8
ottobre

Childhood’s End: sul 20 una misteriosa invasione aliena farà disprezzare la giovinezza

Childhood's End

Childhood's End: Julian McMahon

La Terra subisce la pacifica invasione di un gruppo di alieni, i Superni, Overlords in inglese, che affermano di essere sbarcati sul pianeta degli umani per portare pace e sicurezza. Ma sarà davvero così? E’ questo l’inquietante interrogativo alla base della miniserie Childhood’s End, trasmessa in Usa nel 2015 dal canale via cavo specializzato in produzioni di fantascienza Syfy, che arriva stasera per la prima volta in chiaro alle 23.15 sul 20 (prima tv assoluta per l’Italia nel 2017 su Premium Action). Tre episodi della durata di due ore, ispirati al romanzo ‘Le guide del tramonto’ di Arthur C. Clarke e diretti da Nick Hurran, già alla guida di Doctor Who e Sherlock, che andranno però in onda divisi in sei appuntamenti dal lunedì al venerdì in seconda serata.

Se il punto di partenza della serie non brilla certo per originalità, dato che quello dell’enigma che si cela dietro l’improvviso sbarco di creature extraterrestri è tema ricorrente in tanta fiction (e letteratura) di fantascienza, a cominciare dal cult anni ’80 Visitors, lo svolgimento della storia promette però di essere più originale. Childhood’s End, cercando di rispettare l’essenza del romanzo del 1953, non è infatti una serie dal ritmo frenetico in cui si susseguono colpi di scena; è un racconto più intimista, che preferisce concentrarsi sulla psicologia e sui tormenti dei protagonisti. Potrà quindi risultare troppo statico e perfino noioso per gli amanti delle serie adrenaliniche, molto interessante invece per coloro, magari lettori del libro di Clarke, che vedranno nella serie un’occasione per riflettere, di pari passo con i protagonisti della vicenda, sul significato dell’esistenza umana e sull’eterno dilemma circa i rapporti con la morte e il trascendente.

Un’atipicità della storia che emerge sin dalle prime battute, da quando cioè il rappresentante degli alieni Karellen (Charles Dance) mette piede sulla terra e senza farsi vedere in volto sceglie come proprio interlocutore, che dovrà poi riportare i propri messaggi di pace al resto dell’umanità, un umile contadino di nome Stormgren (Mike Vogel). E’ l’inizio di una proficua collaborazione tra i due e di un’epoca finalmente di stabilità e prosperità per il tormentato pianeta.

Peccato che però non sia tutto oro quello che luccica: quando i bambini e gli adolescenti cominciano a manifestare, infatti, facoltà paranormali, disinteressandosi o addirittura disprezzando la giovinezza, cresce il sospetto che i Superni non siano dei veri benefattori. Dubbi accresciuti dal fatto che si ostinano ad occultare il proprio aspetto. Nel cast figurano nei ruoli principali anche Georgina Haig che veste i panni di Annabelle Stormgren, Yael Stone che è Peretta Jones, Daisy Betts nella parte di Ellie Stormgren. Julian McMahon (Nip/Tuck, Streghe) interpreta il Dr. Rupert Boyce.

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