai e trovi sempre tutto…sai dirmi cosa è successo?



9. Sys76 ha scritto:

5 febbraio 2008 alle 21:44

Cos come Dranto, anchio ho la stessa curiosit . Anzi, non nascondo di essere venuta qui sul blog, questa sera, proprio per vedere se cera qualche info in più su questo strano fatto di ieri sera nel confessionale del GF. Per il resto, mi spiace dirlo ma ormai guardo ben poco la tv “”normale”". Ormai seguo quasi sempre i programmi di sky dove posso spaziare tra serie tv americane, film, documentari e… i cartoni dei canali Disney, Nickelodeon ecc. Sar che non riesco a reggere la comicit italiana, nè le serie tv italiane perchè, secondo me, la prima (comicit ), salvo alcune rare eccezioni come la sit com con Gerry Scotti, oscilla ormai tra il patetico ed il volgare, mentre le serie tv sono recitate da attori che non sono affatto naturali, ma negli ultimi anni la tv italiana mi sembra davvero caduta in basso!



10. Dado83 ha scritto:

5 febbraio 2008 alle 22:54

Sono daccordo…cè poca voglia (e paura) di sperimentare… e si tende a riproporre i format o i programmi su cui andare sul sicuro. @ Dranto: concordo su “”Maria Montessori”".con orgoglio (avendoci lavorato nel cast in un piccolo ruolo),posso dire che è una fiction di qualit ,e, nonostante sia andata in onda in un periodo in cui la gente inizia ad uscire la sera (maggio),ha fatto uno dei risultati migliori della stagione tv. Segno che la qualit viene riconosciuta. Riguardo allepisodio da te menzionato accaduto alla prima serata del GF ieri sera,anchio lho notato. Quando è entrata mamma Carmela in confessionale per la sua nomination,si è sentito un vocione fuoriuscire allimprovviso,che si è subito interrotto. Ma non ho capito cosa fosse…credo che sia la prima volta che capita nella storia del GF.



11. Davide Maggio ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 00:25

@ sanjai : sono daccordo sul riposo ma e anche vero che se un programma e ben realizzato puo continuare ininterrottamente anche centanni. Il problema è il voler riproporre un programma che va bene a tutti i costi pur in assenza di idee nuove che possano mantenere il programma valido. La terza edizione de I Cesaroni si inizia a girare ad aprile :-) @ Mibemolle : in realt trovo larrivo di Chi Fermer la Musica interessante. Penso che in questo caso si tratti di pura coincidenza; @ Dranto : come ho detto tante volte, non credo che il problema sia il reality in sè ma il voler proporre per forza un determinato tipo di programma che, alla fine, stanca. Relativamente a DelNoce io credo che le cose sia diverse. Il direttore di RaiUno è fissato con determinati artisti e cerca di portarli avanti in tutti i modi. Per quanto riguarda, invece, Uomini e Donne… beh… preferisco un milione di volte la Balivo. Uomini e Donne è un programma che DEVE essere soppresso. E questione di e



12. mimmo1978 ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 00:55

@mARKO: grazie per le prime delucidazioni sui palinsesti di aprile e maggio, però mi chiedo perchè mandano in pausa leredit , dato che fa sempre ottimi ascolti.



13. Enzo ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 01:19

Programmi da te menzionati assolutamente da sopprimere…in primis Uomini e Donne…trovo deprimente nel vero senso della parola, passare giornate, mesi, anni a guardare sempre le stesse cose senza un minimo ricambio di formula oppure, appunto, la proposizione di nuovi programmi televisivi. La gente, secondo me, è stufa in primis dei reality, poi dei “”diciamo”" quiz preserali che non hanno un minimo di scherzo e rilassamento (ricordatevi Tira & Molla di Bonolis). Tra laltro domande riciclate e forse concorrenti pure. Se analizziamo attentamente il tutto (magari chiudendo gli occhi per 10 minuti) vediamo appunto il buio…la stessa striscia annoia, per chi la seguiva grazie alle veline e tali non le si possono piu considerare!!!



