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ottobre

«Fuori dal Coro» c’è rimasto Mario Giordano, l’ultimo dei ‘populisti’

Fuori dal Coro, Mario Giordano

Mario Giordano canta fuori dal coro. E, in effetti, il ruolo ben gli si addice: il giornalista, infatti, è l’unico sopravvissuto della rivoluzione editoriale con cui Rete4 ha messo al bando i cosiddetti programmi populisti (che peraltro erano sue originali creature). Nella nuova striscia preserale da lui condotta – e intitolata, per l’appunto, – il solista del politicamente scorretto non è però solo sulla scena. Ciò lo costringe a improvvisarsi direttore d’orchestra.

Ogni sera Giordano dice la sua riguardo ai principali avvenimenti d’attualità. Politica, economia, sicurezza e immigrazione vengono commentate con toni graffianti e con argomentazioni che si distaccano volutamente dalla dominante corrente d’opinione, diffusa sui principali quotidiani e tra gli analisti à la page presenti in tv. Questo è senza dubbio l’aspetto più convincente del programma, ciò che lo differenzia nell’affollato e in grande parte banale panorama informativo.

A Fuori dal Coro, il conduttore è affiancato in collegamento dalla giornalista , che gli fa da contraltare, e da una serie di ospiti che a turno intervengono portando punti di vista antitetici. E’ proprio in questo frangente che il solista Giordano deve improvvisarsi direttore d’orchestra e cercare di gestire al meglio l’inevitabile scontro tra opinioni. La breve durata della trasmissione, tuttavia, costringe il giornalista a ritmi serratissimi e non è raro che i suoi ospiti vengano bruscamente interrotti nelle argomentazioni o prevaricati dall’inconfondibile voce dello stesso padrone di casa, indaffarato ad esaurire le notizie in scaletta e le immancabili ‘perle’ del giorno.

La vivacità imposta dal conduttore, peraltro, non trova sempre un adeguato riscontro da parte della regia, che spesso manca di tempestività nell’accompagnamento grafico sul vidiwall o nella gestione dei collegamenti. Il dettaglio non è secondario: Giordano, infatti, associa dati, numeri ed immagini alle proprie parole, così da renderle più efficaci, concrete. E quando la condivisibile indignazione per le italiche vicissitudini arriva alle stelle, il giornalista allarga le braccia e – con improbabile verve teatrale – strilla esasperato.

La curiosità per tutto ciò che è politicamente scorretto, anticonformista e, sì, anche un po’«populista» (che poi, mica è sempre un’offesa), ci spinge a ritenere l’esperimento di Fuori dal Coro degno d’interesse, ma anche a coglierne alcune criticità. Che la sfida di Giordano non fosse facile – vista anche la rischiosa collocazione – lo si sapeva sin dall’inizio e gli ascolti, finora non proprio esaltanti, lo confermano.

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11 Commenti dei lettori »

1. Sanjuro ha scritto:

4 ottobre 2018 alle 20:26

SLURP SLURP LEARDONE!



2. marco urli ha scritto:

4 ottobre 2018 alle 21:53

Trasmissione giornalisticamente patetica, modesta dal punto di vista tecnico. Il titolo ideale dovrebbe essere Lo Strillone.



3. Vattelalbicocca ha scritto:

4 ottobre 2018 alle 22:51

Per farsi due risate va più che bene. Idolo.



4. enzo ha scritto:

5 ottobre 2018 alle 09:57

Da spostare alle 12:30 dopo il tg4 diurno



5. Alexius00 ha scritto:

5 ottobre 2018 alle 10:33

Come fa a definirsi “fuori dal coro” una trasmissione la cui linea d’opinione è quella assolutamente maggioritaria nel Paese (al netto del sonoro “non proprio esaltante 2% del suo share”)?



6. Nina ha scritto:

5 ottobre 2018 alle 14:43

Fuori dal coro, fuori dallo schifo dei giornalisti mainstream!!! Bravo Giordano sempre coerente e onesto intellettualmente.



7. Roberto ha scritto:

5 ottobre 2018 alle 19:48

Vai avanti cosi ai detto bene perchè andiamo a votare “bandiera rossa trionferà” forse questa volta non riesce a fare quello che ha fatto con Berlusconi.



8. REMO ha scritto:

9 ottobre 2018 alle 11:47

HO BISOGNO DI AIUTO, NON FINANZIARIO, MA BEN ALTRO, SI PREGA DI USARE LA MASSIMA RISERVATEZZA, LA COSA è DELICATA.



9. renata ha scritto:

19 ottobre 2018 alle 20:13

A me Mario Giordano piace. Mi piace sia come giornalista che come conduttore della nuova trasmissione “Fuori dal coro”. I temi che propone sono sempre interessanti, vari e soprattutto si avvicinano alle mie idee ed a quelle di tantissima gente che la pensa come me. Unico cruccio: che la trasmissione duri soltanto pochi minuti. Data la preparazione di Giordano, la spigliatezza, la capacità di tenere desta l’attenzione e la simpatia che ispira essendo semplicemente se stesso (anche se “criticato” per la voce), gli riserverei uno spazio decisamente più ampio. Populista? Gli epiteti non m’interessano e comunque sì, se essere populisti significa aver il coraggio delle proprie idee anche se distanti da quelle del gregge. Ma anche la mia, come la sua, rimane una voce
“fuori dal coro”. Grazie



10. Adolfo ha scritto:

2 novembre 2018 alle 21:51

Bravo, finalmente uno che guarda la realtà della vita quotidiana dalla porta e non dallo spioncino
Continua così e porta a galla tutto il marciume dei politici di lungo corso che non si sono accorti in che baratro hanno portato gli italiani durante tutti i loro mandati ma sono bravissimi a dare sentenze sciagurate alle due forze che finalmente li sta oscurando.
Bravo ancora
Un saluto da Adolfo



11. Mara ha scritto:

7 dicembre 2018 alle 19:51

Mi piace la trasmissione, perche’ il conduttore ha il coraggio di raccontare la verita’. Cosa che i ‘grandi’ giornalisti con aria seria e composta non fanno altro che servire il potere.



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