14. sanjai ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 10:48

@davide:il problema è proprio quello.vista lincapacit di innovare un programma non sarebbe meglio farlo riposare? dei cesaroni sapevo che a breve sarebbero iniziate le riprese della terza serie.per questo li ho citati.anche l…non sarebbe meglio fe



15. Davide Maggio ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 15:09

@ sanjai : io credo di no. Se un programma va bene, è giusto che riproporlo. Quando mancano le idee e opportuno fermarsi un attimo e aspettare che le idee arrivino :-)



16. Raffaele ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 15:28

NOn sono daccordo sul fatto che non abbiano idee, le hanno ma non le sfruttano, non hanno interesse, gli ascolti degli ultimi anni lo dimostrano, nel 2000 lascolto medio si assestava sui 6-7 milioni nel prime time, adesso se arrivano 3-4 è gi un miracolo, non è cosa solo di questanno. Credo che le cause siano due: 1) laumento della pubblicit in un modo sconsiderato, negli anni 80 la durata del blocco pubblicitario non durava più di 3 minuti, oggi si arriva tranquillamente ai 5 minuti e più, linterruzione fra il primo e secondo tempo dei film raggiunge anche i 14 minuti, credo che a queste condizioni sia quasi impossibile seguire una trasmissione e lo spettatore trova rifugio nei dvd o nella paytv e qui veniamo al secondo male. 2) la paytv fa guadagnare soldi facilmente basta una macchina automatica per lemissione e pagare i diritti, praticamente niente obblighi di telegiornali, regia, personale, una persona sola può far funzionare 3 canali, quindi il moto diventa, minima spesa per la tv general



17. Davide Maggio ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 15:35

@ Raffaele : io non penso che le abbiamo ma penso che ci siano e non vogliano vederle :-) Relativamente agli ascolti in prime time hai ragione. Ne ho parlato anche in un post specifico. Sono però dellavviso che quando viene proposto qualcosa di interessante… i telespettatori si risveglino :-) Vedi I Cesaroni… 7 milioni per una fiction. In tempi come questi, è un successo straordinario e, dirò la verit , meritato! Ritengo la Pay Tv un rifugio per trovare qualcosa di alternativo che sulle tv generaliste non cè. E purtroppo non cè per scelta e non perchè non ci possa essere di per sè.



18. Raffaele ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 19:38

@ Davide Maggio Un commento solo alla tua frase: “”Ritengo la Pay Tv un rifugio per trovare qualcosa di alternativo che sulle tv generaliste non c’è. E purtroppo non c’è per scelta e non perchè non ci possa essere di per sè.”" Infatti non è una scelta nostra ma una scelta imposta dalle televisioni che pur essendo generaliste producono e gudagnano dalla paytv, è come se un fruttivendolo vende delle arance a 10 cent. ma sono tutte marce o aspre, però nel suo stesso negozio reclamizza un altro suo negozio dove ad un prezzo di 2 euro vende delle arance strabuone e non ci sono altre possibilit , vien da se che la gente per avere le arance buone paga, è un pagaragone un po strano ma calza, anzi calza molto di più nella tv che potrebbe trasmettere questi contenuti gratis. Nel 1983 le tre reti, rete 4, canale 5 e italia1 assimigliavano molto a joy, maya e steel, erano circa un centinaio di film la settimana, 4-5 film al giorno per canale e tra un film e laltro telefilm, sit-com o telenovelas, q



19. Ale85 ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 21:37

Un volta il film di Rete 4 cominciava alle ore 17 poi lorario di inzio è anticipato alle 16 per telepromozioni.



20. Davide Maggio ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 22:27

@ Raffaele : condivido ciò che dici e aggiungo anche una cosa… può anche starci che le generaliste guadagnino dalla paytv. Ciò che non mi sta bene è che le arance marce siano disponibili per tutti e le arance di qualit siano riservate a chi sceglie di pagare. A mio avviso è giusto differenziare e dare un valore aggiunto (o forse diverso) a ciò che viene pagato ma e contemporaneamente necessario non sottrarre nulla alle tv generaliste per riservarlo ad altre piattaforme. Credo che sia il genere a dover fare la differenza. Per questo ritengo che la tv generalista debba puntare sullintrattenimento e il satellite (o offerte pay del DTT) sui diritti.



21. maikol87 ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 22:39

beh Davide, però una strenna natalizia che invece è partita e continua bene è la Ruota della Fortuna, non trovi?



22. Davide Maggio ha scritto:

6 febbraio 2008 alle 22:45

@ maikol87 : la Ruota non e stata una strenna. E stata messa in palinsesto da dicembre per un periodo decisamente superiore alle strenne natalizie :-)



23. Raffaele ha scritto:

7 febbraio 2008 alle 10:49

@Davide Maggio Non sono daccordo che la tv generalista posso guadagnare con la pay, soprattuto in un sistema come il nostro dove le tre principale aziende tv, compresa quella di stato ha a che fare con la pay tv, la rai per sky, mediaset per mediaset pr



[...] che si rendono opportune a fronte di un secondo periodo di garanzia in discesa libera nel quale si salva soltanto la gradevolissima fiction I Cesaroni che non teme [...]



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